domenica 20 settembre 2009

Ma lo sapete che non è obbligatorio pubblicare?

Mi sono imbattuta nel sito di una "casa editrice" di cui non faccio il nome. Le virgolette servono perché in realtà non è una vera e propria casa editrice; è più un'azienda mascherata da casa editrice.
Da quel che ho capito pubblicano qualunque cosa; basta pagare. L'autore firma un contratto di due anni non in esclusiva (vuol dire che intanto può pubblicare con chi vuole) rinunciando a tutte le royalites. Ergo: la casa editrice guadagna i soldi dell'autore + i soldi ricavati dalla vendita dei libri.
Ora, questa non è una casa editrice. L'editore è colui che s'impegna a pubblicare a sue spese un'opera letteraria, corrispondendo all'autore un compenso pattuito.
Questa è una vergogna.
Il problema è che qualche libro in catalogo questa "casa editrice" ce l'ha. Il perché? Molto semplice: gli italiani sono disposti a tutto pur di vedersi pubblicare un libro. Ma non è meglio affidarsi a un POD, allora? Sarebbe più serio.
Ma lo sapete che nella vita non è mica obbligatorio pubblicare un libro? Non siamo mica tutti scrittori!

1 commento:

  1. Ogni giorno che passa trovo il POD sempre più dignitoso.
    Noi editori siamo troppi, e troppo spesso ripaghiamo il cliente con errori di ortografia, sintassi e interpunzione, e copertinacce trash.

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