sabato 2 luglio 2011

UnLibroUnFilm: Barney's Version

IL LIBRO

"Barney's Version", di Mordecai Richler, 1997
Prima edizione italiana: Adelphi, 2000, col titolo "La Versione di Barney"
Ultima edizione italiana: Adelphi, 2011, col titolo "La Versione di Barney"

IL FILM

"Barney Version's", 2010, di Richard J. Lewis.
Con Paul Giamatti, Dustin Hofmann, Rosamund Pike

Barney Panofsky, voce narrante del libro, è un vecchio ebreo di Montreal, rancorso, sgradevole, troppo dedito ad alcol e sigari, con alle spalle tre matrimoni falliti.
Nonostante tutto ciò, è un'eccezionale creazione letteraria; ma forse non si tratta di una creazione pura, dato che sembra avere molti punti in comune col suo creatore, Mordecai Richler.
Anche egli ebreo canadese, Richler viene considerato uno dei maggiori scrittori di lingua anglofona. Una delle caratteristiche principali dei suoi romanzi, che caratterizza anche "Barney's Version", è l'assenza di un ordine cronologico, che gli permette di inserire nella storia principale altre sotto trame e personaggi.
Che cosa dire di "Barney's Version" se non che dovete assolutamente leggerlo (se ancora non lo avete fatto, dato che sopratutto in Italia è stato un caso editoriale)?
L'espediente su cui si regge il libro è il seguente: Barney, ormai settantenne e con la memoria che fa acqua da tutte le parti, decide di scrivere le sue memorie per smentire le accuse contro di lui che sono contenute nella biografia del suo arcinemico, lo scrittore Terry McIver. Sopratutto, desidera smentire l'omicidio del suo amico Boogie, che lui sostiene di non aver commesso, anche se tutti sembrano pensarla diversamente.
Quindi Barney ripercorre la storia della sua vita, a partire dalla gioventù trascorsa a Parigi tra intelletuali un po' Bohemien. E' una vita scandita dai matrimoni, ben tre: con Clara, morta suicida e assunta a icona del femminismo dal resto del mondo (ma non da Barney); con la Seconda Signora Panofsky, ricca ereditiera gravemente afflitta da logorrea; e infine con Miriam, la ragazza in chiffon azzurro, unico grande amore di Barney.
Non so descrivere quanto meraviglioso sia questo libro. E' pieno di digressioni, personaggi, trame e sottotrame. L'unico modo per comprenderlo è, ripeto, leggerlo.
Io ho deciso di farlo dopo aver visto il film con Paul Giamatti, che secondo la mia opinione è un attorre eccellente. Non solo secondo la mia opinione, comunque, dato che proprio per questo film ha vinto il Golden Globe.
Ovviamente è un po' tagliato e ricucito, per riuscire a far stare in poco più di due ore quasi cinquecento pagine di digressioni, ma l'idea della storia è ben resa.
Devo dire che se non avessi visto il film non avrei mai capito il finale; quindi in questo caso il mio consiglio, assolutamente, è di vedere prima il film. Dopo si apprezzerà molto di più il libro.

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