venerdì 30 ottobre 2015

Doctor Who - Toccato da un angelo



TOCCATO DA UN ANGELO, di Jonathan Morris
Asengard Edzioni, 218 pagine, € 12,50
Genere: fantascienza
Voto: 5/5

Secondo romanzo tratto dalla celeberrima serie televisiva “Doctor Who” pubblicato in Italia, sempre a opera di Asengard, “Toccato da un angelo” è una bella storia di paradossi temporali.
Il 12° Dottore, quello con la (bella) faccia di Matt Smith, si trova ancora una volta ad affrontare uno dei nemici più affascinanti creati da Moffat per il restyling di Doctor Who: gli Angeli Piangenti, creature che si nutrono di energia temporale.
Don’t blink. Non sbattere le palpebre. E non guardare indietro.
Mark Whitaker viene toccato da un angelo e si ritrova catapultato diciassette anni indietro nella sua linea temporale.
È l’occasione per salvare sua moglie Rebecca, morta in un incidente stradale. L’occasione per cambiare il passato. Il Dottore e i suoi compagni Amy e Rory dovranno evitare i paradossi che nutrirebbero gli Angeli e finirebbero con il distruggere la terra.
Questo romanzo mi è piaciuto di più rispetto al precedente della serie, che era un po’ troppo storyboard e troppo poco romanzo.
“Toccato da un angelo” mi è parso molto più godibile dal punto di vista letterario, anche perché la trama è interessante e molto ben costruita, il che non è mai semplice quando si parla di paradossi temporali.
L’autore è Jonathan Morris, che ha sempre scritto per il Dottore.

mercoledì 28 ottobre 2015

Libriamoci - resoconto

Terminato l'ultimo incontro nelle scuole per il progetto Libriamoci, di cui vi avevo parlato nel post precedente quindi non sto a ripetermi, posso tirare le somme.
Sono senza voce.
Bene, a parte questa considerazione scema, posso dirre che sono stati tre giorni divertenti e anche istruttivi.
Sono partita con tre progetti differenti a seconda dell'età degli interolocutori.
In prima, seconda e terza elementare ho letto le favole.
Sembra banale, ma dato che una maestra mi ha detto che nessuno legge più le favole ai bambini ho capito di aver fatto bene.
Ho usato un vecchio libro della collana "I Qundici", libro che possedeva mia nonna, passato per le mani di mia mamma e poi nelle mie e delle mie sorelle; vissuto, insomma.
I bambini hanno ascoltato con attenzione e curiosità, hanno voluto vedere le figure, si sono divertiti.
La più bella favole è "I vestiti nuovi dell'imperatore", che a me faceva morire quando ero piccola e che anche ai bambini è piaciuta molto.
In quarta e quinta elementare invece ho letto "La bambina che leggeva i libri" di Baccalario e poi abbiamo fatto un gioco per costruire una storia.
Partendo da quattro elementi fondamentali (protagonista, antagonista, luogo e oggetto magico), individuati di volta in volta dai bambini, abbiamo creato tante favole diverse. Divertente ma anche utile, dato che ho spiegato la struttura di una storia, il climax, la verosimiglianza e l'importanza della ricerca.
Tra bambine che dovevano sconfiggere il diavolo, maghi che si rubavano la fidanzata tra loro, streghe, incantesimi, gatti neri e cavalieri, spero di aver insegnato qualcosa.
Oggi invece si è tenuto l'incontro che avevo già preventivato come più impegnativo, anche se devo dire che è andata molto meglio di quanto pensassi.
In un istituto superiore ho parlato del mercato editoriale e poi ho fatto una panoramica a volo d'uccello sulla letteratura horror.
Devo ringraziare tutte le maestre e le professoresse perché, senza di loro, queste cose non si potrebbero fare e, sopratutto, i bambini e i ragazzi se ne andrebbero a zonzo da soli (più grandi sono meno è alto il loro livello d'attenzione, per altro).
Infine ringrazio Ivan Alemanno di Watson Edizioni per aver dato a me e agli altri autori questa bella opportunità.

Tra parentesi, ieri il suddetto Ivan mi ha mostrato la copertina del mio nuovo romanzo...
Aspettate ancora qualche giorno e vi prometto stupore.

venerdì 23 ottobre 2015

Libriamoci a scuola

Dal 26 al 31 ottobre torna "Libriamoci a scuola", evento promosso dal MIBAC e dal Centro per il libro e la lettura, che vedrà scrittori, attori, giornalisti ecc... andare in giro per le scuole di tutta Italia a trasmettere la passione per la lettura.
Gli autori Watson hanno aderito in massa all'iniziativa, perciò la settimana prossima ci troverete un po' in tutta Italia a parlare di libri e di scrittura ai bambini e ai ragazzi.
Personalmente, andrò nelle scuole elementari Morante e Fogazzaro di Padova lunedì e martedì mattina per leggere favole ai più piccoli e per spiegare il racconto fantasy ai più grandicelli, con l'ausilio del romanzo "La bambina che leggeva i libri" di Baccalario.
Mercoledì invece sarò all'istituto tecnico e liceo linguistico Scarcerle, sempre a Padova, dove spiegherò un po' come funziona il sistema editoriale italiano e poi mi lancerò nella letteratura horror.
La settimana prossima seguirà resoconto degli eventi.

