mercoledì 24 dicembre 2014

Lo Hobbit. La battaglia delle Cinque Armate

"La battaglia delle cinque armate" è il film che conclude la trilogia de "Lo Hobbit".
Bisogna che ne parli perché non mi è piaciuto per niente ed è, in effetti, un tipo di fantasy che vorrei non vedere più; ma andiamo con ordine.
Innanzitutto, il film è completamente incentrato sulla battaglia dei cinque eserciti, il che rende la trama piuttosto povera.
Mancano la complessità e la profondità dei film precedenti (compresa la trilogia del Signore degli Anelli), Gandalf c'è in quattro scene in tutto, Bilbo pure, e alla fine il collegamento con il SDA è appena abbozzato. In pratica è un film di nani che fanno a capocciate contro gli orchi e di elfi bellicapelli che sfoggiano capacità acrobatiche.
Una vera e propria americanata. Super effetti speciali al servizio di una storia che è stata davvero troppo sbrodolata.
Il peggior difetto è che, per ottenere una certa epicità, il film risulta ridicolo e inverosimile.
In primis, tutti sberluccicano come se fossero in un servizio fotografico di Vogue, e se ci fate caso il tipo di luce maggiormente utilizzata è quella calda del tramonto, ché a Thorin sta bene un po' di rosso sulle guance.
Dove sono finite le unghie sporche e spezzate che aveva Aragorn nel Signore degli Anelli? Dov'è il realismo? O meglio, perché il realismo è andato a farsi benedire in favore della fighaggine a tutti i costi?
E poi, cielo, i nani si gettano in battaglia senza armatura.
Il signor Bellicapelli posa per lo speciale natalizio di Vogue Terra di Mezzo
C'è una scena in cui corrono fuori dalla montagna in mezzo alle orde degli orchi e si vede di sfuggita che Thorin si becca in testa una randellata da lasciarlo stecchito; ma, nonostante sia senza elmo, un istante dopo eccolo là che infilza allegramente nemici.
Del resto, che i nani abbiano la testa dura è confermato dal fatto che il cugino di Thorin a un certo punto perde l'elmo e comincia ad abbattere orchi in armatura completa a capocciate.
Ora, per quanto i nani siano notoriamente testardi e capoccioni, questo mi è parso ridicolo.
Sarà figo e anche divertente da vedere, ma ridicolo.
E' stato come tornare all'epoca del fantasy trash, quello del "ma sì va bene tutto tanto è fantasy" che andava di moda negli anni '90.
Vi lascio immaginare le figate di Legolas Bellicapelli, cui nessuno deve aver mai spiegato le leggi della gravità della Terra di Mezzo dato che lui le infrange bellamente tutte.
Me la prendo così tanto perché mi fa arrabbiare vedere il fantasy tratto in maniera così superficiale, quando qualsiasi autore di questo genere dovrebbe passare ore e ore a interrogarsi su cose come il peso di un arma e la resistenza di un'armatura.
Non è possibile pagare sceneggiatori che t'inventano mura che vengono giù come se fossero fatte di zucchero non appena un troll ci va a sbattere contro.
Spero che questo film fosse uno scherzo. La fine della trilogia arriva l'anno prossimo, vero?

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