martedì 19 aprile 2011

UnLibroUnFilm: The princess bride

Oggi, finalmente, diamo il via a una rubrica.
Si chiama "UnLibroUnFilm" e tratta di romanzi e dei film da essi tratti.
Per ora avrà cadenza mensile.
Cominciamo questo mese con una cosa un po' vecchiotta, ma che io ho amato molto, ovvero "The princess Bride", che i più conosceranno col titolo italiano: "La storia fantastica".

IL LIBRO


"The princess Bride", di William Goldman, 1973.
Prima edizione italiana: Gruppo editoriale Fabbri, Bompiani, Sonzogno, Etas Spa, 1988, col titolo "La storia fatastica".
Ultima Edizione Italiana: Marcos y Marcos, 2007, col titolo "La principessa sposa"


IL FILM

"The princess Bride", 1987, di Rob Reiner.
Con Cary Elwes, Mandy Patinkin, Robin Wright Penn.
Titolo italiano: "La storia Fantastica"

Parliamo, innanzitutto, dell'autore, il signor William Goldman (1931-). I cinefili lo conosceranno di sicuro, visto che sono sue le sceneggiature di film come "Butch Cassidy", "Il Maratoneta" e "Tutti gli uomini del presidente".
Anche la sceneggiatura del film tratto da "The princess Bride" è stata curata da lui, e di conseguenza è molto rispettosa del romanzo, tanto che diversi dialoghi sono gli stessi.
Il romanzo si basa su una finzione letteraria.
Goldman dichiara, in una lunga premessa, di aver semplicemente sfrondato delle parti noiose il libro di un certo S.Morgestern, che viene definito dallo stesso autore una "Classica storia di vero amore e di grande avventura". In realtà Morgestern non è mai esistito, ma il signor Goldman è molto abile a farci credere che "The princess Bride" sia il romanzo che suo padre gli leggeva quando era malato.
Questo particolare è stato ripreso anche dal film, che inizia con un nonno che legge la storia al suo nipotino a letto con l'influenza.
Ma qual è la trama di questa storia fantastica? Buttercup (Bottondoro nella versione italiana del film) è la ragazza più bella del mondo. E' cresciuta in una fattoria e alle sue dipendenze c'è un ragazzo di nome Wesley. I due si scoprono innamorati e lui decide di partire per l'America per fare fortuna; ma durante la traversata la sua nave viene attaccata dal Terribile Pirata Roberts, che non lascia superstiti.
Credendo il suo Vero Amore morto, Buttercup acconsente a sposare il malvagio principe Humperdick, ma prima delle nozze viene rapita da un bizzarro trio: l'inteliggentissimo siciliano Vizzini, l'abile spadaccino spagnolo Inigo e un forzuto gigante turco, Fezzik. Sulle loro tracce c'è un misterioso Uomo in Nero...
Il libro (e, nello stesso spirito, anche il film) è molto divertente. Accadono cose serie e brutte, ma si perdono in una caratterizzazione brillante e talmente peculiare dei personaggi che il lettore/spettatore non può fare a meno di sorridere.
Buttercup è bellissima ma tonta.
Wesley è così perfetto da apparire ridicolo.
Il principe Humperdick ha un'ossessione per la caccia, tanto da essersi fatto costruire un personale Zoo della Morte dove scontrarsi con gli animali più pericolosi del mondo.
Fezzik è un gigante buono che adora le rime.
Il miglior personaggio è Inigo Montoya, ossessionato dall'idea di vendicare suo padre, ucciso da un misterioso nobile con sei dita alla mano destra. E' sua la battuta più celebre del libro/film: "Salve, mi chiamo Inigo Montoya. Tu hai ucciso mio padre. Preparati a morire."
Il film, visto senza prima aver letto il libro, può non entusiasmare, perché i tagli effettuati fanno perdere un po' il senso della storia. Vederlo dopo la lettura aiuta ad apprezzarlo di più.
Wesley è interpretato da Cary Elwes, che ha recitato in molti film tra cui il "Dracula" di Coppola e un paio di capitoli della serie "Saw", ma che io ricordo sopratutto per il ruolo di Robin Hood nel film/parodia di Mel Brooks "Robin Hood. Men in Tights".
Ultima chicca che fa acquistare valore al film: la colonna sonora è composta da Mark Knoplfer.

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