domenica 3 agosto 2014

"Samurai Bikini Zombie" e "Nurnberg fallout 14/88"

SAMURAI BIKINI ZOMBIE, di Giuseppe Pasquali
Linee Infinite Edizioni, 215 pagine, € 12,00
Giudizio: 5/5











NURNBERG FALLOUT 14/88, di Giuseppe Pasquali
Linee Infinite Edizioni, 311 pagine, € 12,00
Genere: distopia
Giudizio: 5/5 












Questa settimana sono stata in vacanza e ne ho approfittato per leggere questi due libri di Giuseppe Pasquali che avevo in libreria da un bel po' di tempo.
Sono stata nel nord Europa, a Praga e poi a Norimberga, perciò mi sono detta che era finalmente arrivato il momento giusto per prenderli in mano e, in effetti, devo dire che vedere lo Zeppelin Field a Norimberga con in borsa e nella testa "Nurnberg  Fallout 14/88" mi ha fatto un certo effetto.
Andiamo comunque con ordine e cominciamo da "Samurai bikini zombie".
Come noterete accanto all'immagine della copertina non ho indicato il genere perché non sapevo proprio che cosa scrivere.
Si tratta di un horror, di una distopia, ma anche di molto di più che però non posso dirvi per non spoilerare il finale.
Si viene introdotti in medias res nella testa di Consolacion, una prostituta cubana di Miami che è l'unica sopravvissuta a un'epidemia zombie.
In quanto tale, la ragazza vaga nella città piena di mostri armata di katana, tentando di seguire la via del Bushido ma trovando grossi ostacoli in se stessa e nella sua rabbia.
"Nurnberg Fallout 14/88" ha invece una trama più complessa.
Si tratta di una distopia che parte dal presupposto che i nazisti avessero la bomba atomica.
Due secoli dopo l'avvento del nazionalsocialismo, l'Europa è diventata un deserto radioattivo e i pochi sopravvissuti sono asserragliati dietro al muro di Berlino per difendersi dai Giganti, misteriosi esseri che si cibano di umani.
Il Reich Millenario è la struttura sociale che divide la popolazione in Ariani e in subumani, in un sistema razzista e totalitario che rispecchia tranquillamente ciò che il Nazismo sarebbe potuto diventare se Hitler avesse vinto la Seconda Guerra Mondiale.
Gertrude Schmitt, la Belva Bionda, è un Maggiore dell Vergini Nere, praticamente le SS ma tutte donne, istruite sin da babine alla crudeltà e all'odio.
Sua sorella gemella Irmengard viene uccisa durante una battaglia contro i Giganti e i ribelli subumani.
Questa perdita s'incide profondamente nell'animo di Gertrude e qualcosa comincia a mutare in lei, fino al giorno in cui lei stessa e il suo reparto cadono in un'imboscata... e poi mi fermo qui con la trama, ma c'è molto altro.
Intanto, devo dire che questi sono libri che ti stimolano a scrivere o, da un diverso punto di vista, che ti fanno pensare di smettere di scrivere, perché ti rendi conto con disperazione che tu non scrivi così bene.
Giuseppe Pasquali ha uno stile fatto di frasi brevi e coordinate, che all'inzio è un po' faticoso, ma poi ci si abitua. Il linguaggio è sempre preciso e ricercato e c'è una cura dei dettagli che gli ho invidiato da morire, dato che io non ce l'ho.
Al di là di ciò, sono libri belli per il loro contenuto.
Più o meno affrontano temi simili, in primis quelli della morte e dell'amore, e anche se può sembrare che arrivino a conclusioni opposte in realtà ben pensandoci non è così.
Anche le due protagoniste sono simili per alcuni tratti: entrambe inizialmente piene di rabbia, sebbene per motivi diversi, ed entrambe in grado di evolversi nel corso di una narrazione breve ma molto intensa.
Ho letto prima "Samurai Bikini Zombie" che mi è molto piaciuto, però "Nurnberg Fallout 14/88" mi è piaciuto ancora di più. 
Non sono romanzetti banali, anzi. Sono molto profondi e bisogna anche rifletterci per capirli bene. 

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