mercoledì 30 aprile 2014

I libri del mese - aprile 2014

LIBRI LETTI

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LIBRI ACQUISTATI

Darius ha perso tutto. La sua terra, Andurian, è caduta sotto la dominazione dell'Impero di Caio Settimo, sua madre è stata messa al rogo per aver guidato la resistenza e sua moglie e suo figlio sono state vittime di uno spaventoso incidente. Così, in un mondo postmoderno soggiogato da un regime sanguinario che unisce tecnologie avanzate e schiavismo e nel quale gli umani si sono evoluti in nuove razze, Darius, ridotto in catene, si troverà costretto a combattere per puro spettacolo nelle arene di Xendria. Ma quando non sembra esserci più speranza e il destino di tutta l'umanità pare ormai segnato, Darius troverà la forza per ribellarsi e, insieme ad alleati inaspettati, cercherà di trovare un modo per realizzare quella che sembra un'impresa impossibile: vendicarsi di Caio Settimo e liberare il mondo dalla sua tirannia.

Divergent
Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l'amicizia per i Pacifici, l'altruismo per gli Abneganti e l'onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l'unica strada a lei adatta, escludendo tutte le altre, si rivela inconcludente: in lei non c'è un solo tratto dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto - se reso pubblico - le costerebbe la vita. Non sopportando più le rigide regole degli Abneganti, la ragazza sceglie gli Intrepidi: l'addestramento però si rivela duro e violento, e i posti disponibili per entrare davvero a far parte della nuova fazione bastano solo per la metà dei candidati. Come se non bastasse, Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore, inizia ad avere dei sospetti sulla sua Divergenza...
Insurgent
Una scelta può cambiare il destino di una persona... o annientarlo del tutto. Ma qualsiasi essa sia, le conseguenze vanno affrontate. Mentre il mondo attorno a lei sta crollando, Tris cerca disperatamente di salvare tutti quelli che ama e se stessa, e di venire a patti con il dolore per la perdita dei suoi genitori e con l'orrore per quello che è stata costretta a fare. La sua iniziazione avrebbe dovuto concludersi con una cerimonia per celebrare il proprio ingresso nella fazione degli Intrepidi, ma invece di festeggiare la ragazza si è ritrovata coinvolta in un conflitto più grande di lei... Ora che la guerra tra le fazioni incombe e segreti inconfessabili riemergono dal passato, Tris deve decidere da che parte stare e abbracciare completamente il suo lato divergente, anche se questo potrebbe costarle più di quanto sia pronta a sacrificare.
Allegiant
La realtà che Tris ha sempre conosciuto ormai non esiste più, cancellata nel modo più violento possibile dalla terrificante scoperta che il "sistema per fazioni" era solo il frutto di un esperimento. Circondata solo da orrore e tradimento, la ragazza non si lascia sfuggire l'opportunità di esplorare il mondo esterno, desiderosa di lasciarsi indietro i ricordi dolorosi e di cominciare una nuova vita insieme a Tobias. Ma ciò che trova è ancora più inquietante di quello che ha lasciato. Verità ancora più esplosive marchieranno per sempre le persone che ama, e ancora una volta Tris dovrà affrontare la complessità della natura umana e scegliere tra l'amore e il sacrificio.

Eleinda



ELEINDA, di Valentina Bellettini
Nulla die Edizioni, 245 pagine, € 20,00
Genere: fantasy
Voto: 3,5/5


