domenica 31 agosto 2014

I libri del mese: agosto 2014

LIBRI LETTI

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"Viverne del Tolcur" è un breve racconto di fantascienza militare.
Il sergente Eon Mihal ha un nuovo incarico al cantiere aeronavale di Arecsie. Sono tanti i dettagli che non tornano, e fili sottili collegano questo compito alla strage di Villa Dera, quando lui perse una gamba e il duca Lico impose la dittatura. Chi sono la donna e la bambina che Eon aiutò a fuggire da Villa Dera? Da dove vengono i bombardieri che rombano nel cielo? E qual è il vero incarico di Eon?
Forse troppo corto per riuscire a formarsi un giudizio ben definito, ma comunque interessante da leggere come tutti gli scritti di questo autore.
Tornano le armi al plasma che tanto mi erano piaciute ne "Il fantasma di Idalca".
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domenica 17 agosto 2014

La spada della Verità Vol.3



LA SPADA DELE VERITA' VOLUME 3, di Terry Goodkind
Fanucci Editore
Genere: High fantasy
Voto: 2/5


Vi ho risparmiato il commento al secondo libro della Spada della Verità, ma il terzo ve lo beccate perché è troppo divertente.
Cominciamo con il dire che Goodkind è trashissimo. Già lo aveva dimostrato con il biondo Darken Rhal del primo volume, ma credetemi, più si va avanti con la saga peggio è.
Non lo so, forse dipende dagli anni '90 e dai rimasugli di anni '80, epoche indubbiamente trash. In effetti, leggere i romanzi della Spada della Verità è un po' come guardare i film di allora: gente capellona, con una morale che oggigiorno appare un po' retrò e abiti orribili.
Comunque ormai sono arrivata al terzo volume, i libri ce li ho tutti, perciò proseguirò con il quarto, anche se ho già letto in qualche recensione che è peggio del terzo. Il che, francamente, non so come sia possibile, perché questo era proprio brutto.
Avvertenza: se non avete letto il secondo volume non potete capire quello che leggerete in questo commento, ma non ho voglia di riassumerlo.
Avvertenza due: spoilererò.
La situazione iniziale è quella della fine del secondo volume: Richard è ad Aydrindil mentre Khalan e Zedd sono in viaggio per liberare le Terre Centrali dalla minaccia dell'Ordine Imperiale.
Al Palazzo dei Profeti, invece, la vecchia Priora Annalina è morta, uccisa da una Sorella dell'Oscurità, e Sorella Verna suo malgrado è costretta a prenderne il posto.
I cattivi stavolta sono due: il Generale della Stirpe dei Profeti, Tobias Brogan, e l'Imperatore del vecchio Mondo, Jagang.
Entrambi intendono eliminare la magia dal mondo, ma qui parte la prima evidente contraddizione della trama: per farlo usano a loro volta la magia!
In effetti anche Richard, che è stupido, lo nota. Io come lettrice che dovrei pensare, scusate? E' come se Goodkind si rendesse conto da solo dell'idiozia della sua trama ma non avesse voglia di trovare una soluzione alternativa.
Jagang poi è la quintessenza del trash, per tornare al discorso di cui prima. Vi riporto la descrizione parola per parola:
"Era un uomo di altezza media, ma aveva le braccia e il petto muscolose. Sotto una camicia di pelliccia senza maniche aperta sul davanti (cioé un gilé, ndr) risaltavano due spalle possenti, mentre, sul petto villoso e incredibilmente muscoloso, spiccavano dozzine e dozzine di collane d'oro e pietre preziose (...) Due blande d'argento, una per ogni braccio, circondavano i possenti bicipiti e in ognuna delle dita delle mani era infilato un anello d'oro e d'argento (...) La testa calva, come anche i muscoli, riluceva illuminata dalle torcie. Aveva un collo taurino. Una catenella d'oro partiva dall'anello inserito nella narice destra per andarsi a unire all'orecchino che portava a metà del lobo sinistro. Eccettuato i due baffetti che crescevano a lato della bocca e la treccina sotto il labbro inferiore, il resto del volto era privo di barba".
Ecco, ora ditemi se non somiglia a Mr. T in A-Team.
Ve l'ho detto, anni '90 e rimasugli di anni '80. Nel prossimo volume mi aspetto Madonna.
Fallito il suo piano di conquista del mondo, negli anni '80 Jagang si reciclò come lottatore di wrestling e attore di serie televisive cult.


