lunedì 31 ottobre 2011

Consigli di lettura per Halloween

CORALINE, di Neil Gaiman.
Mondadori, € 14,90

In casa di Coraline ci sono tredici porte che permettono di entrare e uscire da stanze e corridoi, e poi ce n'è una, la quattordicesima, che dà su un muro di mattoni. Oltre quel muro dovrebbe esserci un appartamento vuoto ma... sarà vero? Perché un giorno Coraline scopre che dietro alla porta si apre un corridoio scuro, e alla fine del corridoio c'è una casa identica alla sua, e nella cucina della casa vive una donna identica a sua madre. Quasi uguale, anzi, perché al posto degli occhi ha due lucidi bottoni attaccati con ago e filo.

GLI INCUBI DI HAZEL, di Leander Denny.
Newton Compton Editori, € 4,90

Hazel, un'allegra bambina di otto anni, è ospite della terribile zia Eugenia e del suo antipatico cuginetto Isambard. Basterebbe l'immagine del vecchio maniero dove vivono i parenti di Hazel per scoraggiare qualsiasi visitatore eppure, dopo la prima inquietante giornata con zia Eugenia, la vita comincia a cambiare. Isambard, infatti, presenta a Hazel la sua collezione di cuccioli terrificanti... E' l'inizio di un'incredibile avventura in cui niente è come sembra e la realtà può diventare più stupefacente della fantasia.

giovedì 27 ottobre 2011

I guerrieri del ghiaccio

Dato che ne abbiamo parlato in un precedente post e mi sa che ne parleremo ancora diffusamente in futuro, comunico che è uscita anche in Italia la prima parte di "A Dance With Dragons", quinto libro di "A Song of Ice and Fire" di George R.R. Martin.
Ovviamente edito da Mondadori, s'intitola "I Guerrieri del Ghiaccio" e per ora costa € 19,00. Dico per ora, perché prima o poi uscirà la versione tascabile che ovviamente è più economica.
Sono attesi altri due libri che completeranno la traduzione dell'originale inglese; e speriamo che Martin non ci metta altri cinque anni prima di pubblicare il sesto...

venerdì 21 ottobre 2011

La faida dei Logontras


LA FAIDA DEI LOGONTRAS, di Fabrizio Valenza.
Edizioni Domino, 407 pagine, € 18,00.

Giudizio: 4/5


Premessa: questo romanzo è il secondo della saga "Storia di Geswha Olers", e fa seguito a "Viaggio nel Masso Verde".
Teoricamente bisognerebbe leggere il primo e poi il secondo, ma siccome mi è arrivato questo con una catena di lettura io ho invertito l'ordine. Comunque nel secondo ci sono molti richiami al primo che consentono di non perdersi.
In un regno fantasy, Geshwa Olers è un ragazzo di sedici anni che, dopo aver perso la mamma e la nonna in maniera misteriosa, decide di arruolarsi nell'esercito per dare un senso alla propria vita.
Arriva così al battaglione del GroneGor Meridionale e qui comincia l'addestramento da fante, stringendo nuove amicizie tra i suoi commilitoni. Contemporaneamente, però, la sua curiosità lo porta a immischiarsi nella faida tra due nobilissime famiglie, i Logontras e gli Ailone, in lotta tra loro per l'ereditarietà (anche se, in realtà, non ho capito bene in che modo. Sono tutti parenti di tutti e la maggior parte dei legami famigliari mi è sfuggita).
Il romanzo può idealmente dividersi in due parti. Nella prima Geshwa si allena ed è una parte lunghssima e abbastanza noiosetta. Per fortuna la seconda parte, in cui si entra nel vivo della faida dei Logontras, è molto più interessante, sopratutto perché ci sono trovate originali. Bisogna dire che è coinvolta molta magia e che i maghi non ci vanno per il sottile con i loro incantesimi.
Comunque il libro è scritto in maniera scorrevole e con uno stile personale; per questo si riesce ad andare avanti nella lettura anche se, ripeto, per la prima parte non mi ha coinvolta molto.

lunedì 17 ottobre 2011

Autori dal Sol Levante: Clamp

Era da un po' che pensavo a come poter fare una rubrica sui manga, e l'altro giorno mi è venuto in mente che potrei parlare non delle opere in sé, ma degli autori.
Perciò, a cadenza mensile, accanto a "UnLibroUnFilm" avremo questa nuova rubrica, dal titolo effettivamente poco originale ma abbastanza esplicito: "Autori dal Sol Levante".