mercoledì 21 ottobre 2015

Il vampiro

“Il vampiro” di John William Polidori comparve per la prima volta nel 1819 e venne attribuito erroneamente a Lord Byron, il che contribuì a decretarne il successo.
Del resto, Polidori era medico personale e strettissimo amico di Byron e il nome del suo vampiro, Ruthven, è preso dal romanzo “Glenarvon” di Caroline Lamb, ispirato al poeta inglese.
Ruthven è personaggio affascinante, nell’ottica dell’epoca che attribuiva al vampiro qualità da seduttore, atte ad attirare le giovani vittime.
Il racconto in sé non è eccezionale, almeno alla luce della nostra epoca; a onor del vero, non è neanche facile da leggere, dato che fa arditi salti concettuali.
Quello che è interessante è che questo racconto fa un po’ da capostipite al tema del vampirismo sviluppatosi poi in Inghilterra durante il XIX secolo attraverso i Penny Dredful, fino ad arrivare ovviamente a Dracula di Bram Stoker, che dalla sua ha un impianto molto più complesso, una figura del vampiro più selvaggia e bestiale e una solidissima ricerca storica e geografica che in Polidori invece è un po’ lasciata alla fantasia.

martedì 20 ottobre 2015

Jonas Grinn



JONAS GRINN, di Francesca Caldiani 
Watson Edizioni, 444 pagine, € 10,00 
Genere: per ragazzi (fantascienza/distopico)
Voto: 5/5

“Jonas Grinn” di Francesca Caldiani è un romanzo per ragazzi.
Ho letto recensioni che lo definivano distopico, altre che parlavano di fantascienza, ma secondo me dire semplicemente che è un libro per ragazzi è la cosa migliore. Naturalmente, come tutti i buoni romanzi per ragazzi è godibilissimo anche dagli adulti.
Jonas è un tredicenne con un sogno: diventare campione delle gare di kyat (che sono macchine volanti come gli sgooshie di Star Wars, ma a energia solare).
Viene ammesso alla scuola del signor D., dove si formano i migliori piloti della città; ma ben presto si renderà conto che il mondo delle corse non è pulito e, anzi, che addirittura la gente muore per un qualche misterioso motivo legato ai soldi.
Con i suoi amici Max e Naky si troverà coinvolto in una faccenda che unisce scommesse, esperimenti pericolosi e altissima velocità.
Dicevo che è un libro per ragazzi perché ne ha in sé tutte le tematiche tipiche, tanto è vero che è inevitabile fare un confronto con Harry Potter, cui credo che il romanzo debba molto. Tre amici, una scuola, un mondo degli adulti spaventoso e distante.
Le somiglianze comunque si fermano qui, perché in Jonas la storia è completamente diversa.
Il libro è scritto benissimo, molto coinvolgente, con un stile perfetto e senza sbavature. L’autrice è stata in grado di costruire un mondo fantascientifico credibile e dettagliato e i personaggi sono tratteggiati in maniera molto profonda.
Un bel romanzo consigliato a tutti.

giovedì 8 ottobre 2015

Segnalazione: Araba Fenice di Michele Sbriscia



Titolo Araba Fenice
Autore Michele Sbriscia
Genere Thriller, giallo
Prezzo € 1,99
Formato E-book
Dove acquistarlo Amazon

Biografia Autore:
Michele Sbriscia è nato a Fano (PU) l’8 Agosto 1970.
E’ sposato con Lara e ha 2 figli, Giorgia e Matteo.
E’diplomato in elettronica ed ha la fortuna di lavorare nel settore da venti anni. Questa è la sua prima fatica.

Trama:
Andrea è un giovane neo imprenditore, appassionato di viaggi.
Ama la lettura e passa intere giornate in biblioteca.
È perdutamente innamorato di Kari, ragazza tunisina da poco giunta in città.
Entra in possesso casualmente di un documento cartaceo, scritto probabilmente dal famoso alchimista Cagliostro.
Ma sulle tracce dell'antico reperto ci sono loschi e pericolosi individui pronti a tutto!
Tra improvvisi balzi spazio-temporali e fughe repentine, Andrea dovrà vedersela anche con un terrificante killer giunto dall'Africa.
Riuscirà a proteggere la sua amata Kari e a risolvere l'arcano mistero celato nell'indecifrabile foglietto scritto col sangue?