Parliamo ora del sesso secondo Goodkind, ossia parliamo di stupri e scarissimo rispetto per le donne.
Nel volume due c'era stata la scioccante descrizione di una città sterminata in cui tutte le donne erano state violentate, comprese le giovanissime ancelle della regina, che a sua volta era stata gettata in un buco pieno di prigionieri che non avevano di certo giocato a canasta con lei.
In questo volume Jagang fa allegramente violentare le Sorelle dell'Oscurità che ha reso sue schiave da un gruppo di marinai quattro volte al giorno, tanto per gradire; ma la cosa che più mi ha fatto sgranare gli occhi è stato l'incantesimo di controllo della mente che Tobias Brogan realizza asportando il capezzolo snistro della vittima.
Mi chiedo se ce n'era bisogno. Goodkind non poteva trovare un'idea meno perversa?
Ah, no, che sciocca. Scusate, dimenticavo che questa è la scusa per la quale Richard può dare una sbirciatina al seno delle sue tre nuove guardie del corpo Mord -Sith e anche una generosa palpata a una di queste.
Oh, il caro vecchio Richard! Vogliamo parlarne? No, no, prima dobbiamo ancora dire della somma inutilità di Khalan, che nel secondo volume si era data una svegliata che me l'aveva resa addirittura simpatica ma che qui torna a essere la piagnona di sempre che dovrebbe essere presa a sberle tutto il giorno.
E dobbiamo anche dire del vecchio mago Zeddicus Zul Zorander, che oltre ad avere un nome fortemente idiota si comporta come un bambino idiota. Non ho ancora capito se sia un mentecatto o un grande mago. Forse entrambe le cose, ma più la prima che la seconda.
E ora veniamo al nostro eroe, che in questa storia ne combina di tutti i colori per il divertimento di grandi e piccini. Come al solito Goodkind non ha idea di come sviluppare la trama, quindi il suo protagonista fa cose dalla stupidità abbissale salvo poi avere colpi di genio improbabili piazzati lì solo per sbloccare la situazione.
Richard vuole sconfiggere la minaccia dell'Ordine Imperiale e lo fa diventando dittatore delle Terre Centrali, che è un po' come dire vado in missione di pace a bordo di un carroarmato.
Una delle Mord - Sith gli confessa di essere gay e lui, subito dopo essere rimasto a bocca aperta come un pesce lesso e averle detto che è una cosa sbagliata, le dice che ognuno va accetatto per quello che è.
Ama Khalan ma casca in tutte le trappole di seduzione possibili e immaginabili, persino quella lanciata da un lucertolone gigante.
Fa cose a caso che portano a conseguenze che non capisce nemmeno Goodkind ma che comunque servono a uccidere i nemici.
Insomma, Richard è impareggiabile. Se non ci fosse bisgnerebbe inventarlo, davvero.
In questo calderone si salvano solo i personaggi delle Mord - Sith e Sorella Verna. Bisognerebbe fare un romanzo solo su di loro, ma non scritto da Goodkind.

Un buon modo per vendere un ebook

Ieri mi è capitato d'imbattermi in un buon modo per vendere un ebook .
Non perdete tempo a cliccare sul link. Io devo averlo trovato su un qualche gruppo di Facebook e incuriosita l'ho seguito, ma avevo subdorato di che cosa si trattava.
E' un ebook a pagamento di non so chi che ti spiega il buon modo per vendere un ebook su Amzon. Però, scusate, la cosa è tautologica. Insomma, il migliore modo di vendere un ebook è promettere che questo ti spiegherà come vendere a tua volta. A che mi serve comprarmelo? Il trucco l'ho già capito.

giovedì 7 agosto 2014

Angeli piangenti

Siccome avevo bisogno di capire alcune cose tecniche riguardo agli ebook e avevo alcuni racconti di cui non sapevo che fare, ho deciso di prendere due piccioni con una fava e ho sperimentato il self publising.
Volevo provare Kindle Direct Publishing, ma c'erano alcune cosine che non mi convincevano, tra cui il fatto che in automatico l'ebook sarebbe stato disponibile solo su Amazon e quello che non c'era l'assegnazione di un codice ISBN.
Così ho fatto una ricerca e ho trovato Narsiccus.me, servizio di self publishing di Simplicissimus Book Farm.
Mi hanno dato l'ISBN, hanno messo l'ebook in vendita su tutti gli store e mi danno (all'incirca) € 0,70 per ogni copia venduta.
Ora vedremo come va.
E' vero che la pubblicazione con casa editrice ha il suo prestigio, ma per le raccolte di racconti l'autopubblicazione è una strada più percorribile.
Il file epub si crea attraverso un programma messo a disposizione dalla stessa piattaforma. Ho provato a leggerlo sia su Kobo sia su Kindle e funziona bene.
Due parole sulla raccolta, quindi.
S'intitola "Angeli piangenti", che non c'entra niente con il contenuto ma sta bene con la copertina.
La foto è stata scattata da me al Louvre. Quell'angioletto era così inquietante che appena l'ho visto ho saputo che avrei potuto usarlo per la copertina di un libro.
"Angeli Piangenti" è, ovviamente, una citazione telefilmica. Gli angeli piangenti sono tra le creature malvagie più inquietanti che siano mai state inventate e quindi il titolo si sposa bene con la fotografia.
Riguardo al contenuto, si tratta di una raccolta di tre racconti che oscillano tra il fantasy e la fantascienza e hanno tutti in comune un po' di horror.
Due sono inediti, La più bella del reame e Miss Charlotte.
Li avevo scritti entrambi per altre cose, ma poi per vari motivi non sono stati usati e li ho messi in questa raccolta perché mi piacevano ed era un peccato tenerli in una cartella del computer (sì, io sono tra quegli autori che scrivono per farsi leggere).
La più bella del reame segue il filone della riscrittura delle fiabe.
Miss Charlotte è invece una storia di zombie, piuttosto gore per altro.
Il terzo racconto invece è L'uomo di metallo. Il Premio Aktoris cui partecipava è terminato e i diritti del racconto mi sono ritornati. C'era la possibilità di tenerlo online con la stessa casa editrice, ma dato che mi serviva un racconto per completare questa raccolta ho deciso di riprendermelo.
L'intera raccolta è lunga una quarantina di pagine. il costo è di €1,49.
Vi dirò la verità, volendo posso stampare anche delle copie cartacee, quindi se qualcuno non ha l'e-reader e volesse comunque leggere il libro me lo dica e io ve le faccio avere, anche se naturalmente il costo è maggiore di quello dell'ebook.

