mercoledì 23 febbraio 2011

Mahayavan vol.1. Commento

MAHAYAVAN. RACCONTI DALLE TERRE DIVISE. VOL.1
AA.VV., Edizioni Scudo, 312 pagine.
Acquistabile da Lulu.com a € 24,90 in versione cartacea e a € 7,00 in versione PDF.

Giudizio: 4/5


Come annunciato in un precedente post, eccomi qua a parlare più diffusamente del primo volume dedicato al'universo di Mahayavan ideato dalle Edizioni Scudo, che poi sono Giorgio Sangiorgi e Luca Oleastri, illustratori ed esperti di fantasy e fantascienza.
Come ho già detto ma ripeto, Mahayavan è un gioco letterario nel quale gli scrittori sono stati chiamati a scrivere racconti di heroic fantasy nella cornice di un mondo comune. Che cos'è quindi Mahayavan? E' un grande continente suddiviso in cinque nazioni, ognuna con condizioni climatiche, popolazioni e culture proprie: Sakya, la terra centrale, improntata all'egemonia; Asharan, un arido deserto; Kanska, vasta distesa di gelidi ghiacci; Fallin, smisurata foresta; Edania, la Magnifica, una terra che offre paesaggi onirici.
Con ben diciotto racconti, questa prima raccolta comincia a dare una precisa fisionomia al mondo di Mahayavan, che sicuramente sarà arricchita dalla seconda raccolta, attualmente in lavorazione.
Essendo un insieme di storie diverse narrate da persone diverse è naturale che ne abbia trovate alcune migliori e altre peggiori, ma in generale devo dire che il livello dei racconti oscilla tra il medio - alto e il professionale.
Inoltre il volume è impreziosito da un'illustrazione per ogni racconto. Oltre a Giorgio Sangiorgi e a Luca Oleastri, hanno collaborato come "artisti" a questo progetto anche Simone Messeri, architetto fiorentino, e Marco Quaresima, artista romano.
Da rappresentante del genere femminile, ho notato che su diciotto racconti ben sedici sono stati scritti da uomini. Non so se sia un caso o dipenda dal fatto che le ragazze hanno meno dimestichezza con l'heroic fantasy.
Inoltre, sempre a questo riguardo, non posso proprio esimermi da un'osservazione smaccatamente femminista. La bella guerriera rappresentata in copertina appare a figura intera all'interno del libro e si nota che, oltre a indossare uno slip così stringato che minaccia di caderle a ogni passo, si regge in equilibrio su un tacco dodici. Non so proprio come faccia a far roteare le sue asce senza slogarsi una caviglia!

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