venerdì 16 luglio 2010

Zeferina


ZEFERINA, di Riccardo Coltri, Asengard Edizioni

Zeferina è un romanzo che sta vivendo una seconda vita, dato che quella di Asengard è una riedizione rivista e ampliata della prima versione pubblicata per una diversa casa editrice.
Si tratta di un fantasy particolare.
Innanzitutto è ambientato nel 1800 Italiano, in un giovanissimo Regno appena nato. Lo sapevo ma non lo ricordavo più, quindi all'inzio della lettura ero convinta di essere nel Medioevo; quando è spuntato un cappello a cilindro ho perciò avuto un attimo di smarrimento.
E' poi particolare perché le creature fantastiche che popolano in abbondanza le sue pagine sono tutte nostrane, nel senso che derivano da leggende sopratutto del nord Italia.
La trama è molto semplice: Zeferina è una strega che ha dato alla luce un bambino atteso dalle profezie. Le creature dei boschi se lo contendono e per questo scendono in guerra tra loro: alcuni lo vogliono vivo, altri lo vogliono morto. Zeferina attraversa i boschi tentando di salvare il bambino.
In realtà la storia sembra un po' fine a se stessa, un mero pretesto per far apparire le varie creature da incubo; alla fine non si capisce nemmeno bene perchè succedano alcune cose.
Devo però dire che mi è piaciuto, sopratutto per la naturalezza con cui l'autore riesce a esprimere i sentimenti dei personaggi. Si comprende benissimo che cosa prova Zeferina o il suo principale antagonista, Nero; e il lettore non sa davvero se parteggiare per l'uno o per l'altro. Zeferina è un personaggio magnifico: una popolana ignorante e confusa, davvero ingenua, capace di utilizzare le pagine dei Libri del Comando per tenerci le more; eppure allo stesso tempo risoluta e testarda. Non ci sta a che il suo bimbo sia quello che attendevano le profezie; questa è l'unica cosa che le creature dei boschi non avevano previsto.
Secondo me è un libro interessante da leggere; intanto per l'esperimento del fantasy completamente italiano, e poi è capace di prenderti.
Unica controindicazione: non si risparmia nelle scena macabre, quindi ci sono sbudellamenti e arti che volano in abbondanza.

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