mercoledì 31 dicembre 2014

Il libri dell'anno - 2014

Eccoci arrivati alla fine di questo 2014.
Ho letto 23 libri quest'anno, per un totale di 9958 pagine.
Come dato assoluto non è un granché (c'è gente che legge 80-100 libri all'anno), ma in relazione all'anno scorso, terminato con 20 libri per 6501 pagine, posso dirmi molto soddisfatta.
Quest'anno ho cominciato l'esperimento di leggere quaranta pagine al giorno seguendo l'idea di un giornalista che, con questo metodo,consuma un libro a settimana.
Devo ammettere che funziona perché ti dà la spinta a prendere in mano il libro tutti i giorni, cosa che viene naturale con certi libri, ma che con altri più noiosi bisogna imporsi.
Non sempre sono riuscita a leggere quaranta pagine al giorno (per mancanza di tempo o perché per certi libri, davvero, non arrivo oltre le due/tre pagine a sessione), ma l'importante è avere un metodo.
Ecco la lista di ciò che ho letto:
1- Il burattinaio, di Francesco Barbi
2- Pearls. Le cronache di Gaia, di Claudia Tonin
3- Assassin's Creed - Rinascimento, di Oliwer Bowden
4- L'ombra del tiranno, di A.H. Den
5- A dance with dragons, di George R. R. Martin
6- Eleinda, di Valentina Bellettini
7- Il cerchio si è chiuso, di Loredana La Puma
8- Warrior, di Antonio Lanzetta
9- La città di pietra, di Loredana La Puma
10 - Divergent, di Veronica Roth
11 - Il mondo di Atlan, di Loredana La Puma
12 - Come finisce il libro, di Alessandro Gazoia
13 - Insurgent, di Veronica Roth
 14 - Allegiant, di Veronica Roth
15 - Samurai Bikini Zombie, di Giuseppe Pasquali
16 - Nurnberg fallout 14/88, di Giuseppe Pasquali
17 - Viverne del Tolcur, di Vlad Sandrini
18 - La spada della verità vol. 3, di Terry Goodkind
19 - Gens Arcana, di Cecilia Randall
20 - Un giorno questo dolore ti sarà utile, di James Cameron
21 - L'ultimo eroe, del collettivo XOmegaP
22- La luce, il buio e i segreti di Andàra. Prima del buio, di Davide Sassoli
23 - Il volto segreto di Gaia. La cerca, di Maria Lidia Petrulli
Ci sono stati molti libri belli: la tilogia dell'Averon di Loredana La Puma, i due romanzi d Giuseppe Pasquali, Gens Arcana della Randall, Un giorno questo dolore ti sarà utile d James Cameron.
I due peggiori sono stati senza dubbio Assassin's Creed (con la buona pace di Ezio Auditore) e La spada della Verità Volume 3 (ancora rido quando penso a questo libro).

Vedremo come andrà il 2015. L'altro giorno mi sono fatta una lista di libri da leggere che arriva fino a dicembre e ne include 34, poi mi arriverà qualche libro dalle catene di lettura che andrà a sostituirsi a questi, ma insomma, spero di arrivare a fine anno a una trentina se non di più di libri letti.
Non è solo una sfida, è che la mia biblioteca personale è così affollata che ha bisogno di una bella sfoltita.

Voglio poi, in chiusura del post e dell'anno, spendere due parole sulla mia attività scrivente.
Vi avevo promesso due pubblicazioni per il 2014 e sono arrivate, anche se una è stata un'autopubblicazione. In effetti, quello che avevo in mente alla fine dell'anno scorso era il racconto "La più bella del reame", che doveva essere inserito in un'antologia che però è saltata. Così il racconto è confluito in "Angeli Piangenti".
C'è poi stato "Il segreto dell'Ambasciatore" per la promozione del quale vedrò di organizzare qualcosa all'inizio dell'anno prossimo (cioè da domani in poi? Non ce la farò mai).
Il 2015 vedrà una bella novità in estate, ma di questo poi vi parlerò.
Per ora non mi resta che augurarvi un sereno 2015.