Cominciamo con le quattro di Osaka, cioé le Clamp.
Le Clamp sono quattro deliziose signore giapponesi che rispondono ai nomi di Satsuki Igarashi, Nanase Ohkawa, Tsubaki Nekoi e Mokona Apapa.
Hanno cominciato a disegnare manga alle superiori e in realtà all'epoca erano composte da un gruppo molto più numeroso, che poi col passare degli anni si è ridotto.
Il debutto vero e proprio è avvenuto nel 1989 con RG Veda, che trae ispirazione da una rielaborazione buddista del Rig Veda, il quarto libro dei Veda induisti. In quest'opera si nota già la propensione spiccatamente fantasy del gruppo di autrici.
Hanno prodotto tantissime serie e non vi farò un'elencazione completa perché tanto la trovate su Wikipedia.
Vi parlerò brevemente solo di quelle più celebri e di una caratteristica peculiare delle Clamp, il crossover. S'intende con questo termine il fenomeno per cui i personaggi di una serie fanno incursioni in serie differenti.
La prima volta in cui questo è accaduto è stato con i personaggi del manga "Tokyo Babylon" che sono poi tornati in "X".
"Tokyo Babylon" tratta di una famiglia di sciamani ed è ambientato a Tokyo nei primi anni '90.
"X" (che per altro è il primissimo manga che ho letto) è sempre ambientato a Tokyo. Narra delle vicende di due gruppi contrapposti di persone dotate di poteri magici, i Draghi del Cielo e i Draghi della Terra. Dall'esito dello scontro tra loro dipende il destino della terra.
I Tankobon (volumi) di "X" pubblicati sono 18, però l'opera è incompleta perché l'editore giapponese si rifiuta di pubblicare il finale, considerato troppo violento.
Parliamo poi di "Magic Knight Rayearth", composto da due serie di 3 volumi ciascuna. Tre ragazze vengono trasportate in un mondo magico per salvare la principessa Emeraude, prigioniera del malvagio Zagato. Se avete più o meno la mia età ricorderete lo splendido anime tratto da questo manga, che in Italia si chiamava "Una porta socchiusa ai confini del sole".
Un'altra serie famosissima in Italia (sempre per chi negli anni '90 aveva l'età per guardare i cartoni animati) è "Card Captor Sakura", in cui una bambina delle elementari, Sakura appunto, aveva il compito di radunare delle carte create da un potente mago, Clow.
Parlando di "Card Captor Sakura" dobbiamo tornare al discorso del crossover, che per questa serie è avvenuto nella maniera più lampante ed elaborata.
Ideale seguito di "Card Captor Sakura" sono infatti ben due serie, concluse da nemmeno un paio d'anni, dove ritroviamo non solo i personaggi di Sakura, ma quasi tutti i personaggi di tutti i manga delle Clamp! Inoltre queste due serie hanno trame differenti che però s'incrociano spesso. Sto parlando di "Tsubasa Reservoir Chronicles" (una serie molto bella, ma che nel finale mi ha lasciata perplessa, nel senso che non l'ho proprio capito) e dell'ancora più meravigliosa "XXX Holic".
Per finire, l'altro giorno sono andata in fumetteria e ho scoperto che Panini ha cominciato a pubblicare la serie nuova delle Clamp, "Gate 7". Ancora non l'ho letto, perciò non posso esprimere opinioni, ma raramente le Clamp mi deludono.
Perché mi piacciono le Clamp? Perché le loro storie mescolano fantasy classico, fantascienza e tradizione giapponese. Perché i personaggi sono tutti splendidamente costruiti, ognuno con la sua storia personale, i suoi problemi e il suo carattere. Perché le trame sono sempre orginali e mai banali. Perché disegnano benissimo.
Infine, perché ci sono Mokona Bianco e Mokona Nero, questi adorabili animaletti (Mokona Nero, per altro, è un fan del sake):

I manga delle Clamp sono stati ripubblicati in gran parte negli ultimi due anni, dato che nel 2009 ricorreva il ventennio di attività delle signore di Osaka.
Vi lascio con la sigla italiana di "Magic Knight Rayearth" cantata da Cristina d'Avena, che secondo me è una delle migliori mai realizzate in Italia.

martedì 11 ottobre 2011

La guerra degli ebook

Riporto il link a un interessante articolo uscito oggi su Fantasy Magazine:
http://www.fantasymagazine.it/notizie/15509/il-lettore-e-la-prima-vittima-delle-guerre-degli-e/
Gli ebook non sono una cattiva cosa, ma come tutto vengono attratti nella logica di mercato e così un'idea meravigliosa diventa più onerosa che altro per i consumatori.

