mercoledì 30 dicembre 2009

Editori odiosi (sottotitolo: post lunghissimo)

Ho visto in TV la pubblicità di un gruppo editoriale notoriamente a pagamento che richiedeva opere inedite per la valutazione.
Una pubblicità. In TV.
Il business sugli aspiranti scrittori è davvero micidiale; vengono trattati come una categoria di fessi da cui spremere quattrini. Che incazzatura; dovrebbero fare una legge che vieti l'editoria a pagamento.
Lo so che non è obbligatorio dare dei soldi a questi "editori", ma è tutto il meccanismo a essere sbagliato, perché di gente che paga ce n'è sempre, e finché si paga le case editrici con contributo continueranno a vivere e a prosperare e a fare soldi (senza vendere nemmeno un libro di quelli che stampano, dato che hanno zero promozione e zero distribuzione), mentre le case editrici serie saranno costrette a chiudere perché non hanno mercato.

Dopo questo sfogo post-natalizio e pre-capodanno qualche informazione per fare il punto sulla mia attività scrittoria (anche se non frega a nessuno: ma è questo il bello dei blog, scrivere cose di cui non frega a nessuno).
Ho terminato la revisione di "Elfo per metà", che sarebbe "Mezzosangue tra due mondi" col titolo cambiato perché non mi piaceva proprio, e l'ho spedito alla casa editrice. Valutazione per metà febbraio. E' un bel libro secondo me (e non perché l'ho scritto io; o almeno non solo), anche se un po' classico come fantasy. Se me lo pubblicano sarà un esperimento per verificare la commerciabilità di questo genere.
Ho ricevuto una proposta editoriale per "Nani Bianchi" a cui ho detto no. Vabbé che a questi livelli di editoria non si guadagna niente, ma rimetterci anche soldi non mi sembra il caso.
Il western è decollato; c'è la trama, ci sono i personaggi principali, c'è l'atmosfera. Mi servirebbe solo un po' di tempo per scrivere, cosa che a meno di un mese dagli esami è difficile trovare.
Infine, l'ultimo libro che ho letto è stato uno dei migliori dell'anno; ma ancora non lo recensisco perché sto aspettando una cosa. Una bella cosa.

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