sabato 4 dicembre 2010

L'acchiapparatti


L'ACCHIAPPARATTI, di Francesco Barbi.
B.C.DAlai Editore, 466 pagine, € 18,50
Giudizio: 2/5
Questo libro parla di un povero mostro (un minotauro ciclopico) evocato da un negromante per essere utilizzato come ritratto di Dorian Gray e di due tipi bislacchi (un gobbo e un matto) che lo liberano per sbaglio dalla sua prigionia e tentano a tutti i costi di fermarlo, dato che il mostro si diverte a tagliare in due le persone.
Sarò sincera: non è scoccato il colpo di fulmine.
Intanto non sono proprio riuscita ad affezionarmi ai personaggi. A parte l'acchiapparatti Zaccaria gli altri non li ho trovati tratteggiati bene. Il becchino Gheshick, che dovrebbe essere il protagonista, mi è rimasto del tutto indifferente dall'inizio alla fine e ogni tanto mi è parso che facesse cose senza senso; per esempio, quando durante un'asta prende in giro un mercante solo sulla base della giustificazione di aver avuto una giornata pesante, giustificazione che mi è parsa forzata, per nulla in linea col carattere del personaggio!
Inoltre ho colto un po' di confusione nel racconto; forse è stato per via dei cambi di vista repentini, che mi sconvolgono sempre.
Per il resto non è un brutto libro; è una storia abbastanza originale con personaggi insoliti (anche se non mi è parso proprio un romanzo che trascende i canoni del genere fantasy, come strilla pomposamente la quarta).
Non lo so, sono davvero perplessa. Forse andava strutturato in maniera diversa.
Mi dispiace non essere riuscita ad apprezzarlo, anche perché l'autore è stato così carino da metterlo in catena di lettura, dando la possibilità di leggerlo senza acquistarlo.
Nota interessante: questa è la seconda edizione. Nel 2007 il libro era stato edito dall'editrice Campanila col titolo "L'Acchiapparatti di Tilos", poi B.C.Dalai lo ha notato e ha deciso di ripubblicarlo.

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