domenica 9 maggio 2010

La scrittura moderna ama il presente

Mi sono resa conto, partecipando al concorso della Muller "Blusubianco", che effettivamente una buona parte della letteratura contemporanea utilizza il tempo verbale presente.
Cosa c'entra il concorso? Beh, è strutturato sulla creazione di racconti a partire da un incipit; ogni settimana viene dato un incipit diverso. Finora erano tutti volti al tempo presente.
Siccome il concorso è gestito dalla scuola Holden, che è la scuola di scrittura creativa di Baricco, posso affermare che il trend della nostra letteratura diciamo "giovane" è proprio quello di lasciare da parte il passato.
Chissà come mai. Certo, la narrazione al presente è più immediata, dà una sensazione certamente differente; che sia solo questo il motivo?
Comunque, direi che il presente è moderno.

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