domenica 2 maggio 2010

Kushiel's Trilogy


Dopo aver letto 2400 pagine circa, mi sembra il caso di spendere qualche parola per questa trilogia di Jacqueline Carrey, che da noi è uscita qualche anno fa per Nord ed è stata riproposta ultimamente in edizione più economica da Tea.

Si tratta di narrativa fantastica, ma non bisogna aspettarsi elfi, maghi, nani e simili. In realtà di fantastico c'è ben poco a parte l'ambientazione. La storia parte, in tutti e tre i libri, da Terre d'Ange, una nazione fondata dagli angeli dove tutti sono bellissimi. Il motto di queste persone è "Ama a tuo piacimento"; questo vuol dire che una delle attività principali è quella della cortigiana, per altro sacra, in quanto chi fa questo mestiere è consacrato a una dea. L'amore, di tutti i tipi, eterosessuale e no, permesso e no, è il tema portante di tutta la saga, ma sopratutto del terzo libro.

La protagonista e narratrice è Phedre, che fa la cortigiana e, di conseguenza, la spia, dato che i due lavori si connettono abbastanza bene. Evito si spoilerare il resto, quindi vi lascio scoprire gli altri personaggi; dirò solo che il coprotagonista maschile è un figo da paura e il guerriero più dotato di tutto l'universo; è abbastanza un cliché ma ci si abitua facilmente.

Da Terre d'Ange i protagonisti si spostano nelle terre limitrofe, e in ogni libro vanno sempre più lontani.

In realtà lo schema narrativo è molto simile in tutti e tre i romanzi, e questo forse è l'unico aspetto negativo della trilogia, unito a un ritmo tutto sommato lento che però viene compensato da uno stile molto coinvolgente.

Per il resto, consigliatissimo a chi ama il fantasy e i romanzi storici. Uno degli aspetti più intelligenti è l'averlo ambientato in posti che, anche se con nomi diversi, in realtà sono le nazioni esistenti: Terre d'Ange è la Francia, Caerdicca Unitas l'Italia, Alba l'Inghilterra e così via. La biografia dell'autrice dice che è una che ama viaggiare; si sente. Le descrizioni dei luoghi sono perfette e realistiche. Inoltre, sono riportate tradizioni, miti e leggende dell'Europa.

I personaggi sono in generale ben approfonditi, anche se ovviamente c'è il limite del narratore in prima persona che lascia un po' in ombra tutti gli altri. Phedre e il suo fighissimo e fortissimo comprimario evolvono all'interno del singolo romanzo e da un libro all'altro, così come succede anche all'antagonista.

Sono comunque libri che affrontano temi forti, sopratutto l'ultimo. Sono pieni di guerra, di sesso e di violenza estrema; anche perché Phedre è un'anguisette, cioè una che prova piacere attraverso il dolore. Tuttavia la scrittura è talmente delicata, così capace di far intuire le cose senza mostrarle direttamente, che non dà fastidio più di tanto.

Esiste anche una seconda trilogia, il seguito di questa, che l'autrice sta ancora scrivendo. In Italia sono usciti i primi due libri, sempre da Nord. In realtà però si tratta del primo libro diviso in due, e ciascuno costa 20 euro. Ragion per cui attenderò l'edizione economica.

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