martedì 13 aprile 2010

La realtà e il suo enigma

"La realtà e il suo enigma" di Maria Lidia Petrulli
0111 Edzioni







"La realtà e il suo enigma" può essere definito un romanzo surreale.
Yonne è una psichiatra francese, ancora giovane ma già nota nell'ambiente per la sua brillante attività di ricerca. Tuttavia ha un problema: le capita di vedere il fantasma di se stessa che la insulta e la sprona a un cambiamento. Purtroppo le succede sempre nei momenti peggiori, come durante un'importantissima conferenza o nel bel mezzo del mercato. Come se non bastasse, ogni tanto i mondi che la circondano si sovrappongono.
Yonne è pazza? No, Yonne è solo fuori dagli schemi, anche se lei ancora non lo sa. Dovrà intraprendere un lungo viaggio di ricerca e spingersi fino ai confini del nostro mondo e oltre per scoprirlo.
Romanzo di formazione, romanzo di ricerca, romanzo spirituale; ecco cosa è "La realtà e il suo enigma". Pone interessanti spunti di riflessione sulla nostra vita e sulla nostra società; ci sono due frasi che mi hanno colpito particolarmente. La prima non sono in grado di ritrovarla, ma più o meno diceva "pensa a quanto tempo della nostra vita sprechiamo a immaginarci nemici che non ci sono". La seconda invece è questa: "Cos'è, lei? E' una donna colta, curiosa, intelligente, lo si intuisce da come parla e si comporta, ma non saprei dire niente di quel che lei è nella sua anima, potrebbe essere allo stesso modo un'insegnante, un'artista, un'agente di borsa o un'arrivista; una sognatrice o un'adorante il dio denaro. Nulla traspare di lei, mia giovane amica, lei appare soltanto come una graziosa e ben vestita signora, ma nulla di più." Questa è la frase che riassume efficacemente uno dei temi portanti del romanzo, quello che gli dà un'eco un po' pirandelliana: le maschere.
E' inoltre un libro da cui traspare tantissimo dell'autrice: le è noto l'ambiente della psichiatria ed è esperta di tradizioni celtiche, che sono ampiamente riportate con tutto il loro corredo di suggestioni.
In sostanza: un libro inteligente, che fa riflettere e anche scritto bene, sebbene qualche virgola sia sfuggita.
Una sola cosa non ho capito: chi cavolo fossero Corinne e Angel.

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