mercoledì 31 agosto 2011

Una domenica fantastica

Se siete appasionati di fantasy e seguite un po' gli scrittori esordienti italiani, domenica 11 settembre potete scegliere tra due eventi (dipende dalla vostra collocazione geografica).

A Schio (VI) c'è "Fantaschio", a cui parteciperò anche io, al quale potete portare i vostri bambini perché è una festa esplicitamente dedicata a loro. Quindi tra giochi e laboratori ci sarà spazio, la mattina, per le presentazioni letterarie.
A partire dalle 10.00, il programma è questo:

10.30 - 13.00: incontro con i FantAutori:
• Paola De Pizzol presenta la trilogia di Lisa Verdi;
• Valentina Capaldi presenta Elfo per metà...
• Demetrio Priolo presenta Hàrynos: il manuale del guerriero
• Graziella Canapei presenta: Delitto al Passo Zovo
• Enrico Matteazzi presenta Le pietre della vita e Lo specchio dell’anima
15:00 - 18.00: giochi in piazza; laboratorio manuale; trucca-faccia; letture animate con la compagnia teatrale I Saltafossi
Per tutto il giorno sarà possibile visitare la mostra con le FantaIllustrazioni di Max Rambaldi e Leonardo Moretti.

La manifestazione si tiene negli spazi della Nuova Casa del Giovane in via Falgare, 35.

A Villa Minozzo (RE) c'è invece il Fantaborgo, manifestazione dedicata al fantastico ma anche alle rievocazioni medievali.

martedì 30 agosto 2011

Belle e sceme? Sì, grazie

Ci sono nuove regole per partecipare a Miss Italia: ammessa la taglia 44, richiesta più sobrietà, ma sopratutto richiesta una certa cultura.
Bella idea, finalmente le ragazza saranno valorizzate anche per il loro cervello e non solo per il loro fisico. Questa dovrebbe essere l'opinione comune; però a me la notizia ha fatto parecchio ridere.
Si richiede che le ragazze:
a) leggano almeno un quotidiano al giorno;
b) leggano almeno tre libri all'anno.
Complimenti, con un quotidiano al giorno e addirittura tre libri in 365 giorni si è davvero colti. Cavoli, io non riesco a leggerlo un quotidiano al giorno; mi sento davvero una capra.
Ok, adesso usciamo dall'ironia e torniamo seri. Chi ha fatto queste regole? Presuppongono che tutte le ragazze che partecipano a Miss Italia siano sceme e ignoranti; ma deve essere per forza così? Credo proprio di no, dato che la stragrande maggioranza di loro sono studentesse e magari leggono già da sole molti più di tre libri all'anno (questa considerazione non è mia, era nell'articolo che ho letto su Repubblica, ma la trovo condivisibile).
E poi mi fa ridere che si cerchi di imporre la cultura in un paese che la disdegna così tanto, e per altro nel bel mezzo dello spettacolo più popolare che esista. La vedo proprio come una contraddizione, una forzatura che cerca di apparire una buona idea ma risulta solo una ridicolaggine inutile.
Insomma, che me ne frega se una velina ha letto "Anna Karenina", "Orgoglio e pregiudizio" e "Madame Bovary" se poi le inquadrano solo il seno e non la fanno mai parlare?
Ragazze, per favore: non partecipate a Miss Italia. L'ho sempre trovato umiliante per il genere femminile, e ora lo è ancora di più.

sabato 27 agosto 2011

Ragazze Lupo


RAGAZZE LUPO, di Martin Millar.
Fazi, 667 pagine, € 19,50.
Titolo originale: Lonely Wolf Girl