I libri del mese: dicembre 2014

LIBRI LETTI

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LIBRI ACQUISTATI

Baviera 1999 d.C. Mille anni sono trascorsi da quando il demoniaco popolo vaivar è apparso in Europa, muovendo dalle lande desolate oltre il Volga per reclamare il possesso delle terre abitate dagli umani e cambiare la Storia per sempre. Da allora una guerra infinita strazia il continente ormai condannato a un eterno medioevo, in cui i regni nati dalle ceneri dell'antico Sacro Impero sopravvivono a fatica tra alleanze precarie, rovesciamenti di fronte ed epidemie. I vaivar avanzano con armate di creature innaturali e spaventose, i manvar: la loro marcia procede inesorabile e sono giunti ormai nel cuore della  Baviera. Ed è qui che troviamo Seija, giovane coraggiosa e tenace, l'erede di un'antica stirpe di guerrieri pagani, cacciati dalle terre di Kaleva proprio in seguito all'invasione dei vaivar. Adesso il suo popolo, decimato e nomade, sopravvive offrendo ai cristiani la propria abilità militare in cambio di cibo e di un luogo sicuro in cui piantare le tende. Seija è pronta alla lotta contro l'esercito vaivar comandato dal più grande nemico degli umani: Raivo, il Traditore dalla Mano Insanguinata, stratega temibile, condottiero spietato e unico uomo a essersi venduto anima e corpo ad Ananta, l'immortale regina dei vaivar, per farsi trasformare in un demone plurisecolare e sterminare quella che una volta era la sua specie. Ma quando Seija è costretta ad affrontare il Traditore nel pieno della battaglia, il fantasma di un antico segreto cambia per sempre il suo destino.



Dopo tante battaglie e peripezie Seija, l'Eroina di Etten, è finalmente riuscita a fuggire dal castello di Raivo, l'umano convertito alla causa dei demoniaci vaivar, che tanta morte e distruzione ha seminato sul suo cammino. Eppure qualcosa in lei è cambiato per sempre. Conosce il motivo per cui Raivo ha voltato le spalle agli umani, accettando di trasformarsi nella creatura che guida gli eserciti dei demoni. Sa che lui, che il mondo adesso teme e chiama "il Traditore", è in realtà il primo a essere stato tradito, secoli prima, il giorno in cui una congiura di palazzo ha sterminato il suo popolo e ucciso la donna che amava. Quella donna identica a lei. Quella donna che lui non ha mai dimenticato. Per questo, adesso che ha perduto le tracce di Seija, è pronto a tutto per ritrovarla. Seija, nel frattempo, come un animale in gabbia, è tenuta lontana dai campi di battaglia, destinata a sposare il principe Lothar di Svevia e a ricompattare le fila degli umani. Ma forse le cose non sono come sembrano. Forse sia nell'alto consiglio degli umani sia in quello dei vaivar, agli ordini della terribile regina Ananta, ci sono forze che cospirano di nuovo per il proprio potere personale, indifferenti all'esito della guerra. Mentre un'attrazione inesorabile come il destino spinge Seija e Raivo alla resa dei conti, tra nemici, amici, traditori, fantasmi del passato e incubi del presente, gli eserciti di uomini e demoni si preparano allo scontro più sanguinoso. Chi vedrà l'alba del nuovo millennio?

Segnalazione: I Mastini di Mulodon di Christian Antonini

Arrivano I MASTINI 

 La narrativa fantastica italiana entra in azione con il primo romanzo di fantascienza militare di dbooks.it.
I Mastini di Muldon – Assalto alla luna ribelle è il titolo del nuovo romanzo di dbooks.it, la cui uscita è prevista sia in formato cartaceo che digitale per gennaio 2015.
Scritto da Christian Antonini e arricchito dall’introduzione di Stefano Di Marino, si tratta di un romanzo di fantascienza militare ricco di azione e dal ritmo particolarmente sostenuto. Il libro racconterà di un assalto orbitale a una luna mineraria, una vera e propria azione di guerra, e seguirà le vicende di una squadra di combattenti - i Mastini di Muldon, appunto – nel loro tentativo di completare una missione speciale tra battaglie urbane, tecnologia bellica e intrighi politici. Muovendosi per un campo di battaglia che ricorda Stalingrado e Sarajevo, i Mastini scopriranno che dietro la ribellione della luna Lachesis si nasconde una minaccia aliena, e che la loro missione avrà ripercussioni sul destino di tutta l’Egemonia Terrestre.
 Scritto da Christian Antonini, questo romanzo è stato fortemente voluto e ispirato dal suo curatore, Stefano Di Marino, come declinazione nostrana della narrativa d’azione in ambito fantascientifico.
Il romanzo I Mastini di Muldon – Assalto alla luna ribelle sarà disponibile nei principati formati digitali ePub e Mobi e successivamente in edizione cartacea e oltre ad arricchire l’offerta dbooks.it, costituisce una nuova tappa della casa editrice lungo la strada della narrativa fantastica di qualità.

