martedì 16 agosto 2011

UnLibroUnFilm: On strangers tides

IL LIBRO

"On stranger Tides", di Tim Powers, 1987.
Prima edizione italiana: Fanucci, 1994, col titolo "Mari stregati"
Ultima edizione italiana: Fanucci, 2011, col titolo "Mari stregati"

IL FILM

"Pirates of Caribbean: on stranger tides", 2011, di Rob Marshall.
Con Johnny Depp, Ian McShane, Penelope Cruz, Geoffrey Rush

Comiciamo col dire che in realtà questo libro ha pochissimo a che fare col film che è stato tratto da esso; l'ultimo "pirati dei Caraibi" è solo vagamente ispirato a "Mari stregati". Nel romanzo, quindi, non troverete Jack Sparrow, bensì un altro Jack, Jack Shandy. E' lui il protagonista di questa straordinaria storia fantasy che mescola pirati e magia.
Siamo nel 1718, nei Caraibi. I pirati non rivestono più alcuna utilità per l'impero britannico e sono diventati uomini che non si conformano più alla legge e alle abitudini europee, ma si adattano al nuovo mondo e alle sue regole, sopratutto quelle dei sacerdoti del voodoo e degli spiriti. Come dice uno dei personaggi: "... è un mondo nuovo questo, un mondo da conquistare, e noi siamo quelli che sanno come viverci senza dover pretendere che sia un distretto dell'Inghilterra o della Francia o della Spagna. Tutto ciò che può frenarci è la pigrizia."
John Chandagnac, ex marionettista proveniente dalla vecchia Europa, sta veleggiando verso i Caraibi a bordo dello Strepitoso Carmichael con l'intento di vendicarsi di uno zio che ha rubato i soldi del suo defunto padre. Assieme a lui viaggia un docente di Oxford un po' schizzato, il professor Hurwood, che si porta dietro un'avvenente figlia di nome Elizabeth.
La nave viene però attaccata dai pirati e John, dopo un duello col capitano, viene costretto a unirsi alla ciurma di fuorilegge e riceve anche un nuovo nome, Jack Shandy.
Comincia quindi una vita come pirata, una vita a cui tutto sommato si abitua in fretta, e si ritrova coinvolto in una storia di magia nerissima, alla ricerca della Fonte della Giovinezza accanto a uno dei pirati più temibili della storia: Ed Tacht, detto Barbanera.
Zombie, Barbanera e la Fonte: questi sono gli elementi in comune col film. Per il resto tutto è diverso.
"Pirates of Caribbean: on stranger tides" è il quarto film della fortunata serie con Johnny Depp nei panni del bizzarro Capitan Sparrow, e forse l'inizio di una nuova trilogia. Come i precedenti due capitoli non è all'altezza del primo film, ma almeno questo ha una trama un po' più solida degli altri due.
Jack Sparrow è alla ricerca della Fonte dell'Eterna Giovinezza, ma sul suo cammino incontrerà diversi ostacoli: Barbanera, un buon Ian McShane; la figlia di Barbanera, Penelope Cruz; e infine il già noto Hector Barbossa, nuovamente interpretato da Geoffrey Rush. Rispetto ai film precedenti si sente la mancanza di Keira Knightley e Orlando Bloom, rimpiazzato da Sam Claflin nel ruolo di un giovane sacerdote, un volto abbastanza nuovo che finora abbiamo visto solo nell'adattamento televisivo de "I Pilastri della Terra" di Follet.
Johnny Depp sembra nato per interpretare Jack Sparrow e si nota anche in questo film.
La Cruz era in cinta durante le riprese, quindi in molte scene è stata sostuita dalla sorella Monica che le somiglia tantissimo.
Come nel precedente film c'è un cammeo di Keith Richards nei panni del padre di Jack Sparrow, solo che stavolta non strimpella la chitarra.

Nessun commento:

Posta un commento