Che animale leggendario clonereste se ne aveste la possibilità? Un dinosauro?
Fuochino.
Pensate a qualcosa di altrettanto grande, con le ali, magari con più teste, e che sputa fuoco.
Eleonora vive in una Milano del prossimo futuro dove l'ultima moda sono i "MiglioreAmico", animali da compagnia clonati prodotti dall'azienda European Tecnology.
La ragazza ha molte perplessità a riguardo, ma quando il suo coinquilino gliene regala uno e lei apre il pacco rimane subito catturata dal cucciolo.
Si tratta di un gatto? Di un cane? Magari di un simpatico coniglietto?
No. E' la cosa che sputa fuoco.
Un drago.
Peccato che si tratti di un esperimento segreto che l'incauto coinquilino, dipendente della European Tecnology, ha sottratto all'azienda senza rendersi conto della sciocchezza che stava commettendo.
Così ragazza e drago fuggono dai malvagi dipendenti della ET e si lanciano in un viaggio alla ricerca delle vere origini della cretaura, passando attraverso le più note leggende riguardanti i draghi.
Ero indecisa se dare tre o quattro stelline a questo romanzo, così alla fine ho optato per tre e mezzo.
Il punto è che secondo me ci sono due tipi di lettura possibili, uno sbagliato e l'altro giusto.
Quello sbagliato è la lettura "realistica", nel senso di ricercare la verosimilità nella storia.
Da questo punto di vista il libro meritava tre stelline, se non addirittura due; perché, diciamocelo francamente, è un gran casino.
Manca di approfondimento, è molto didascalico, metà degli avvenimenti sono irrazionali e i personaggi, cattivi in primis, sono delle macchiette.
Fortunatamente oggi, mentre lo terminavo, mi è venuto in mente che dovevo lasciar perdere tutto questo per concentrarmi sulla seconda chiave di lettura, quella allegorica; solo così tutto assume un senso e il libro diventa bello.
E' un discorso un po' difficile da capire senza aver letto il romanzo, però dopo averlo fatto ci si rende conto che tutto è perfettamente incastrato per trasmettere i messaggi che l'autrice aveva in testa, primo fra tutti quello del rispetto della natura, e poi l'amore profondo che si può instaurare tra due esseri; in effetti, c'è tra le pagine molto simbolismo. Si pensi solo che l'ultimo ostacolo da affrontare è il Drago dell'Apocalisse, con una testa per ogni peccato capitale.
Preso così diventa veramente un bel libro, nemmeno facile da leggere.
Perciò, se vi capita tra le mani, vi consiglio di partire subito con questa idea. Lasciate stare le incongruenze della storia e andate a un livello di lettura più profondo.

giovedì 24 aprile 2014

Concorso letterario "Diverso sarò io"

Diverso sarò io – Concorso Letterario 
IL CORAGGIO 

Un concorso etico-letterario per veicolare il messaggio di inclusione delle differenze nella società, 
attraverso la forma del racconto. 

L'Associazione Culturale Pescepirata promuove la seconda edizione del Concorso letterario 
“Diverso sarò io”. 
La partecipazione al Concorso è gratuita e aperta a tutti gli scrittori professionisti e non 
professionisti. Ogni partecipante potrà inviare un solo racconto senza limitazioni di genere (da 
4.000 a 18.000 battute) sul tema della diversità, secondo quanto specificato nel bando disponibile al 
seguente link
Diverso Sarò Io è un concorso etico, apolitico e non ideologico che chiede di raccontare la diversità 
e il coraggio di viverla. 
Il tema di questa seconda edizione di Diverso sarò io è "il coraggio". Il coraggio di essere diversi in 
una società che discrimina ogni variazione dallo standard. Il coraggio di dire no, di opporsi ma 
anche quello di accettare e accettarsi. 
Il tema di fondo è ispirato dalla strofa della canzone dei Queen "Show must go on" 

La mia anima è colorata come le ali delle farfalle 
Le fiabe di un tempo invecchieranno, ma non moriranno mai 
Posso volare, amici miei 
Lo spettacolo deve andare avanti, 
Lo affronterò con un sorriso 
Non mi arrenderò mai 
Lo spettacolo deve andare avanti, 
Dentro, il mio cuore è rotto 
Il mio trucco potrebbe scrostarsi 
Ma il mio sorriso regge ancora 
(testo e musica Brian May, Queen. Diritti riservati) 

Una selezione dei racconti in concorso nella prima edizione (2 Aprile-20 Maggio 2013) è stata 
pubblicata in cartaceo a cura di UNAR, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali che fa capo 
alle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio. L’antologia “Diverso Sarò Io – racconti sulla 
diversità a 360 gradi” è edita da Armando Editore.

