domenica 20 settembre 2009

Erzsébet Bathory, sangue e perfezione

Un romanzo di SIMONA GERVASONE. 0111 EDIZIONI

Erzsébet Bathory, progenitrice di Dracula, una folle contessa ungherese del 1600, realmente esistita, con la fissa dell'eterna giovinezza. Avrebbe potuto provare i bagni nel latte, oppure i raggi di luna; invece preferiva il sangue di giovani ragazze, che si divertiva a torturare e a uccidere nel suo tetro castello.
Simona Gervasone la mette in scena in un romanzo ben documentato; un romanzo che non è per chi ha lo stomaco debole, perché mostra senza remore sangue, violenza e una buona dose di sesso. Chi invece non si sente disturbato a leggere di vergini che vengono brutalmente dissanguate si accomodi pure. Le parti delle torture sono quelle più bellle.
L'autrice è molto brava a descrivere la follia di questa donna, che all'inizio sembra uccidere perché si annoia, tutta sola nel suo castello; ma che poi diventa una vera e propria assassina rituale, anche seguendo i consigli, lei strega tuttosommato di serie B, di due streghe vere, quelle che sul rogo non ci finiscono.
Devo fare solo un paio di appunti su qualche difettuccio oggettivo che pur è presente: qualche virgola dove non doveva esserci e qualche contraddizione interna; ma in realtà sono cose che un'operazione di editing avrebbe sistemato. E l'editing non c'è stato perché questa è la politica della casa editrice. Perciò state tranquilli: è tutta farina del sacco dell'autrice; una brava autrice che potrebbe diventare reginetta dell'horror nostrano.

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