martedì 11 maggio 2010

Lisa Verdi e il ciondolo elfico

"Lisa Verdi e il ciondolo elfico", di M.P.Black, 0111 Edizioni

Un libro molto simpatico.
Lisa è una sedicenne che vive con la zia, alle prese con tutti i problemi tipici della sua età: scuola, amici, primi innamoramenti: poi scopre di essere l'erede al trono del Regno degli elfi e di dover eliminare un elfo cattivo che minaccia la sua vita.
Trama abbastanza tipica, quindi; però ha uno stile fresco e frizzante che lo rende piacevole.
E' strapieno di citazioni, per nulla celate: spade laser alla Star Wars, pistole laser e scomposizione molecolare alla Star Trek, specchi ed elfi cancellatori della memoria harrypotteriani, persino una sorta di Stargate.
Verrebbe da chiedersi che cosa c'entri tutto questo con gli elfi; ben poco, in effetti, se si pensa agli elfi stile "Signore degli Anelli"; ma questi sono elfi fantascientifici che, per altro, hanno nomi italiani tipo Luca, Bartolomeo, Marta...
La cosa ha un suo perché, ovviamente; ma per me è piuttosto difficile immaginarmi un elfo cattivo che si chiami Guglielmo.
La trama a volte è un po' ingenua e la protagonista ha cambiamenti d'umore talmente repentini da far girare la testa; inotre il linguaggio non è proprio preciso, e questo è un male se si pensa che nella lingua italiana basta spostare una parola per variare il senso della frase; comunque, in generale, ripeto che è un libro piacevole e divertente, e poi è un esordio per l'autrice: magari i successivi due volumi della trilogia sono meglio.
Vale la pena di arrivare fino in fondo per vedere come Lisa risolve la situazione. Il finale è decisamente un colpo di genio.



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