mercoledì 24 novembre 2010

Elfo per metà a Tylwyth Teg

"Elfo per Metà" parteciperà a Tylwyth Teg, un'iniziativa lanciata da Hungry Wolf Books Blog che partirà a dicembre ed esplorerà "il piccolo popolo" attraverso autori di libri, italiani e non, che hanno trattato questo argomento.
Qui trovate la descrizione dell'iniziativa:
http://hungrywolfb.blogspot.com/2010/11/tylwyth-teg-uniniziativa-grandiosa.html
Diversi blog ospiteranno interviste agli autori e commentando i post ci sarà la possibilità di ricevere libri in dono.
Io sarò ospitata da Dusty pages in wonderland e se volete è possibile postare al seguente indirizzo delle domande che poi andranno a integrare l'intervista:
http://dustypagesinwonderland.blogspot.com/2010/11/tylwyth-teg-3-elfo-per-meta.html

All'iniziativa, per ora, partecipano anche Lisa Verdi di M.P. Black e Geswha Olers di Fabrizio Valenza. Potete fare domande anche a loro!

mercoledì 17 novembre 2010

My Land - Buio

BUIO, di Elena P. Melodia.
Fazi Editore, 415 pagine, € 18,50

Giudizio: Abbandonato

Mollato anche questo.
Mi dispiace; mi aspettavo davvero di meglio da questo libro, ma mi ha delusa sin dalle prime pagine.
Ci sono quattro ragazzine vittime dei più classici problemi in cui un adolescente può incorrere, una carrellata di luoghi comuni davvero impressionante: professori stupidi, preside scolastico perfido, maschi bulli, bulimia, genitori ottusi ecc...
La protagonista e voce narrante è Alma, che fa strani sogni in cui la gente muore; e, guarda caso, la stessa gente che lei sogna muore anche nella realtà.
Questo è l'unico, appena accennato, elemento fantasy; per il resto Alma è sempre impegnata nell'occupazione, che deve essere abbastanza sfiancante, di vedere un lato negativo in ogni cosa; ma proprio in ogni cosa, da un innocuo autobus fino al compagno della madre che in realtà è un uomo buonissimo. Non credo che il cielo della sua città sia sempre grigio come lei sostiene; forse è Alma stessa che non è in grado di vedere l'azzurro.
Ora, un personaggio pessimista può benissimo essere il protagonista di un libro, ma un personaggio pessimista calato in un mondo pieno di problemi che sembra essere circondato solo da gente insignificante dà l'impressione di essere troppo costruito.
Detto ciò, anche se accettiamo l'idea che l'autrice lo abbia fatto apposta perché era lo scenario adatto per la storia e che sia voluta la sensazione di odio che Alma suscita nel lettore, comunque il lavoro è stato rovinato da un editing scadente,
che da una casa editrice grande come Fazi non accetto.
Per carità, il libro è scritto in maniera scorrevole e abbastanza coinvolgente anche se c'è qualche frase che in Italiano non sta in piedi, ma difetta in maniera assoluta di coerenza e di logica.
Intanto, a volte i personaggi si contraddicono da soli. Per esempio c'è questo dialogo:
Dottore: "... riporta sul corpo piccogli tagli e bruciature..."
Alma: "Che tipo di tagli? Sono profondi?"
Dottore: "Non direi. Sembrano piuttosto minuscole incisioni, molto piccole e profonde..."
Ma quindi questo tagli sono profondi o no?
Un buon editor lascerebbe contraddizioni del genere?
Secondo: i personaggi si comportano in maniera allucinante, assolutamente priva di logica.
La madre di Alma lascia che suo figlio di quattordici anni, sbandato, stia fuori tutta la notte senza minimamente preoccuparsi. Il dottore (lo stesso di prima, forse un po' confuso) vedendosi arrivare in pronto soccorso una ragazzina che è stata drogata e violentata omette con tranquillità di chiamare la polizia, come se non fosse una cosa necessaria.
E poi, cosa migliore (ironicamente detto) è che a volte un personaggio viene chiamato col nome di un altro.
Non lo so, sembra che i lettori vengano presi per scemi: intanto € 18,50 li hanno spesi, se poi il libro è orribile affari loro.
Per fortuna me lo sono fatto prestare.