Giudizio: 4/5


Martin Millar, essendo bizzarro e surreale, o lo odi o lo ami.
"Ragazze Lupo" non è forse all'altezza di "Fate a New York", opera precedente dell'autore (le fatine eternamente sbronze rimagono inarrivabili), ma si tratta comunque di un romanzo originale e divertente.
Anche qui ci troviamo di fronte a creature magiche "urbanizzate", costrette a fare i conti con la modernità e l'umanità.
I Lupi Mannari scozzesi del clan McRinnalch si trovano nel mezzo di una guerra di successione perché l'ultimogenita, Kalix, ha ucciso il capoclan.
Kalix è la classica ragazza interrotta: depressa, autolesionista, drogata di laudano e anoressica, vaga per le strade di Londra senza fissa dimora fino al giorno in cui s'imbatte in due studenti umani, Daniel e Moonglow, che decidono di prendersi cura di lei.
Fin qui sembra un normale urban fantasy; il bizzarro irrompe nel momento in cui alla trama principale s'incrociano le vicende di personaggi particolarissimi, come la regina degli spiriti del fuoco ossessionata dall'alta moda o le gemelle lupe mannare, alcolizzate, che sognano di fare le rockstar ma con scarsissimi risultati.
Millar ha uno stile molto schematico, con più coordinate che subordinate, e a volte sembra voler far ridere a tutti i costi; bisogna però dire che spesso ci riesce.
Il libro è coinvolgente e ogni capitolo finisce sempre nel punto giusto per farti venire voglia di proseguire.
La cronolgia degli eventi non è molto precisa e inoltre non si capisce come certi personaggi possano avere alcune informazioni, ma comunque è tutto talmente bizzarro che non è un problema se la trama non è proprio linerare.

martedì 16 agosto 2011

UnLibroUnFilm: On strangers tides

IL LIBRO

"On stranger Tides", di Tim Powers, 1987.
Prima edizione italiana: Fanucci, 1994, col titolo "Mari stregati"
Ultima edizione italiana: Fanucci, 2011, col titolo "Mari stregati"

IL FILM

"Pirates of Caribbean: on stranger tides", 2011, di Rob Marshall.
Con Johnny Depp, Ian McShane, Penelope Cruz, Geoffrey Rush

Comiciamo col dire che in realtà questo libro ha pochissimo a che fare col film che è stato tratto da esso; l'ultimo "pirati dei Caraibi" è solo vagamente ispirato a "Mari stregati". Nel romanzo, quindi, non troverete Jack Sparrow, bensì un altro Jack, Jack Shandy. E' lui il protagonista di questa straordinaria storia fantasy che mescola pirati e magia.
Siamo nel 1718, nei Caraibi. I pirati non rivestono più alcuna utilità per l'impero britannico e sono diventati uomini che non si conformano più alla legge e alle abitudini europee, ma si adattano al nuovo mondo e alle sue regole, sopratutto quelle dei sacerdoti del voodoo e degli spiriti. Come dice uno dei personaggi: "... è un mondo nuovo questo, un mondo da conquistare, e noi siamo quelli che sanno come viverci senza dover pretendere che sia un distretto dell'Inghilterra o della Francia o della Spagna. Tutto ciò che può frenarci è la pigrizia."
John Chandagnac, ex marionettista proveniente dalla vecchia Europa, sta veleggiando verso i Caraibi a bordo dello Strepitoso Carmichael con l'intento di vendicarsi di uno zio che ha rubato i soldi del suo defunto padre. Assieme a lui viaggia un docente di Oxford un po' schizzato, il professor Hurwood, che si porta dietro un'avvenente figlia di nome Elizabeth.
La nave viene però attaccata dai pirati e John, dopo un duello col capitano, viene costretto a unirsi alla ciurma di fuorilegge e riceve anche un nuovo nome, Jack Shandy.
Comincia quindi una vita come pirata, una vita a cui tutto sommato si abitua in fretta, e si ritrova coinvolto in una storia di magia nerissima, alla ricerca della Fonte della Giovinezza accanto a uno dei pirati più temibili della storia: Ed Tacht, detto Barbanera.
Zombie, Barbanera e la Fonte: questi sono gli elementi in comune col film. Per il resto tutto è diverso.
"Pirates of Caribbean: on stranger tides" è il quarto film della fortunata serie con Johnny Depp nei panni del bizzarro Capitan Sparrow, e forse l'inizio di una nuova trilogia. Come i precedenti due capitoli non è all'altezza del primo film, ma almeno questo ha una trama un po' più solida degli altri due.
Jack Sparrow è alla ricerca della Fonte dell'Eterna Giovinezza, ma sul suo cammino incontrerà diversi ostacoli: Barbanera, un buon Ian McShane; la figlia di Barbanera, Penelope Cruz; e infine il già noto Hector Barbossa, nuovamente interpretato da Geoffrey Rush. Rispetto ai film precedenti si sente la mancanza di Keira Knightley e Orlando Bloom, rimpiazzato da Sam Claflin nel ruolo di un giovane sacerdote, un volto abbastanza nuovo che finora abbiamo visto solo nell'adattamento televisivo de "I Pilastri della Terra" di Follet.
Johnny Depp sembra nato per interpretare Jack Sparrow e si nota anche in questo film.
La Cruz era in cinta durante le riprese, quindi in molte scene è stata sostuita dalla sorella Monica che le somiglia tantissimo.
Come nel precedente film c'è un cammeo di Keith Richards nei panni del padre di Jack Sparrow, solo che stavolta non strimpella la chitarra.

