domenica 8 febbraio 2015

Millennio di fuoco


MILLENNIO DI FUOCO. SEIJA, di Cecilia Randall
Mondadori, 415 pagine € 9,99 (versione ebook € 6,99)
Genere: fantasy ucronico
Voto: 4/5


MILLENNIO DI FUOCO. RAIVO, di Cecilia Randall
Mondadori, 450 pagine, € 16,00 (versione ebook € 7,99)
Genere: fantasy ucronico
Voto: 4/5


L'ultima fatica della nostra Cecilia Randall, "Millennio di fuoco", è una duologia ucronica, il che mi ha un po' stupita all'inizio. Essendo abituata ad avere fantasy storici da questa autrice, è stato spiazzante trovare come data del prologo settembre 1999.
Si capisce comunque subito che il genere è sempre lo stesso, dato che la situazione è, per l'appunto, ucronica.
L'Europa è rimasta intrappolata in una sorta di medioevo da quando, nel Natale del 999, temibili creature guidate dalla regina Ananta sono calate dal nord per dare guerra agli umani.
Dopo mille anni la guerra si trascina ancora e gli umani sono in particolare terrorizzati da Raivo, un generale nemico una volta umano ma tramutato in un manvar dal morso della regina Ananta.
Raivo, il Traditore, sembra imbattibile, fino a che sul campo di battaglia di Etten s'imbatte in Seija, una giovane guerriera appartenete ai Sahaavi, un popolo nomade e pagano.
Raivo esita di fronte a lei, al punto di farsi catturare dai nemici.
Per quale motivo il terribile generale è così sconvolto da questa ragazza?
Millennio di fuoco è una duologia di guerra ma anche d'amore e di libertà.
Stilisticamente è tutto perfetto, Cecilia Randall diventa sempre più brava a ogni romanzo e sempre più esperta di tattiche di guerra medievali, dato che infila con maestria una battaglia dietro l'altra.
Il primo romanzo è una sorta di prologo, le cose entrano nel vivo solo nel secondo e, in effetti, la scelta di una duologia ha senso solo commercialmente, ma vabbé, da un certo punto di vista è anche più rassicurante per i lettori avere due romanzi da quattrocentocinquanta pagine piuttosto che un mattone da novecento.
Devo ammettere che il coinvolgimento emotivo è stato minore rispetto a quello che c'era stato, per esempio, per Hyperversum, durante la lettura del quale davvero non riuscivo a staccarmi dalle pagine. Chissà perché. Eppure la trama è interessante, la storia d'amore particolare, i personaggi tutti degni di nota (non c'è la solita ragazzina insipida che appariva puntualmente negli altri romanzi di questa autrice). Forse si combatte troppo, non lo so.
Ho letto recensioni in cui c'erano sperticate dichiarazioni d'amore per Raivo. Ecco, non essendo io una groupie teenager non mi spingerò a tanto, ma l'ho trovato davvero un buon personaggio. A un certo punto c'era il rischio che deviasse un po', invece la Randall è stata brava a tenerlo coerente con se stesso fino alla fine.
Altro non posso dire, come al solito quando leggo buoni romanzi.
Aspetto solo la prossima storia di Cecilia.

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