venerdì 7 ottobre 2011

UnLibroUnFilm: Shutter Island

IL LIBRO

"Shutter Island", di Dennis Lehane, 2003.
Prima edizione Italiana: Piemme, 2005, col titolo "L'isola della paura"
Ultima edizione italiana: Piemme, 2010, col titolo "L'isola della paura"

IL FILM

"Shutter Island", 2010, di Martin Scorsese.
Con Leonardo DiCaprio, Mark Ruffalo, Ben Kingsley

"Shutter Island" proviene da Dennis Lehane, un autore thriller americano che ha scritto molto e dai cui libri sono stati tratti ben tre film: "Mystic River" di Clint Eastwood, "Gone Baby Gone" di Ben Affleck e questo di Scorsese. In Italia è interamente edito da Piemme e credo valga la pena di leggerlo perché è un buon romanziere. "Shutter Island" è splendidamente costruito, teso fino alla fine. Nonostante conoscessi già il finale (perché ho visto prima il film) comunque mi ha molto coinvolta.
Siamo nei primi anni '50. Teddy è un agente federale che, assieme al collega Chuck, viene inviato sull'isola dove sorge Asheclife, un manicomio criminale, per indagare sulla fuga misteriosa della prigioniera Rachel Solando.
Teddy è un reduce di guerra; ha visto l'orrore dei campi di concetramento quando ha liberato Dachau e soffre un po' della sindrome del soppravvisuto. Come se non bastasse, sua moglie è morta in un incendio due anni prima e lui non si è ancora ripreso dal lutto.
Abbiamo perciò un protagonista cupo, ossessionato e tendente alla violenza. La cornice in cui si muove è quella di un manicomio che accoglie solo i criminali più efferati, quelli che nessun altro istituto è in grado di gestire; un posto di cui tutti sanno ma di cui nessuno vuole parlare. Perché? Che cosa succede veramente ad Asheclife?
Dulcis in fundo, è in arrivo un terribile uragano.
Le premesse per un thriller mozzafiato ci sono tutte, e in effetti si rimane abbastanza soddisfatti.
Devo dire che leggerlo conoscendo già il finale aiuta a cogliere tutte le sfumature, tutti quei piccoli dettagli disseminati ad arte nel testo che ti aiutano ad arrivare alla soluzione.
Il film tratto dal romanzo è firmato Scorsese + DiCaprio, una coppia che secondo me funziona molto bene. DiCaprio è diventato un bravo attore, anche se comunque il suo talento già s'intuiva quando era giovane.
E' un film che segue abbastanza fedelmente il libro ed è in grado di trasmettere la giusta tensione, grazie anche a spezzoni completamente privi di colonna sonora.
In occasione del film è uscita anche una graphic novel tutta italiana, edita da BD, sceneggiata da Stefano Ascari e disegnata da Andrea Riccadonna.

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