sabato 26 maggio 2012

Autori dal Sol Levante: Monkey Punch

C'era una volta, agli inzi del '900, un ladro gentiluomo nato dalla penna di uno scrittore francese.
Dopodiché, nel 1967, un radiologo giapponese con un gran talento per il disegno ne fece un manga e nacque la leggenda di Lupin III e del suo creatore, Monkey Punch.
In realtà di Monkey Punch (nome d'arte di Kazuhiko Kato) non c'è molto da dire, se non che si tratta di un arzillo vecchietto che ancora campa di rendita grazie alla sua opera più famosa.
Del resto, Lupin III è diventato un fenomeno di massa. Si può tranquillamente affermare che tutti quelli della mia generazione (e anche quelli un po' più anziani) sono cresciuti a pane e Lupin.
Anni e anni di repliche sulle reti Mediaset hanno fatto sì che il plot sia più o meno noto a tutti. L'abilissimo ladro Lupin III, nipote di Arsenio Lupin, compie incredibili furti in giro per il mondo assieme ai suoi compari, Jigen e Goemon. Il primo è un pistolero che non sbaglia un colpo, il secondo un samurai dalla spada infallibile.
Il punto debole di Lupin sono le belle donne, in particolare la conturbante Fujiko Mine, che puntualmente riesce a fregarlo e a portargli via il bottino.
Sulle tracce del ladro c'è lo sfortunatissimo ispettore Zenigata, che ha fatto della cattura di Lupin lo scopo della sua vita.
Avventura, situazioni comiche, personaggi affascinanti e una colonna sonora per l'anime che ricrea atmosfere da poliziesco anni '70 hanno decretato un incredibile successo per questa serie.
I manga disegnati da Monkey Punch raggiungono le tre serie, ma poi ce ne sono molte altre a cura di autori diversi. Per esempio, da noi Kappa Edizioni ha pubblicato una serie realizzata in Italia, anche se con la collaborazione di Monkey Punch, denominata "Lupin III Millenium".
Per quanto riguarda l'anime, anche qui le stagioni sono tre.
La prima è quella con la giacca verde, la terza quella con la giacca rosa, ma è la seconda (giacca rossa) che possiede il maggior numero di puntate e ha raggiunto il maggiore successo, anche perché diversi episodi sono diretti da Hayao Myazaki.
A testimoniare l'enorme schiera di fan che Lupin III ha, sopratutto in Italia, c'è il fatto che nel nostro paese sono stati realizzati ben due cortometraggi a lui ispirati.
Il primo è "Basette", del 2008, per la regia di Gabriele Mainetti e con protagonista Valerio Mastrandrea.
Ambientato a Roma, racconta la storia di un piccolo ladro di periferia che s'impersona col ladro gentiluomo.
C'è poi il Fan Movie ufficiale, un progetto no profit diretto da Gabriel Cash e da poco terminato.
Qui potete vedere il trailer, che è straordinario.
Monkey Punch ha fatto anche qualcos'altro oltre a Lupin.
Per esempio, qualche anno fa è arrivato anche da noi "Cinderella Boy".
Vi riporto la trama presa da Wikipedia:
La storia si svolge nella città di Kirin Town o Killing Town in un ipotetico futuro. I protagonisti sono due soci di una società di investigazioni private: l'agenzia R&R dalle iniziali dei proprietari, Ranma e Rella.
Durante una loro indagine, mentre scappano, hanno un incidente automobilistico e quando Ranma si riprende crede che la sua collega Rella sia morta. Ma presto scopriamo che ogni 24 ore, allo scoccare della mezzanotte, i due si scambiano il corpo! In pratica Ranma diventa Rella e poi Rella ridiventa Ranma.
I due dopo un po' di smarrimento per la loro amnesia, scopriranno questa loro caratteristica speciale grazie all'aiuto della governante di Rella, la sorprendente Dorothy.

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