Per ulteriori informazioni: info@dbooks.it www.dbooks.it

 È online il blog dedicato al romanzo: Egemonia Terrestre

domenica 28 dicembre 2014

Il volto segreto di Gaia. La cerca



IL VOLTO SEGRETO DI GAIA. LA CERCA, di Maria Lidia Petrulli
Il Ciliegio Edizioni, 240 pagine, € 16,00
Genere: fantascienza
Voto: 3/5


Sul pianeta Artan vivono due razze, gli umani e gli Ybridis.
Questi ultimi sono una razza dalla forma umanoide dotata di peculiari capacità come la chiaroveggenza, l'empatia e, sopratutto, la capacità di proiettare se stessi in un mondo "fuori dal tempo", una sorta di altra dimensione.
Gli umani invece sono folli ipocondriaci, convinti che gli Ybridis rappresentino una minaccia per loro e quindi decisi a sterminarli.
Per salvare la loro specie e ridarle il potere che aveva in passato, un gruppetto di Ybridis parte nello spazio alla ricerca di un misterioso manufatto, la pala di luce.
Giungono sul pianeta Gaia, una Terra del futuro sconvolta da un cataclisma su cui gli umani, nell'estremo tentativo di sopravvivenza, portano avanti deliranti esperimenti di clonazione.
Questo romanzo è il primo di una trilogia molto fantascientifica ma con piccoli sprazzi di fantasy.
Forse non è proprio impeccabile dal punto di vista scientifico, ma conoscendo l'autrice e i suoi precedenti lavori penso che il suo scopo fosse quello di una narrazione più allegorica che verosimile.
Già il fatto che la razza protagonista richiami l'antica parola greca per indicare l'arroganza degli uomini nei confronti della natura e degli dei è significativo, anche se forse in questo romanzo sono gli umani quelli che peccano di Ybris; ma magari la cosa troverà un senso nei prossimi capitoli.
Il libro presenta una trama abbastanza buona, anche se forse un po' confusa in alcuni punti, e personaggi senza dubbio interessanti, effettivamente il suo vero punto di forza.
Lo stile della narrazione forse è un po' troppo rapido, un romanzo così a volerlo approfondire si presta ad avere il doppio, se non il triplo delle pagine.
Si tratta comunque di una lettura profonda da affrontare con calma, dato che alcuni passaggi inducono alla riflessione.
Il secondo capitolo è già disponibile e penso che tra breve uscirà anche il terzo.

mercoledì 24 dicembre 2014

Buon natale


Buon Natale a tutti!

