domenica 13 novembre 2011

Autori dal Sol Levante: Tsukasa Hojo

Ryo Saeba è indubbiamente uno dei personaggi più affascinanti mai creati in un manga.
Rui, Hitomi e Ai (ovvero Kelly, Sheila e Tati nell'edizione italiana) hanno fatto innamorare migliaia di bambini.
Come molti di voi avranno già capito, per questo mese la nostra rubrica è dedicata al creatore di City Hunter e Cat's Eye, ovvero Tsukasa Hojo.
Nato nel 1959, debutta nel 1979 arrivando al secondo posto in un concorso organizzato dalla casa editrice Shueisha. Il successo arriva però proprio con Cat's Eye, pubblicato su Shonen Jump a partire dal 1981.
Chi ha dai trenta ai quarant'anni ricorderà benissimo Cat's Eye, Occhi di gatto, trasmesso in Italia a partire dal 1985. Tre sorelle gestiscono il locale Cat's Eye ma contemporaneamente formano un trio di famose ladre di opere d'arte; tuttavia non rubano per lucro, perché i loro colpi riguardano solo i dipinti del loro scomparso padre, con lo scopo di ricostruirne l'intera collezione sottratta dai nazisti.
Caratteristica tipica di tutta l'opera di Tsukasa Hojo è che in storie così serie e profonde, che molto spesso vanno a fondo dell'animo umano, c'è sempre un elemento comico per sdrammatizzare. Nel caso di Cat's Eye il detective che indaga sul trio di ladre è il findanzato di una di esse e naturalmente ignora la doppia vita della sua ragazza. Questo crea molti divertenti malintesi.
Personalmente ho conosciuto Tsukasa Hojo grazie a City Hunter, pubblicato su Shonen Jump a partire dal 1983. Io lo guardavo su una rete privata quando ero piccolina e ancora oggi credo che sia uno degli anime migliori che abbia mai visto.
Ryo Saeba e Kaori Makimura (Hunter e Kreta in italiano) formano il duo City Hunter, specializzato in investigazioni private e servizio da guardie del corpo.
Ryo è un uomo dal passato misterioso, ma è un abilissimo tiratore e un buon combattente corpo a corpo. Tuttavia ha un terribile difetto: è un grandissimo cascamorto. Per questa ragione accetta solo casi proposti da donne bellissime, che fa di tutto per vedere nude e alle quali ruba la biancheria intima. Questo scatena le ire della sua collega Kaori, una ragazza energica segretamente innamorata di lui, che lo punisce colpendolo con martelli giganti tirati fuori da chissà dove.
Attorno alla coppia di protagonisti ruotano poi altri personaggi memorabili. Umibozu (Falcon in italiano), per esempio, è un ex soldato, un uomo gigantesco che di preferenza utilizza il bazooka, ma è timidissimo con le donne e ha la fobia dei gatti. Saeko (Selena in italiano) invece è il capo della polizia, ed è una donna bellissima che riesce a ottenere l'aiuto di Ryo facendogli promesse che poi non mantiene mai.
City Hunter ha un seguito che s'intitola Angel's Heart, pubblicato in Giappone su Weekly Comic Bunch dal 2001 al 2010 e in Italia da Panini fino al mese scorso. Dal manga è stato tratto un anime di 50 episodi, che è il mezzo tramite il quale io conosco l'opera.
E' ambientato dopo la fine di City Hunter, ma in una sorta di universo parallelo, perché dai vari flashback s'intuisce che ci sono degli avvenimenti diversi da quelli visti nell'opera prequel.
Kaori è morta in un incidente stradale poco prima delle sue nozze con Ryo, lasciandolo solo e abbastanza depresso. Tuttavia il cuore della donna, donatrice d'organi, viene rubato da un'organizzazione criminale che lo impianta in Li Shan In, una ragazza quindicenne addestrata come killer.
In qualche modo, attraverso questo trapianto l'anima di Kaori viene in contatto con quella di Shan In e la conduce verso Ryo. Tra la ragazza e l'uomo s'instraura, dopo qualche difficoltà, un bellissimo rapporto padre-figlia.
Tsukasa Hojo ha sempre mantenuto viva nelle sue storie la tradizione nipponica, tanto è vero che Tokyo la fa da padrona; tuttavia il suo tratto è molto occidentale.

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