domenica 14 agosto 2011

Consigli di lettura per Ferragosto

Quando penso a Ferragosto, il primo libro che mi viene in mente è di uno dei nostri migliori autori, ovvero sia Camilleri.
Si tratta de "La Vampa di Agosto", pubblicato per la prima volta nel 2006 da Sellerio, decima avventura di Montalbano. Il commissario, ormai cinquantenne e vittima dei primi acciacchi della vecchiaia che arriva, si trova a indagare sul caso di una ragazza sedicenne stuprata, uccisa e nascosta in una cantina abusiva di una villetta. Tutto ciò nella calura della settimana di ferragosto.

La spada della verità - Debito di ossa

Avendo io quasi terminato la saga di Martin (mi manca solo "A Dance With Dragons", che leggerò in un futuro molto prossimo), ho deciso di partire con "La Spada della Verità" di Terry Goodking. Per ora ho letto il racconto "Debito di Ossa", prequel della saga, che mi ha lasciata un po' perplessa.
Ecco il mio commento.



Letto in ebook prima di cominciare la saga de "La spada della verità", non è stato un approccio con questo autore proprio positivo.
E' un raccontino di circa settanta pagine, scritto dopo la pubblicazione dei primi romanzi della saga, e in sostanza si tratta di un prequel.
L'avvio è questo: le Terre di Mezzo sono minacciate dall'esercito del malvagio Panis Rahl e una giovane donna, Abby, si reca dal Primo Mago Zeddicus Zu'l Zorander per chiedergli aiuto per salvare sua figlia, prigioniera dell'esercito di Rahl.
Compaiono molti elementi che poi faranno parte della saga, come le Depositarie e le Mord-Sith, che semplificando possiamo definire streghe buone e streghe cattive.
Non so, l'ho trovato un pochettino scialbo. Di certo bisogna tener presente che Goodking scrive fantasy molto classico, così come andava di moda negli anni '80 e '90, ma mi è sembrato che i personaggi fossero abbastanza stereotipati e la trama un tantinello confusa, anche se certi elementi di originalità sono comunque presenti. Sopratutto la Madre Depositaria l'ho trovata inutile; in pratica è un personaggio che spunta quando ce n'è bisogno solo per spiegare gli avvenimenti, ma un palo di legno ha più personalità di lei.
Quindi, per ora, trovo Goodking così così. Vedremo come continua la saga.
Credo che in versione cartacea sia ormai introvabile. Cercatelo in ebook.

mercoledì 10 agosto 2011

Novità su Mahayavan, E-book e Il Cigno e il Lupo

Ecco un post denso di notizie.

Mahayavan dipsponibile per I-Pad e I-phone
Assieme a molte altre pubblicazioni delle Edizini Scudo, anche i due volumi di Mahayavan sono ora disponibili come applicazioni per I-Pad e I-phone.
Potete acquistarle a pochissimi euro seguendo questo link:
http://www.edizioniscudo.it/

E-book Reader
Dopo un lungo pensare, finalmente me ne sono comprata uno, un Sony. Per ora mi sembra che vada bene, anche se per alcuni pdf ha un po' di difficoltà a ingrandire i caratteri.

