mercoledì 3 novembre 2010

I progetti editoriali

Muovendomi nel regno dell'editoria mi sto rendendo conto che ha un buon successo la modalità del "progetto editoriale".
Gli editori e le agenzie elaborano soggetti e poi li danno in gestione a scrittori per uno sviluppo per così dire "controllato".
Personalmente ho riscontrato questa tendenza nel campo del fantasy, che è quello che maggiormente m'interessa, ma è una modalità che forse funziona anche per altri generi, come thriller e avventura.
Credo che il progetto presupponga una serialità, quasi mai un romanzo singolo: per esempio, si parte già con l'idea di scrivere una trilogia. Ecco perché funziona sopratutto nel campo del fantasy.
E' conveniente per un autore impegnarsi in un progetto editoriale? Beh, ovviamente sì. Lo sviluppo sarà anche controllato dall'editore/agenzia che commisiona il lavoro e quindi la libertà dello scrittore sarà un po' limitata, però dovrebbero pagarti indipendentemente dalle vendite (o almeno credo; di questo non ho esperienza diretta, ma mi sembra il modo più ovvio in cui potrebbe funzionare). E comunque, la limitazione della libertà non è così assoluta se lo scrittore tira fuori dal suo cilindro delle idee qualcosa di convincente.
Il punto è che anche l'editoria è mercato e come ogni tipo di azienda deve elaborare progetti, piani aziendali, soluzioni per vendere.

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