Per i “diversi”, i discriminati, abbiamo deciso di affrontare questo tema, per loro 
abbiamo cercato qualcuno che potesse dare un messaggio senza esprimerlo. Che 
potesse mostrare senza spiegare. Senza la pretesa di insegnare qualcosa. 
Gli scrittori, gli artigiani della parola, coloro che con le parole ci lavorano, ci 
sembravano perfetti per lanciare questa sfida. 
Chi, se non loro, potevano portarci sul luogo di un’aggressione omofobica, di un atto di 
bullismo adolescenziale, di un diritto negato a un disabile? 
Bene, gli scrittori hanno saputo fare di più. Ci hanno portato dentro ai cuori di mille 
diversità, ognuna con una sfaccettatura particolare. Senza retorica, senza moralismi. 
Ci hanno raccontato storie. Storie di personaggi che ci sono entrati nell’anima, ci hanno 
emozionato, ci hanno fatto fare il tifo, ci hanno fatto arrabbiare e provare anche tanto 
senso di impotenza. Ci hanno fatto innamorare e commuovere. 
(* dalla prefazione della raccolta dei racconti del 2013)


I finalisti vinceranno libri offerti da editori indipendenti, rappresentanti di un'editoria giovane,
innovativa e onesta (NOEAP): Neo Edizioni, Miraggi Edizioni, Edizioni La Gru, Ad est
dell'Equatore, Las Vegas Edizioni, Iperborea, Gorilla Sapiens e La Piccola Volante e la libreria
Trame di Bologna.
Danno il loro contributo attivo anche le Agenzie Letterarie Luna Letteraria e Carta e Calamaio.

La premiazione avverrà durante le giornate del Festivaletteratura di Mantova presso la:

Libreria IBS 
Via Verdi, 50 – Mantova 
Domenica 7 settembre 2014 alle ore 16.00 


L’associazione culturale Pescepirata è nata per proporre, diffondere, stimolare la passione per
scrittura e lettura, offrendo un punto di riferimento, un luogo, virtuale e non, in cui realizzare le
proprie aspirazioni culturali, sociali e artistiche.
Il forum di Pescepirata è attivo quotidianamente nelle sue diverse aree
tematiche, primo fra tutti il laboratorio di scrittura con vere e proprie sezioni didattiche e pratiche.
Tra le molteplici attività svolte sul forum, l’organizzazione di contest e concorsi letterari ha ottenuto
ottimi risultati sia in termini di partecipazione che di qualità delle opere presentate.
Diverso Sarò Io, un concorso innovativo che associa il piacere della produzione letteraria all’utilità
sociale, è una delle attività più apprezzate di Pescepirata.

Hanno aderito all'iniziativa molti importanti organismi nazionali:
UNAR – Ufficio Antidiscriminazioni Razziali – www.unar.it
Amnesty International – sezione italiana - www.amnesty.it
Arcigay – Associazione LGBT Italiana - www.arcigay.it
Fish Onlus – Federazione Italiana per il superamento dell’handicap - www.fishonlus.it 
Arcilesbica – Associazione Nazionale – www.arcilesbica.it
AIPD - Associazione Italiana Persone Down – www.aipd.it
AIAS Bologna – Associazione Italiana Assistenza Spastici - www.aiasbo.it
Famiglie Arcobaleno – Associazione Genitori Omosessuali – www.famigliearcobaleno.org
Associazione LucaCoscioni per la libertà della ricerca scientifica - www.associazionelucacoscioni.it
Casa della Fraterna Solidarietà di Sassari - www.fraternasolidarieta.it
Certi Diritti – Associazione Radicale – www.certidiritti.it
ELSA Padova, The European Law Students’ Association - elsaitaly.wordpress.com
Rete NEAR – Network giovanile Antidiscriminazioni Razziali – www.retenear.it
Gay Statale Milano - www.gaystatalemilano.it
Collettivo Intersexioni – www.intersexioni.it
Ireos – comunità queer autogestita – www.ireos.it
Un mondo per tutti Onlus - unmondopertuttibisceglie.blogspot.it
AnffAS Onlus – Associazione Nazionale Famiglie di persone con disabilità Intellettiva e/o
Relazionale – www.anffas.net


Fanno parte della giuria: Massimiliano Tosarelli (presidente A.C. Pescepirata), Fabio Cicolani
(scrittore e illustratore), Viola Cappelli (redattrice), Sara Deodati (Agenzia Luna Letteraria), Ada
Ferrara (UNAR), Bruno Catarsi (staff Pescepirata), Carla Casazza (Agenzia Letteraria Carta e
Calamaio).


venerdì 18 aprile 2014

Scrivere per vendere?