"Il Cigno e il Lupo" disponibile
Ed ecco che finalmente "Il Cigno e il Lupo" è stato pubblicato!
Lo trovate a questo link:
http://www.boopen.it/acquista/DettaglioOpera.aspx?Param=16991&NClick=4
Ordinerò alcune copie e ne metterò una in catena su Anobii, ma se volete acquistarne una per conto vostro naturalmente mi farà piacere ^_^.

lunedì 8 agosto 2011

A Song of Ice and Fire


Durante queste vacanze, che in realtà sono state un denso viaggio nel nord europa, sono riuscita a leggere solo un libro, ovvero sia l'ultimo di quanto pubblicato finora in Italia delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin. Dato che finalmente sono arrivata a questo punto, mi sembra il momento di spendere due parole su questo lungo ciclo letterario, sopratutto a beneficio di chi non l'ha ancora letto.
Innanzitutto vi do la cronologia.
Nei più recenti piani di Martin il ciclo completo dovrebbe comporsi di sette libri, e finora ne sono usciti cinque:
1. A Games of Thrones
2. A Clash of Kings
3. A Storm of Sword
4. A Feast for Crows
5. A Dance With Dragons (inedito in Italia)
In Italia l'opera è edita da Mondadori e da Urania. Mondadori è l'edizione più facile da trovare. Hanno diviso i libri originali perché troppo lunghi, al punto da ottenerne ben nove da quattro:
1. Il trono di spade
2. Il grande inverno
3. Il regno dei lupi
4. La regina dei draghi
5. Tempesta di spade
6. I fiumi della guerra
7. Il portale delle tenebre
8. Il dominio della regina
9. L'ombra della profezia
"A song of ice and Fire" (che in abbreviazione possiamo chiamare semplicemente ASOIAF)è un complesso fantasy cavalleresco, denso di avvenimenti ma, sopratutto, di personaggi. La situazione iniziale è la seguente: le terre dell'ovest, i cosidetti Setti Regni, sono governati da un unico re, Robert Baratheon, che ha strappato il trono con una guerra alla legittima dinastia Targaryen. Il Trono (di spade, dato che materialmente è una sedia ottenuta dalla fusione di molte lame)ha diversi vassalli, i quali a loro volta hanno altri vassalli. Questo dà vita a un'immensa profusione di personaggi; tanto per farvi capire, alla fine di ogni libro c'è un'appendice di più di cento pagine che li elenca tutti, suddividendoli per casate.
Spesso perciò, durante la lettura, troverete persone che non avete mai visto prima, oppure che sono state nominate di sfuggita ma di cui non vi ricordate assolutamente. Primo consiglio: prendete la cosa per buona e andate avanti, perché c'è da impazzire a ricostruire l'esatta posizione familiare di ogni personaggio.
Comunque i protagonisti si possono suddividere in quattro gruppi:
- Gli appartenenti alla Casa Stark, vassalli diretti del Trono di Spade che reggono il nord;
- Gli appartenenti alla Casa Lannister, fose la più importante dei Sette Regni (la regina stessa, Cersei, è una Lannister);
- I Guardiani della Notte, uomini che giurano di difendere la Barriera, un'enorme muraglia di ghiaccio che si estende da est a ovest all'estremo nord dei Sette Regni e che tiene lontani dei mostruosi esseri provenienti da lande ghiacciate, gli Estranei;
- Daenerys Targaryen, l'ultima sopravvisuta della sua dinastia, che dalle terre oltre il mare lotta per poter tornare a casa e riprendersi il suo trono.
Detta così, in realtà, è molto semplicistica. Ci sono talmente tante relazioni da descrivere che non è nemmeno ipotizzabile il poterci riuscire.
La forza di ASOIAF comunque sono i personaggi, perché a pensarci la trama non è così eccezionale; in sostanza non fanno altro che uccidersi tra di loro per stabilire chi debba regnare.
Martin è un maestro nel costruire le personalità; anche quelle dei personaggi minori sono sempre precise e peculiari. E' molto aiutato dal fatto che scrive dal punto di vista interno; intendo dire che ogni capitolo è narrato dal punto di vista di un diverso personaggio.
La scorsa primavera, sull'emittente statunitense HBO è andata in onda una serie tratta dal primo libro, Games of Thrones, che peraltro è fatta molto bene e ha avuto un grande successo di pubblico. Verrà trasmessa in Italia in autunno da Sky.
A metà luglio è uscito il quinto libro, A Dance with Dragons, che Martin ha completato dopo ben cinque anni dalla pubblicazione del capitolo precedente. Probabilmente, stando alle notizie che si leggono in giro, da noi verrà diviso in tre parti, la prima delle quali dovrebbe arrivare sempre in autunno.