venerdì 7 ottobre 2011

UnLibroUnFilm: Shutter Island

IL LIBRO

"Shutter Island", di Dennis Lehane, 2003.
Prima edizione Italiana: Piemme, 2005, col titolo "L'isola della paura"
Ultima edizione italiana: Piemme, 2010, col titolo "L'isola della paura"

IL FILM

"Shutter Island", 2010, di Martin Scorsese.
Con Leonardo DiCaprio, Mark Ruffalo, Ben Kingsley

"Shutter Island" proviene da Dennis Lehane, un autore thriller americano che ha scritto molto e dai cui libri sono stati tratti ben tre film: "Mystic River" di Clint Eastwood, "Gone Baby Gone" di Ben Affleck e questo di Scorsese. In Italia è interamente edito da Piemme e credo valga la pena di leggerlo perché è un buon romanziere. "Shutter Island" è splendidamente costruito, teso fino alla fine. Nonostante conoscessi già il finale (perché ho visto prima il film) comunque mi ha molto coinvolta.
Siamo nei primi anni '50. Teddy è un agente federale che, assieme al collega Chuck, viene inviato sull'isola dove sorge Asheclife, un manicomio criminale, per indagare sulla fuga misteriosa della prigioniera Rachel Solando.
Teddy è un reduce di guerra; ha visto l'orrore dei campi di concetramento quando ha liberato Dachau e soffre un po' della sindrome del soppravvisuto. Come se non bastasse, sua moglie è morta in un incendio due anni prima e lui non si è ancora ripreso dal lutto.
Abbiamo perciò un protagonista cupo, ossessionato e tendente alla violenza. La cornice in cui si muove è quella di un manicomio che accoglie solo i criminali più efferati, quelli che nessun altro istituto è in grado di gestire; un posto di cui tutti sanno ma di cui nessuno vuole parlare. Perché? Che cosa succede veramente ad Asheclife?
Dulcis in fundo, è in arrivo un terribile uragano.
Le premesse per un thriller mozzafiato ci sono tutte, e in effetti si rimane abbastanza soddisfatti.
Devo dire che leggerlo conoscendo già il finale aiuta a cogliere tutte le sfumature, tutti quei piccoli dettagli disseminati ad arte nel testo che ti aiutano ad arrivare alla soluzione.
Il film tratto dal romanzo è firmato Scorsese + DiCaprio, una coppia che secondo me funziona molto bene. DiCaprio è diventato un bravo attore, anche se comunque il suo talento già s'intuiva quando era giovane.
E' un film che segue abbastanza fedelmente il libro ed è in grado di trasmettere la giusta tensione, grazie anche a spezzoni completamente privi di colonna sonora.
In occasione del film è uscita anche una graphic novel tutta italiana, edita da BD, sceneggiata da Stefano Ascari e disegnata da Andrea Riccadonna.

lunedì 3 ottobre 2011

Incontro con Lansdale e Gischler

Sabato pomeriggio, nell'ambito dello Sugar Pulp Festival tenutosi a Padova (http://festival.sugarpulp.it/), ho assistito alla presentazione degli ultimi romanzi di Joe Lansdale e Victor Gischler.
In realtà dal punto di vista contenutistico non è stata una presentazione molto interessante. Si è parlato dei loro libri e un pochettino del genere, ma senza dichiarazioni di notevole brillantezza.
Lansdale a un certo punto se ne è venuto fuori dicendo che chi scrive deve farlo divertendosi e non prendendosi troppo sul serio. Grazie, Lansdale, se non me lo dicevi tu io avrei continuato a soffrire molto mentre scrivo (questa era ovviamente ironica ^_^).
Interessante però è stato scoprire Gischler, un autore che non conoscevo prima nonostante io frequenti un po' il noir americano.
Finora ha pubblicato sette libri, in Italia credo tradotti tutti da Meridiano Zero tranne uno che è edito da Newton Compton. Pare che sia un autore molto versatile, nel senso che in ogni romanzo cambia tema e stile. Ho acquistato un suo libro di cui, per altro, avevo già letto da qualche parte la trama bollandola come poco interessante; l'aver incontrato di persona l'autore mi ha fatto rivalutare la mia opinione.
Ogni volta che ascolto uno scrittore americano sembra che lì riescano a vivere solo scrivendo; ovviamente non si occupano solo di libri, ma anche di sceneggiature per fumetti e cinema. Beati loro, quanto li invidio!