domenica 3 agosto 2014

"Samurai Bikini Zombie" e "Nurnberg fallout 14/88"

SAMURAI BIKINI ZOMBIE, di Giuseppe Pasquali
Linee Infinite Edizioni, 215 pagine, € 12,00
Giudizio: 5/5











NURNBERG FALLOUT 14/88, di Giuseppe Pasquali
Linee Infinite Edizioni, 311 pagine, € 12,00
Genere: distopia
Giudizio: 5/5 












Questa settimana sono stata in vacanza e ne ho approfittato per leggere questi due libri di Giuseppe Pasquali che avevo in libreria da un bel po' di tempo.
Sono stata nel nord Europa, a Praga e poi a Norimberga, perciò mi sono detta che era finalmente arrivato il momento giusto per prenderli in mano e, in effetti, devo dire che vedere lo Zeppelin Field a Norimberga con in borsa e nella testa "Nurnberg  Fallout 14/88" mi ha fatto un certo effetto.
Andiamo comunque con ordine e cominciamo da "Samurai bikini zombie".
Come noterete accanto all'immagine della copertina non ho indicato il genere perché non sapevo proprio che cosa scrivere.
Si tratta di un horror, di una distopia, ma anche di molto di più che però non posso dirvi per non spoilerare il finale.
Si viene introdotti in medias res nella testa di Consolacion, una prostituta cubana di Miami che è l'unica sopravvissuta a un'epidemia zombie.
In quanto tale, la ragazza vaga nella città piena di mostri armata di katana, tentando di seguire la via del Bushido ma trovando grossi ostacoli in se stessa e nella sua rabbia.
"Nurnberg Fallout 14/88" ha invece una trama più complessa.
Si tratta di una distopia che parte dal presupposto che i nazisti avessero la bomba atomica.
Due secoli dopo l'avvento del nazionalsocialismo, l'Europa è diventata un deserto radioattivo e i pochi sopravvissuti sono asserragliati dietro al muro di Berlino per difendersi dai Giganti, misteriosi esseri che si cibano di umani.
Il Reich Millenario è la struttura sociale che divide la popolazione in Ariani e in subumani, in un sistema razzista e totalitario che rispecchia tranquillamente ciò che il Nazismo sarebbe potuto diventare se Hitler avesse vinto la Seconda Guerra Mondiale.
Gertrude Schmitt, la Belva Bionda, è un Maggiore dell Vergini Nere, praticamente le SS ma tutte donne, istruite sin da babine alla crudeltà e all'odio.
Sua sorella gemella Irmengard viene uccisa durante una battaglia contro i Giganti e i ribelli subumani.
Questa perdita s'incide profondamente nell'animo di Gertrude e qualcosa comincia a mutare in lei, fino al giorno in cui lei stessa e il suo reparto cadono in un'imboscata... e poi mi fermo qui con la trama, ma c'è molto altro.
Intanto, devo dire che questi sono libri che ti stimolano a scrivere o, da un diverso punto di vista, che ti fanno pensare di smettere di scrivere, perché ti rendi conto con disperazione che tu non scrivi così bene.
Giuseppe Pasquali ha uno stile fatto di frasi brevi e coordinate, che all'inzio è un po' faticoso, ma poi ci si abitua. Il linguaggio è sempre preciso e ricercato e c'è una cura dei dettagli che gli ho invidiato da morire, dato che io non ce l'ho.
Al di là di ciò, sono libri belli per il loro contenuto.
Più o meno affrontano temi simili, in primis quelli della morte e dell'amore, e anche se può sembrare che arrivino a conclusioni opposte in realtà ben pensandoci non è così.
Anche le due protagoniste sono simili per alcuni tratti: entrambe inizialmente piene di rabbia, sebbene per motivi diversi, ed entrambe in grado di evolversi nel corso di una narrazione breve ma molto intensa.
Ho letto prima "Samurai Bikini Zombie" che mi è molto piaciuto, però "Nurnberg Fallout 14/88" mi è piaciuto ancora di più. 
Non sono romanzetti banali, anzi. Sono molto profondi e bisogna anche rifletterci per capirli bene.