mercoledì 20 gennaio 2010

Avatar

Sabato ho visto "Avatar".
Devo dire che il 3d è stato davvero bello; finora in 3d avevo visto solo "Coraline", ma non era fatto così bene. E poi questo è un film con persone reali in tre dimensioni! Come idea del cinema del futuro l'approvo in pieno, anche se dovrebbero inventare gli occhialini graduati per chi, come me, è ceco come una talpa.
Detto ciò, il film in sé non mi ha pienamente convinto. Non so perché; secondo me le potenzialità c'erano, ma non sono state sfruttate al massimo. Non ho sentito emozioni particolari, mi è rimasto impresso poco o niente. Non ho nemmeno capito come si chiamasse la protagonista...
Non so se è stato per colpa degli attori (che, a parte Sigourny Weawer, non erano un granché) o se proprio i personaggi erano poco caratterizzati. Di sicuro quelli che avrebbero meritato di emergere per ravvivare un po' la tensione narrativa sono rimasti sullo sfondo: un esempio è l'alieno che avrebbe dovuto sposare la protagonista e diventare il capo del clan, ma a cui il protagonista ruba ragazza e regno. Ecco, un personaggio del genere ha un sacco di potenzialità per rendere interessante una trama: perché limitarsi a fargli fare continuamente la figura dell'idiota relegandolo sullo sfondo?
Quello più grandioso, comunque, è stato il cattivone di turno: il classico personaggio che ti fa ricordare che stai guardando un film americano. Si tratta di un colonello dei marine, tostissimo, con un curriculum pieno di missioni estreme, con una cicatrice sul volto che non si fa cancellare per ricordarsi quanto sia ostile il mondo su Pandora. Sul pianeta non si può respirare senza maschera perché l'atmosfera è tossica? Non problem per il colonnello: lui è in grado di trattenere il fiato per dieci minuti mentre spara con un mitra. Beve caffé sul ponte di comando della sua nave (naturalmente la più grossa della flotta) mentre la casa/albero degli alieni viene bombardata dai suoi missili (però questa è una citazione da Apocalipse Now). Alla fine combatte con un robot comandabile stile Alien, sempre trattenendo allegramente il fiato (forse era campione di apnea), e ci vogliono due alieni alti il doppio di lui + una bestia gigante per ucciderlo.
Se non fosse che l'ambientazione è davvero fantastica, direi quasi che sono stati dieci euro sprecati.

Nessun commento:

Posta un commento