giovedì 12 marzo 2015

I grandi romanzi gotici - Il monaco

Voto: 5/5

"The Monk", scritto nel 1796 dall'autore inglese Mathew J. Lewis, suscitò un tale scalpore all'epoca da costringere l'autore a pubblicarne una versione censurata appena due anni dopo.
Ambientato in Spagna, narra della discesa nel peccato del padre Cappuccino Ambrosio, uomo incline alle passioni più violente e sfrenate che si ammanta della virtù della religione solo per vanità.
Ci penserà la bella Matilda, la strega, a spingerlo lungo una via fatta di peccati sempre più efferati, fino a un terribile delitto incestuoso.
Il romanzo è della fine del 1700  e, in quanto tale, ha una cornice di fanciulle svenevoli e baldi cavalieri, ma quello che più conta è lo scoperchiamento del mondo dei conventi e dei monasteri, luoghi solo in apparenza santi e pacifici ma in realtà teatro di superstizioni, vanità, cattiverie, superbie e gelosie.
Ricorda altre celebri vicende di monaci e suore pazzi, una su tutte quella dei diavoli di Loudun.
Effettivamente la vita monastica spingeva alla follia, ora come ora ce ne rendiamo conto, e queste sfrenate passioni non nascevano altro che dalla noia e dall'imposizione della castità, ma in età pre-illuministica era il Diavolo a essere identificato come colpevole tentatore e l'uomo debole una marionetta nelle sue mani.
L'aspetto gotico sta nelle cripte dei conventi e nei lugubri castelli tedeschi infestati da fantasmi.
Del romanzo esistono diverse versioni successive.
Ebbe l'apprezzamento di Coleridge e addirittura di De Sade, per dirvi quanto scabroso poteva essere considerato all'epoca un monaco come Ambrosio, preda delle più violente pulsioni, un degno predecessore di Frollo.
Esistono anche un paio di versioni cinematografiche, la più recente (del 2011) una produzione francese con Vincent Cassel nei panni di Ambrosio.

Nessun commento:

Posta un commento