mercoledì 28 gennaio 2009

Il lamento dell'usignolo

Ecco un romanzo da cui sono rimasta sinceramente colpita, sopratutto per lo stile dell'autrice, Laura Schirru, esordiente: un libro molto ben curato nelle descrizioni, con un linguaggio adattissimo alle situazioni (si tratta di un fatasy). E' edito da Edizioni Montag. Ecco la trama presa dalla quarta di copertina:

"In tutto il regno di Elunar, dall'arcipelago degli amanti fino alle pendici dei monti Coran, infuria la lotta senza quartiere tra Zagart, forte usurpatore del trono di Zirgoa, e i ribelli di Aslim Fen, la dea che da tempo immemore protegge i Tre Regni. La furia del nuovo sovrano, la cui regalità non viene riconosciuta dai seguaci della Dea, è una violenza inarrestabile che nulla risparmia: Zagart sa che, se vuole mantenere il trono ottenuto con la forza, è con la forza che deve difenderlo. Scoppia quindi la guerra, causata al tempo stesso dall'ambizione presente e da un'antica promessa siglata con il sangue, in nome dell'amore e della vendetta, sotto il cielo di un dio ormai dimenticato..."

L'autrice è molto brava nel narrare una storia fantasy ma che, tolti ovviamente gli elementi più fantastici, potrebbe essere accaduta realmente, dato che sostanzialmente si tratta di giochi di potere in cui la protagonista femminile, una sacerdotessa consacrata alla Dea di nome Lara, viene coinvolta suo malgrado.
A parte qualche erroretto di stampa e alcuni punti della vicenda che forse potevano essere approfonditi, è un libro che vale assolutamente la pena di leggere.
Sono sicura che Laura Schirru avrà un buon futuro come scrittrice, se le premesse sono così notevoli!

domenica 25 gennaio 2009

Prodigium e Gioco di Voci

Sempre per il fatto che, prima di essere scrittrice, sono lettrice, e dato che stavo considerando che i libri che hanno più pubblicità sono quelli che ne hanno meno bisogno, dato che sono pubblicati da case editrici enormi, insomma, ecco la recensione di due libri di "esordienti" che ho letto ultimamente. Le virgolette è perché in realtà entrambi hanno già pubblicato tre libri, e sono ben lanciati verso il futuro.

"Prodigium" di Francesco Falconi, pubblicato da Asengard Edizioni.

Di questo autore avevo già letto il primo capitolo del ciclo di Estasia, pubblicato da Curcio. Avevo pertanto avuto modo di apprezzare alcuni aspetti del suo stile, nonostante altri che mi erano piaciuti un po' meno. Devo dire che in Prodigium c'è stato un notevole salto di qualità. La trama del libro è un po' difficile da riassumere, ma volendo provarci si può dire che è la storia di quattro ragazzi dai poteri misteriosi che da una grande città in rovina hanno la possibilità di trascorrere sei mesi in una sorta di scuola in cui cinque maestri li aiutano a sviluppare le loro doti, in una gara che li vede coinvolti assieme ad altri sessanta ragazzi come loro. Atmosfere ben ricreate, nonostante a volte la descrizione sia un po' povera, così che è necessario fare uno sforzo di fantasia in più; storia molto avvicente, piena di colpi di scena. Attendo il seguito con ansia!

"Gioco di voci" di Luca Ducceschi, pubblicato da Edizioni Creativa.

Non tutti gli esordienti sono bravi, anzi, alcuni sono davvero tediosi; ma questo non è proprio il caso di Luca Ducceschi, che come ho già detto in un altro post è uno scrittore che merita di stare tra quelli che affollano gli scaffali delle nostre librerie.
Questo romanzo, Gioco di voci, è un piccolo delizioso raccontino erotico, che inizia quando Lorenzo vede in TV una ragazza, Sabrina, e perde la testa per lei. Sarà amore o solo pura attrazione fisica? Un punto di vista maschile per provare a districarsi nel sentimento più complicato che ci portiamo dietro.

giovedì 22 gennaio 2009

Mondo che si allarga

Sono più impegnata a organizzare presentazioni di altri che le mie; il fatto è che è parecchio complesso riuscire a interessare qualcuno. Devo spedire e-mail a raffica, ma e-mail scritte in maniera che sia difficile dire di no... ci devo pensare.
Cmq mi sto rendendo conto che il mondo degli scrittori esordienti non è così vasto come si può pensare, anzi; se ci si impegna, grazie ad Internet sopratutto, si riescono a stringere moltissimi rapporti interessanti. E' piuttosto divertente.
Intanto, "Dopo 500 anni" sta prendendo una piega inaspettata, molto molto piacevole. Poi ho un raccontino carino carino per un concorso, e un altro paio d'idee per altri concorsi.
Piano piano...

venerdì 2 gennaio 2009

Per iniziare l'anno nuovo...

Primo post del 2009.
Questo è un periodo in cui scrivo molto: sarà l'effetto vacanza, o forse l'effetto neve che non mi permette di uscire granché di casa. In realtà dovrei mettermi a studiare, ma da un paio di mesi ho un rapporto amore/odio con i miei libri universitari (più odio che amore, in verità). Comunque dovrò superare questa cosa e gettarmi sullo studio.
A parte ciò, ho un solido programma editoriale da seguire: nel senso che ho delle mosse da realizzare per arrivare a un'altra pubblicazione. Intanto ho scritto un raccontino che mi piace molto per un concorso. Adesso lo lascio lì per qualche settimana, poi lo correggo e lo spedisco.
Poi sto riscrivendo un racconto lungo che l'anno scorso aveva partecipato a un concorso. Non aveva vinto, ma sembra che fosse piaciuto, quindi penso di riproporlo a qualcun altro. Però lo sto facendo diventare un vero e proprio romanzo. Si intitola "Dopo 500 anni", ed è un fantasy/horror (ma solo perché parla di demoni e scorrono litri di sangue).
Il mio programma editoriale ha poi molti altri punti, ma dovranno attendere. Anche perché da gennaio, a parte lo studio, devo cominciare a pensare a un certo progetto per il quale sto leggendo libri di esordienti...
E poi devo darmi da fare per promuovere il Tesoro. Finora ho organizzato una sola presentazione, mi devo ingeniare per farne altre. Comunque devo dire che sono abbastanza soddisfatta delle vendite; secondo le statistiche fornite dalla casa editrice, pare che il libro stia andando abbastanza bene.
Però manca ancora il salto di qualità...