Oggi sto perdendo tempo; con la testa sono già a Pasqua e Pasquetta.
Prima di sera devo fare almeno una telefonata importantissima e scrivere un altro po' del romanzo a cui sto lavorando e che dovrei finire entro la settimana prossima (see... quando gli elefanti voleranno), ma prima mi preme fare questo post, se no poi me lo dimentico.
Bazzicando su Facebook (ve l'ho detto che sto perdendo tempo, no?) mi è capitato di leggere un commento a un post in cui si sosteneva il vecchio discorso che quando uno scrive deve farlo innanzi tutto per sé stesso, solo per esprimere la propria arte, senza pensare che il romanzo debba essere venduto.
Vorrei dissentire da questa visione, che ho notato essere piuttosto comune tra gli scrittori "in erba"; chissà, forse dipende dal fatto che non riescono a vendere niente e dicono "ma sì, lo faccio solo per me stesso".
Proprio stamattina una persona con cui collaboro mi ha detto: "con il mio primo libro io mi sono comprato un appartamento".
E io, che per i miei romanzi non ho mai visto un euro, ha capito che sbaglio qualcosa.
In realtà lo so che cosa sbaglio; non sono capace di promuovermi. Infatti, se e quando me lo potrò permettere, cercherò qualcuno che lo faccia al posto mio.
Al di là di ciò, ho sempre scritto con l'idea che poi il romanzo sarebbe stato venduto; non ho mai scritto solo per me stessa, ma sempre per i potenziali lettori.
Ed è ovvio; se uno comincia a comporre un romanzo con l'idea di pubblicarlo sa che da qualcuno verrà letto. A questo punto bisogna necessariamente scrivere avendo in mente il target a cui ci si rivolge.
Ma in realtà io credo che tutti gli scrittori che aspirano alla pubblicazione, sotto sotto, la pensino come me. Altrimenti che senso avrebbe rivolgersi a un editore? Ti stampi la tua copia con Lulu e bella finita.
Perciò mi fanno ridere quando dicono: io scrivo per me, poi se venderò qualche copia vabbé.
E' un discorso in ossimoro con  se stesso, non vi pare?
E' molto più onesto dire: io scrivo per vendere.




Gabriel Garcìa Màrquez

Beh, che ve lo dico a fare. Sapete tutti che è venuto a mancare, no?
Di solito non faccio post quando muoiono scrittori, ma per lui mi è dispiaciuto davvero, come quando è morto Saramago.
Garcìa Màrquez è l'uomo che mi ha insegnato che cos'è il realismo magico, e non solo a me, presumo.
Stamattina quando ho appreso la notizia (sbirciandola sul giornale della signora seduta davanti a me in tram) mi sono davvero rattristata.
Quando muoiono i vecchi grandi scrittori è come quando muore un vecchio cantante o un vecchio attore; si ha l'impressione di perdere un pezzo di mondo.

giovedì 17 aprile 2014

A dance with dragons



A DANCE WITH DRAGONS, di G.R.R. Martin
Harper Voyager, 1016 pagine
Genere: fantasy
Giudizio: 4/5


ATTENZIONE!!! QUESTO COMMENTO CONTIENE SPOILER!!!