lunedì 15 novembre 2010

Racconti di viaggio del monaco Kyoshi


RACCONTI DI VIAGGIO DEL MONACO KYOSHI, di Francesca Angelinelli.
Montag Edizioni, 84 pagine, € 11,00

Giudizio: 4/5

Francesca Angelinelli ci conduce ancora una volta nel fantasy orientale, genere che le è molto congeniale,attraverso una serie di racconti che hanno per protagonista un monaco - indovino col vizio del gioco e delle belle donne, in viaggio attraverso quello che, anche se non è specificato, potremmo individuare come il Giappone tradizionale.
Viene presentata una carrellata di demoni/spiriti della tradizione nipponica e orientale con i quali Kyoshi si trova, sempre suo malgrado, invischiato.
Devo dire che l'ambientazione è ottima, curatissima non solo negli sfondi ma anche nel modo di parlare e di porsi dei personaggi, che risultano molto credibili come orientali.
La struttura narrativa del libro (il racconto)e la sua brevità non consentono però un grande approfondimento di Kyoshi, un personaggio peculiare e con ottime potenzialità.
Racconto preferito: "Aiuto, aiuto!", perchè c'è una volpe che è il must imprescindibile per chiunque tratti di spiriti giapponesi.

Questo libro è il vincitore della seconda edizione concorso "Altri Mondi" di Montag.
Ricordiamo che Francesca Aneglinelli ha pubblicato molto altro: sempre nel campo del Fantasy Orientale, il dittico di "Chariza", per Rounde Taarn Edizioni, e "Kizu no Kuma" nel 2010 per Casini Edizioni.
Inoltre sempre per Rounde Taarn ha pubblicato "Valaeria" e per Linee Infinite Edizioni il paranormal romance "Werewolf".
La coperina, stupenda, di "Racconti di viaggio del monaco Kyoshi" è stata realizzata da Francesca Resta.

mercoledì 10 novembre 2010

Segnalazioni: Fiera della microeditoria 2010 - Chiari

Ancora non ho deciso se andrò, comunque questo week - end (12, 13, 14 novembre), si svolgerà la rassegna della microeditoria a Chiari (Brescia) che vedrà riunite, come al solito, molte case editrici medie e piccole.
Qui il sito con tutte le informazioni:
http://www.rassegnamicroeditoria.it/rme/

Ne approfitto per fare una segnalazione: quest'anno, per la prima volta, sarà presente anche la casa editrice "La Penna blu", specializzata prevalentemente in letteratura fantastica, e domenica alle ore 15.30 uno dei loro autori, Davide Longoni, presenterà il suo libro "Mercuzio e l'erede al trono".
Questa la trama:
" Le vicende del libro hanno inizio nel favoloso regno di Quaquaraqquaqua sul pianeta Arret, dove tutti sono in fermento: il tempo del ritorno dell’Erede al trono è ormai giunto. Re Mercurio si è ritirato sulla Terra dopo la Grande Battaglia contro la minaccia del Dormiente: ora bisogna inviare una delegazione per riportarlo indietro con suo figlio Mercuzio. Ne fanno parte il capo dei Maghi Asfodelo Barbagrigia e sua nipote Ariel.
I due vengono però seguiti da tre misteriose presenze che, al momento dell’incontro tra la delegazione arretiana e il sovrano, attaccano. Si tratta delle Legioni Nere, gli accoliti del Dormiente: ormai il re e suo figlio sono stati scoperti. Non c’è più tempo, non c’è più scampo. "
Il romanzo è anche corredato dalle bellissime illustrazioni di Massimiliano “Map” Passanisi e presenta un’introduzione di Stefano Vietti e una prefazione di Maria Lidia Petrulli.
Parte del ricavato andrà in beneficenza come è consuetudine della Penna Blu: nel caso di “Mercuzio e l’erede al trono” si è scelto di aiutare la Fondazione per l’infanzia Ronald McDonald.

