mercoledì 9 marzo 2011

L'uomo che dipingeva con i coltelli

L'UOMO CHE DIPINGEVA CON I COLTELLI, di Marco Mazzanti.
Deinotera Editrice, 136 pagine, € 11,00.

Giudizio: 3/5

Marco Mazzanti è uno scrittore con un grandissimo potenziale che ha all'attivo altri due romanzi: "La nave del destino. Asia", sempre per Deinotera Editrice, e "Demetrio dai capelli verdi" per Edizioni Eiffel.
Il romanzo "L'uomo che dipingeva con i coltelli" nasce da un brevissimo racconto dell'autore, dal titolo "Riflesso viola" e riportato alla fine del libro.
Devo dire che l'idea di fondo è molto interessante. Dmtrj è un giovane albino che recupera la vista grazie all'intervento di un mago e, scoperti i colori, si appassiona all'arte in maniera insana, tanto da cominciare a classificare le persone in base alle loro cromie. Ama dipingere con i coltelli e, ovviamente, da qui a utilizzare la pelle umana come tela il passo è breve.
La sua storia s'incrocia con quella di Scile, figlio di una strega che si prostituisce per vivere ma allo stesso tempo si vendica per il suo destino uccidendo i clienti.
Il romanzo è scritto molto bene, sopratutto perché riesce a rendere le idee dei colori con le parole, cosa non facile. Si alternano parti in prima persona ad altre in terza che danno movimento e permettono di seguire entrambi i protagonisti.
Purtroppo però è breve, brevissimo. Le cose succedono troppo in fretta, senza approfondimento. Sopratutto il personaggio di Scile è appena svelato ed è un peccato, perché aveva un grandissimo potenziale.
L'intero libro sarebbe da riprendere in mano e riscirivere in maniera molto più ampia; sono sicura che verrebbe fuori un capolavoro perché, ripeto, l'idea è molto buona e l'autore ci sa fare con la scrittura.

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