giovedì 12 settembre 2013

Doctor Who - La notte degli umani



DOCTOR WHO - LA NOTTE DEGLI UMANI, di David Llewellyn
Asengard Edizioni, 218 pagine, € 12,50
Genere: fantascienza
Voto: 4/5


Il Doctor Who è la più lonegeva serie televisiva di fantascienza della storia, con più di 700 episodi dal 1963.
Il Dottore, il cui nome è un grande segreto, è un alieno che viaggia nel tempo e nello spazio a bordo di una favolosa cabina telefonica blu, il TARDIS, che ha la caratteristica di essere "più grande all'interno", ed è sempre accompagnato da una graziosa compagna umana.
Ovviamente questa è una descrizione molto riduttiva di Doctor Who. Per capire che cos'è il Dottore bisogna guardare il Dottore.
Io mi sono appassionata alla serie (quella nuova, ripresa nel 2005, perché ovviamente non c'ero negli anni '70) sopratutto grazie alla scrittura degli episodi, che ho trovato geniale sin dalla prima puntata che ho visto.
Gli sceneggiatori del Doctor Who sono tutti grandi scrittori del fantastico (tanto per dirne uno, diversi epidosi sono scritti da Neil Gaiman); del resto in Inghilterra hanno una straordinaria tradizione di letteratura fantastica.
Tutta questa premessa serve a dire che quando Asengard ha deciso di tradurre un romanzo basato sulla serie sono corsa subito a comprarlo (a propostio, grazie Asengard per averlo tradotto!).
"La notte degli umani", scritto da David Llewellyn, vede protagonista l'undicesimo dottore, che nella serie è interpretato da Matt Smith, e la sua compagna Amy Pond.
Seguendo un segnale d'aiuto i due arrivano sul Gorgo, un grosso cumulo piatto di spazzatura delle dimensioni di un pianeta.
Qui saranno coninvolti in una guerra tra i Sittun e gli umani, mentre una grossa cometa si avvicina sempre di più...
All'inizio ho storto un po' il naso perché moltissimo è lasciato all'immaginazione del lettore, però poi andando avanti mi sono trovata molto coinvolta perché, di sicuro, una cosa che a questo romanzo non manca è il ritmo; e se si è fan della serie non è difficile riempire i vuoti. In effetti, ho letto i dialoghi con la voce che i personaggi hanno nel telefilm e a volte la mia mente ha anche fatto partire la colonna sonora.
Quindi va benissimo per chi già conosce il Dottore televisivo e credo che in effetti questi libri siano pensati proprio per i fan, che si divertono a ritrovarvi dentro i topoi della serie; ma non so se gli altri riusciranno ad apprezzarlo.
Leggere il Dottore non è come guardare il Dottore.

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