Lo Hobbit. La battaglia delle Cinque Armate

"La battaglia delle cinque armate" è il film che conclude la trilogia de "Lo Hobbit".
Bisogna che ne parli perché non mi è piaciuto per niente ed è, in effetti, un tipo di fantasy che vorrei non vedere più; ma andiamo con ordine.
Innanzitutto, il film è completamente incentrato sulla battaglia dei cinque eserciti, il che rende la trama piuttosto povera.
Mancano la complessità e la profondità dei film precedenti (compresa la trilogia del Signore degli Anelli), Gandalf c'è in quattro scene in tutto, Bilbo pure, e alla fine il collegamento con il SDA è appena abbozzato. In pratica è un film di nani che fanno a capocciate contro gli orchi e di elfi bellicapelli che sfoggiano capacità acrobatiche.
Una vera e propria americanata. Super effetti speciali al servizio di una storia che è stata davvero troppo sbrodolata.
Il peggior difetto è che, per ottenere una certa epicità, il film risulta ridicolo e inverosimile.
In primis, tutti sberluccicano come se fossero in un servizio fotografico di Vogue, e se ci fate caso il tipo di luce maggiormente utilizzata è quella calda del tramonto, ché a Thorin sta bene un po' di rosso sulle guance.
Dove sono finite le unghie sporche e spezzate che aveva Aragorn nel Signore degli Anelli? Dov'è il realismo? O meglio, perché il realismo è andato a farsi benedire in favore della fighaggine a tutti i costi?
E poi, cielo, i nani si gettano in battaglia senza armatura.
Il signor Bellicapelli posa per lo speciale natalizio di Vogue Terra di Mezzo
C'è una scena in cui corrono fuori dalla montagna in mezzo alle orde degli orchi e si vede di sfuggita che Thorin si becca in testa una randellata da lasciarlo stecchito; ma, nonostante sia senza elmo, un istante dopo eccolo là che infilza allegramente nemici.
Del resto, che i nani abbiano la testa dura è confermato dal fatto che il cugino di Thorin a un certo punto perde l'elmo e comincia ad abbattere orchi in armatura completa a capocciate.
Ora, per quanto i nani siano notoriamente testardi e capoccioni, questo mi è parso ridicolo.
Sarà figo e anche divertente da vedere, ma ridicolo.
E' stato come tornare all'epoca del fantasy trash, quello del "ma sì va bene tutto tanto è fantasy" che andava di moda negli anni '90.
Vi lascio immaginare le figate di Legolas Bellicapelli, cui nessuno deve aver mai spiegato le leggi della gravità della Terra di Mezzo dato che lui le infrange bellamente tutte.
Me la prendo così tanto perché mi fa arrabbiare vedere il fantasy tratto in maniera così superficiale, quando qualsiasi autore di questo genere dovrebbe passare ore e ore a interrogarsi su cose come il peso di un arma e la resistenza di un'armatura.
Non è possibile pagare sceneggiatori che t'inventano mura che vengono giù come se fossero fatte di zucchero non appena un troll ci va a sbattere contro.
Spero che questo film fosse uno scherzo. La fine della trilogia arriva l'anno prossimo, vero?

martedì 9 dicembre 2014

La luce, il buio e i segreti di Andàra. Prima del buio


LA LUCE, IL BUIO E I SEGRETI DI ANDARA. PRIMA DEL BUIO, di Davide Sassoli
La Penna Blu Edizioni, 271 pagine, € 16,00
Genere: tecnofantasy
Voto: 3/5

"Prima del buio" è, a quanto pare, il romanzo conclusivo della trilogia di Andàra.
Dico a quanto pare nel senso che l'autore e la quarta di copertina lo affermano, ma in realtà questo romanzo non finisce un bel niente, perciò forse s'intende fine di una trilogia ma ce ne sarà un'altra, tipo Star Wars.
Alla fine c'è una battaglia nella quale non si sa chi è morto, chi è disperso, chi è ancora vivo. E' palese che non può trattarsi di una fine.
Eppure esiste un progetto più ampio, dato che l'autore stesso, che a volte interviene in prima persona nell'opera, parla di "cominciare ad abbracciare la visione d'insieme". Se, quando, dove e come leggeremo il resto di questo insieme non si sa.
Il libro in sé è bello. E' scritto bene, anche se c'è qualche refuso, originale, forse un po' caotico nella spiegazione della natura dei cattivi (o forse sono io che non mi ricordavo bene i libri precedenti, perciò non ci ho capito granché). Molto molto ben fatta la battaglia finale, per la quale mi sento di fare i complimenti all'autore.
Una cosa che avrei preferito sarebbero state delle interruzioni di paragrafo tra un punto di vista e l'altro, per creare più chiarezza e meno sconvolgimento nel lettore che, mentre è nella testa di un personaggio, si ritrova all'improvviso in quella di un altro, e a volte anche con il cambio della persona del narratore dalla prima alla terza. Indubbiamente gli spazi bianchi aiutano a riprendere fiato.