martedì 30 agosto 2011

Belle e sceme? Sì, grazie

Ci sono nuove regole per partecipare a Miss Italia: ammessa la taglia 44, richiesta più sobrietà, ma sopratutto richiesta una certa cultura.
Bella idea, finalmente le ragazza saranno valorizzate anche per il loro cervello e non solo per il loro fisico. Questa dovrebbe essere l'opinione comune; però a me la notizia ha fatto parecchio ridere.
Si richiede che le ragazze:
a) leggano almeno un quotidiano al giorno;
b) leggano almeno tre libri all'anno.
Complimenti, con un quotidiano al giorno e addirittura tre libri in 365 giorni si è davvero colti. Cavoli, io non riesco a leggerlo un quotidiano al giorno; mi sento davvero una capra.
Ok, adesso usciamo dall'ironia e torniamo seri. Chi ha fatto queste regole? Presuppongono che tutte le ragazze che partecipano a Miss Italia siano sceme e ignoranti; ma deve essere per forza così? Credo proprio di no, dato che la stragrande maggioranza di loro sono studentesse e magari leggono già da sole molti più di tre libri all'anno (questa considerazione non è mia, era nell'articolo che ho letto su Repubblica, ma la trovo condivisibile).
E poi mi fa ridere che si cerchi di imporre la cultura in un paese che la disdegna così tanto, e per altro nel bel mezzo dello spettacolo più popolare che esista. La vedo proprio come una contraddizione, una forzatura che cerca di apparire una buona idea ma risulta solo una ridicolaggine inutile.
Insomma, che me ne frega se una velina ha letto "Anna Karenina", "Orgoglio e pregiudizio" e "Madame Bovary" se poi le inquadrano solo il seno e non la fanno mai parlare?
Ragazze, per favore: non partecipate a Miss Italia. L'ho sempre trovato umiliante per il genere femminile, e ora lo è ancora di più.

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