Ricordiamo che Davide Longoni è anche il webmaster del sito "La Zona Morta" che pubblica anche una rivista trimestrale di horror, fantascienza e fantasy.
E' uscito il numero sei acquistabile a questo indirizzo:
http://www.lulu.com/product/a-copertina-morbida/la-zona-morta-magazine-numero-6/12800646

martedì 9 novembre 2010

Un alieno a Vanity Fair



UN ALIENO A VANITY FAIR, di Toby Young.
Piemme Bestseller, 376 pagine, € 10,50.

Giudizio: 3/5


Questo è un libro presentato in maniera del tutto ingannevole: non è nè "Ugly Betty" nè "Il Diavolo veste prada", e inoltre non è divertente. Forse sono io che non capisco lo humor inglese, ma sinceramente le disavventure di una persona socialmente imbarazzante come Toby Young non mi fanno ridere; anzi, le ho trovate parecchio tristi.
Giornalista inglese figlio di intelletuali borghesi, Young ha inseguito per cinque anni la celebrità (e le celebrità ) nella Manathan di "Sex and the city", ma con scarsissimo successo.
E' stato licenziato da Vanity Fair perché incapace di adattarsi alla società, ma in maniera stupida: una persona di buon senso ingaggerebbe mai una spogliarellista da far venire in ufficio per fare uno scherzo a un collega?
Non è vero, come afferma il risvolto del libro, che Toby non capisce la società; è solo uno specialista dell'anticonformismo kamikaze. Da questo punto di vista, il titolo originale è più calzante della traduzione italiana: How to lose friends and alienate people .
Comunque è un libro intelligente, scritto da una persona colta. Presenta un'analisi lucidissima e veritiera di Manathan e del mondo delle riviste patinate, e lo fa inserendo paragoni con Torqueville e Jane Austen.
Proprio perchè Young è in realtà cosi intelligente non sono riuscita a capire perché in certe situazioni si comporti come un cretino. Nei ringraziamenti afferma che tutto ciò che ha scritto è accaduto veramente; spero per lui che non sia così, perché altrimenti non ci fa una bella figura.

Toby Young ha scritto anche "The sounds of no hands clapping", tradotto in Italia col titolo di "Un alieno a Holliwood" ed edito sempre da Piemme.
Da "Un alieno a Vanity Fair" è stato tratto il film "Star Sistem. Se non ci sei non esisisti" di Robert Weide con Simon Pegg, Kirsten Dunst e Danny Huston.
Il sito di Toby Young è:
http://www.nosacredcows.co.uk/

mercoledì 3 novembre 2010

I progetti editoriali

Muovendomi nel regno dell'editoria mi sto rendendo conto che ha un buon successo la modalità del "progetto editoriale".
Gli editori e le agenzie elaborano soggetti e poi li danno in gestione a scrittori per uno sviluppo per così dire "controllato".
Personalmente ho riscontrato questa tendenza nel campo del fantasy, che è quello che maggiormente m'interessa, ma è una modalità che forse funziona anche per altri generi, come thriller e avventura.
Credo che il progetto presupponga una serialità, quasi mai un romanzo singolo: per esempio, si parte già con l'idea di scrivere una trilogia. Ecco perché funziona sopratutto nel campo del fantasy.
E' conveniente per un autore impegnarsi in un progetto editoriale? Beh, ovviamente sì. Lo sviluppo sarà anche controllato dall'editore/agenzia che commisiona il lavoro e quindi la libertà dello scrittore sarà un po' limitata, però dovrebbero pagarti indipendentemente dalle vendite (o almeno credo; di questo non ho esperienza diretta, ma mi sembra il modo più ovvio in cui potrebbe funzionare). E comunque, la limitazione della libertà non è così assoluta se lo scrittore tira fuori dal suo cilindro delle idee qualcosa di convincente.
Il punto è che anche l'editoria è mercato e come ogni tipo di azienda deve elaborare progetti, piani aziendali, soluzioni per vendere.