Finalmente sono riuscita a finire questo mattonazzo.
Si tratta, come ben tutti sapranno visto che ormai il successo di Martin è universale, del quinto volume di "A song of ice and fire".
In teoria mancano due libri per finire la saga. In pratica l'unico modo per finire la saga in due volumi sarebbe scatenare i tre draghi di Dany su Westeros e uccidere tutti in maniera rapida, senza intrighi di palazzo; ma forse Martin si sta sul serio avviando in questa direzione, dato che alla fine...
No, no, non ve lo dico.
Questo commento conterrà spoiler, ma il finale lo lascio a sorpresa; anche perché è una delle poche cose sorprendenti del libro. C'è qualche altro colpo di scena, ma si contano sulle dita di una mano. Non vi paiono pochi per un romanzo di novecento e rotte pagine? A me sì. Ritengo che siano l'esternazione del principale difetto di questa saga, ossia che è dispersiva. Terribilmente, dannatamente dispersiva.
In questo romanzo ci sono dai quindici punti di vista in su; non lo so, a un certo punto ho perso il conto.
Personalmente, quando scrivo, ho già difficoltà a tenere le fila della trama con quattro POV. Certo, Martin ha molto più mestiere di me, non lo metto in dubbio, ma ho proprio l'impressione che la cosa gli stia sfuggendo di mano.  
Poi in realtà non è vero. Sono sicura che lui ha un sacco di schemi (una stanza piena di schemi) e sa esattamente dove andare a parare. Però da lettrice comincio a trovare faticoso seguire così tante trame e sottotrame, anche perché trascorrono anni tra un romanzo e l'altro e io mi dimentico le cose e non ho voglia di rileggermi i libri precedenti (per fortuna ora c'è la serie TV che mi aiuta a ricordare il passato).
Le lamentele finiscono qui. Per il resto, Martin è ineguagliabile. Come ammazza lui i personaggi non lo fa nessuno.
Ora cominciano gli spoiler.
Caro zio Martin, ho delle cose da dirti:
- Grazie per aver pugnalato Jon Noioso Snow, anche se in realtà non è stato un gran colpo di scena, perché era ovvio che far passare quattromila bruti al di qua della Barriera e affidare loro il comando dei castelli dei Guardiani della Notte gli avrebbe attirato qualche antipatia. Spero che sia morto sul serio.
- Grazie per aver dato una svegliata a Dany, che ha a disposizione tre draghi e non sa come usarli. Ma cavoli, a che ti serve una flotta con tre draghi? Va' a Westeros e bruciali tutti!
- Grazie per Tyron.
- Grazie per Barristan Selmy.
- Grazie per le Vipere e, già che siamo in argomento, grazie per aver ucciso quasi subito il principe di Dorne.
- Non cominciare a uccidere i Lannister come se fossero degli Stark, ma non usare lo stesso riguardo con i Tyrrel, i Baratheon superstiti (se ce n'è ancora qualcuno) e, già che ci sei, anche con i Greyjoy e con i Bolton.
Tornando seri e cercando di tirare le fila sulle mie impressioni, "A dance with dragons" è un libro ben scritto, avvincente, ma abbastanza inconcludente; tuttavia secondo me vale la pena di leggere l'intera saga (fatelo in inglese se non avete voglia di comprarvi i millemila libri editi dalla Mondadori; è un inglese un po' difficile all'inizio, ma poi vi ci abituate), sopratutto perché ha tracciato un nuovo modo di scrivere e intendere il fantasy.

lunedì 14 aprile 2014

I libri del mese - Marzo 2014

Perdonatemi. So che è metà aprile ed è tardi per questo post, ma sono in un periodo intenso.
Comunque beccatevi i libri del mese di marzo; pochi letti (uno solo) e tanti comprati. La verità è che mi sto impegnando per finire "A Dance With Dragons" di cui, se siamo fortunati, farò un commento dopo pasqua.

LIBRI LETTI

L'ombra del tiranno, di A.H. Den
Trama

Una Tempesta annuncia l’inizio dei cambiamenti per un mondo rimasto per quasi mille anni vittima della lotta tra le due grandi potenze del pianeta: l’Impero di Selthon da una parte e il Regno di Naren dall’altra. Nel mezzo, a separarli, il grande Oceano Centrale. La capitale imperiale è il teatro di questi cambiamenti, uno dei suoi funzionari l’uomo che riceverà da quattro figure angeliche un bambino nel quale è riposta la speranza di liberare il pianeta da un’antica e oscura minaccia.

