giovedì 19 febbraio 2015

I quattro re. I sovrani della luce. Parte I



I QUATTRO RE. I SOVRANI DELLA LUCE. PARTE I, di Romina Principato
Autopubblicazione, prezzo ebook € 1,17
Genere: fantasy classico
Voto: 2,5/5


Sarò sincera in questo commento, perché credo che all'autrice faccia piacere la sincerità, anche se dirò cose terribili sul suo libro.
Questo romanzo è un fantasy molto classico: ci sono i draghi, c'è una principessa, ci sono re e regine, prescelti e Signori Oscuri.
Si tratta di una seconda edizione e quindi ha subito di sicuro un restyling.
Credo che la prima cosa fatta dall'autrice sia stata tagliare, tagliare e tagliare. Lo intuisco perché già questa versione è piena di inutilità, chissà com'era la prima.
I difetti sono vari, quindi andiamo in maniera schematica per renderli più chiari.
  1. STRUTTURA. Questo è solo la prima parte del romanzo originale. Secondo me la divisione è stata una scelta infelice perché quello che ho letto è solo un prologo. Io ho avuto il romanzo dall'autrice, ma chi lo compra si aspetta un prologo, un climax e uno scioglimento. Così il libro è deludente. Ci sono tre, al massimo quattro eventi rilevanti, ma non portano a nulla. E' la preparazione di un viaggio che non comincia, come se "Il Signore degli Anelli" si fermasse alla festa di compleanno di Bilbo. Inoltre il romanzo inizia con la descrizione della creazione del mondo da parte dei draghi. Secondo il mio pare, partire con una così lunga parte narrativa ammazza sin da subito il ritmo. Per lo meno non ci sono strafalcioni grammaticali e lo stile è scorrevole, ma, giusto cielo, è un infodump lunghissimo! Non era meglio diluirlo man mano lungo la trama?
  2. PERSONAGGI. Almeno per questa parte del romanzo, ho trovato i personaggi banali e noiosi (magari poi migliorano, non so). Nessuno è caratterizzato in maniera né particolare né originale. Il re è buono e saggio, i cavalieri sono valorosi, la principessa è coraggiosa e combatte come un uomo (dato che va di moda). Persino l'unico personaggio potenzialmente interessante, la maga, viene ridotta a una donnetta che ho trovato insipida.
  3. RIPETITIVITA'. Tutto viene ripetuto fino allo sfinimento. C'è un punto in cui viene ribadito che ci sono le stelle in cielo almeno quindici volte in poche pagine. La protagonista fa lo stesso sogno non una, non due, bensì tre volte, e ogni volta viene ridescritto! C'è davvero un inutile spreco di parole. Un prologo così (la principessa fa un sogno premonitore, capiscono che il male si sta risvegliando, partono per cercare i prescelti) ha bisogno al massimo di cinquanta pagine! Tutte le altre potevano essere impiegate per dare più struttura alla trama.
Mi dispiace dare una votazione così bassa, ma non posso fare altrimenti.
Il problema è che davvero il libro è troppo corto per poterlo giudicare in maniera corretta. Non posso nemmeno esprimermi sulla bontà della trama perché, come dicevo, non ne ho letto che il prologo.

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