lunedì 3 agosto 2015

American Gods



AMERICAN GODS, di Neil Gaiman
Mondadori, 523 pagine, € 11,00
Genere: fantastico
Voto: 4/5 


Libro con un'idea di fondo geniale: gli antichi dei pagani sono arrivati in America nel cuore e nella mente degli immigrati, ma con il passare degli anni sono stati dimenticati e sostituiti con divinità più moderne come il denaro, la tecnologia, le macchine e la televisione.
Shadow è stato in prigione tre anni a seguito di una rapina finita male.
Pentito di ciò che ha fatto, si è comportato da detenuto modello e non vede l'ora di tornare da sua moglie Laura.
Pochi giorni prima la sua scarcerazione, però, Laura muore in un incidente d'auto.
Shadow viene comunque liberato e, un po' sperso, incontra il signor Wednesday, un vecchio truffatore che gli propone di lavorare per lui.
Non è un libro semplice, tutt'altro.
Intanto è difficilissimo seguire la teologia se non si conoscono gli dei pagani. Inoltre è molto, molto onirico.
Non so dire se mi sia davvero piaciuto. Di certo non mi ha lasciato del tutto indifferente, però c'è stato un non-so-che che mi ha spinto a dargli solo quattro stelline.
Del resto Gaiman è complesso e affatto banale. Credo che sia uno di quegli autori che o lo ami o lo odi.
C'è del genio in lui, senza ombra di dubbio. La scrittura però è difficile, bisogna rileggere le frasi più volte per accertarsi di aver davvero compreso, anche perché spesso racconta invece di mostrare, lasciando tanti particolari alla mente del lettore che, almeno nel caso di questo romanzo, è già impegnato a districarsi tra i sogni del protagonista e a ricordarsi tutte le piccolissime sfumature che riemergono nel corso della narrazione.
Un romanzo interessante, comunque. Credo che meriti anche una seconda lettura.

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