Purtroppo con questo libro ho avuto dei problemi, nel senso che mi è arrivato da una catena di lettura, ma era una versione vecchia e piena di errori. Per questo su Anobii gli ho dato solo due stelline e qui sul blog non l'ho nemmeno commentato.
Se mi capiterà acquisterò l'ebook della versione nuova e vi farò sapere.

LIBRI ACQUISTATI/REGALATI

In un remoto futuro, Frey è il capitano della Ketty Jay e il capo di una piccola, sgangherata ciurma di perdigiorno. Inveterato spaccone e simpatica canaglia, Frey si guadagna da vivere insieme alla sua banda frequentando il lato sbagliato della legge, tra furti e contrabbando, sfuggendo ogni volta per un pelo alle aeronavi corazzate della Coalizione della Marina. Così quando gli arriva una soffiata su un cargo carico di preziosi, Frey la vede subito come un’occasione di guadagno facile. Ma il colpo va storto, il cargo esplode e improvvisamente Frey diventa il nemico pubblico numero uno del governo, con la flotta della Coalizione alle calcagna. Ma lui sa qualcosa che loro non sanno: il cargo era programmato per esplodere e Frey è stato solo incastrato. Se vuole provarlo, deve mettere in campo tutto il suo talento criminale per dimostrare che… non è lui il criminale che cercano! Dalla penna di un giovane, geniale autore, un romanzo che trasporta i lettori in un futuro rivisitato, o meglio, preso all’arrembaggio dallo spirito dei bucanieri, tra cospirazioni, battaglie e inseguimenti in cielo aperto.

Torino, primi del 900. Un collegio femminile per ragazze di buona famiglia. La signorina Trachta, ormai orfana, trascorre le sue giornate nell'ombra, convinta di non valere nulla, sino a quando una lettera inaspettata non riporta nella sua vita l'affascinante fratello Ludwig, che la prende e la porta via con sé. Tra i due s'instaura da subito un rapporto ambiguo e morboso che lei, già fragile per gli incubi che la tormentano, non sa come controllare. In realtà, sotto la patina luccicante della quotidianità, si nascondono segreti che premono per tornare alla luce e che affondano le loro radici nel misterioso passato della sua famiglia.
Foresta di Mejixana. Una ragazza, ferita e sporca di sangue, è accasciata sull'argine del fiume. Nemi, il capo dei ribelli di Mejixana, la prende tra le sue braccia e la porta con sé al villaggio. Ancora non sa che la ragazza che ha salvato è Rya, sorella minore della regina di Temarin e moglie del sovrano di Idrethia. Sarà lei stessa a svelare la sua identità a Nemi e a proporgli un accordo che le permetta di ricongiungersi col marito. I due si mettono in viaggio ma il pericolo e l'ombra di Niken, vecchia conoscenza di Nemi e criminale ricercato, incombono su di loro e giungeranno a intralciare il loro cammino.
La guerra ha lasciato il mondo in ginocchio. L'umanità, divisa e in perenne conflitto, affida il potere alla fazione che si dimostra superiore alle altre. La vittoria è decretata nei giochi annuali che prendono un nome vecchio di secoli: il Palio delle Contrade. Demetrio Deisanti, Campione dell'Occidente, viene gettato nel fango per qualcosa che non ha commesso, perdendo titolo e appartenenza. Chi sta uccidendo i Campioni delle Contrade? E che ruolo ha la donna dai capelli rossi incontrata da Demetrio il giorno in cui la sua vita è stata distrutta? Inizia così il viaggio in un'Italia fatta di ingranaggi, tubi e vapore, dove l'incontro tra steampunk e tradizione si tinge di sangue, intrighi e competizione sfrenata.
Il terzo Libro della Saga dei Sigilli narra le vicende del mago Gabriel, l'ultimo scontro tra gli elfi ortodossi di Gwyllywm e gli elfi revisionisti di Glewmwn e la spiegazione dei misteri che aleggiano intorno alla creazione degli esseri umani.