Link utili
Pagina Facebook autore
Pagina Facebook Romanzo
Booktrailer

Estratto:
Finalmente vedo il mare!
Mi accorgo del suo luccichio, di tante piccolissime scintille che si accendono e si spengono e del suo leggero sciabordio. Il rumore inconfondibile dell’onda lenta del mare che arriva e si ritrae, lasciando la schiuma sulla spiaggia, tante conchiglie variopinte e vetrini policromi chissà da dove partiti e da quanto immersi. Il profumo di salsedine nell’aria e i gabbiani. Alcuni in volo acrobatico, con le loro ali snelle, piumaggio bianco e grigio e striatura nera, in bilico tra cielo e terra. Altri posati in mare che si lasciano trasportare dalle dolci e leggere onde.
Una barca a vela, candida come la neve immacolata appena caduta dal cielo, sta spezzando in due il mare, lasciandosi dietro una morbida scia e piccoli vorticosi mulinelli d’acqua; un uomo sta lavorando di boma e di amantiglio.

mercoledì 7 ottobre 2015

Il canto della balena



IL CANTO DELLA BALENA, di Corrado Sobrero
Tea, 230 pagine, € 12,00
Genere: Realismo magico
Voto: 4/5 

Finalmente ho letto l'ultimo libro di Corrado Sobrero. Proprio l'ultimo perché, per chi non lo sapesse, lo scrittore è venuto a mancare nel 2012.
Questo romanzo era stato finalista al Torneo Ioscrittore del 2011 ed è stato ripubblicato postumo da TEA nel 2014.
In una località del Sudamerica, negli ultimi decenni del 1800, la famiglia di Léon vive di mezzadria e di pesca. Tuttavia una minaccia, la minaccia del progresso, rischia di togliere loro i pochi averi che hanno. Si tratta della ferrovia che dovrà tagliare in due il loro podere.
Ma dal mare, una notte, emerge un'isola di roccia nera.
Sarà la figlia della famiglia, Himelda, con la sua fantasia e la sua inventiva, a sfruttare l'isola non solo per permettere alla sua famiglia di sopravvivere, ma anche per dare sogni e speranze a tutti gli altri coloni.
Ho sempre detto che Corrado era uno dei migliori scrittori in ciroclazione e il tempo mi ha dato ragione. Il romanzo è stato pubblicato postumo, ma sono sicura che se fosse stato ancora vivo comunque prima o poi il suo talento sarebbe stato riconosciuto da una grande casa editrice.
Il suo stile è particolare, volutamente ridondante ma mai pesante, anzi, etereo e poetico.
E poi, il realismo magico sempre presente nei suoi romanzi, genere che io adoro. In questo libro c'è una chiarissima citazione di "Cento anni di solitudine".
Non gli do cinque stelline perché forse ha un finale un po' frettoloso (lo so, sono una rompiballe, che ci volete fare), ma comunque vale la pena di leggerlo.

martedì 6 ottobre 2015

Nasce Scritture Fantastiche

Qualcuno avrà già visto la Pagina Facebook o il sito, ma adesso ufficializzo la cosa: è nato Scritture Fantastiche, agenzia di editing di cui attualmente sono unica titolare e dipendente.
Non mi sto improvvisando. L'idea l'ho avuta diverso tempo fa e per tutta l'estate ho studiato editing e fatto business plann.
L'idea di fondo è un tantino diversa dalle altre agenzie di editing, perché Scritture Fantastiche (per ora io, in futuro chissà) si occuperà solo ed esclusivamente di letteratura fantastica. Via libera quindi a fantasy, fantascienza e horror e tutti i sottogeneri. Avete notato che mi sono sparata tutti i romanzi gotici, no? Ecco, serviva per rimpolpare la mia cultura in materia, e ovviamente andrò avanti a leggere dei suddetti generi per offrire un lavoro sempre più preciso e professionale.
Mi occupo solo di letteratura fantastica perché, come si scrive di ciò che si conosce, io penso che si debba anche editare ciò che si conosce meglio.
I servizi sono rivolti agli autori che desiderano una scheda di lettura, una correzione di bozze o un editing, ma anche alle case editrici e alle agenzie letterarie.
Tutte le informazioni sono sul sito: www.valentinacapaldi.wix.com/scritturefantastiche. Lo so che non ho un dominio, mi attrezzerò in futuro, per ora è questo.
Il contatto email è: scritturefantastiche@gmail.com (stesso discorso, per ora mi appoggio a gmail, in futuro si vedrà).
Nota: se a qualcuno venisse in mente di farmi notare che non ho una partita IVA, ebbene, è vero, non ce l'ho, ma fonti autorevoli (Agenzia delle Entrate) mi hanno detto che non serve finché sto sotto certe soglie. Per ogni lavoro verrà emessa regolare ricevuta come prestazione occasionale.
Detto ciò, se avete un manoscritto nel cassetto o semplicemente siete incuriositi non esitate a contattarmi senza impegno.

domenica 4 ottobre 2015

Il caso SugarCon e la scarsa attenzione alla cultura

Dopo la SugarCon tenutasi a Padova la settimana scorsa il direttivo dell'Associazione SugarPulp ha deciso di pubblicare una lettera aperta alla Città di Padova in cui si lamenta la mancanza di fondi per un evento di enorme rilevanza culturale, evento a cui comunque l'amministrazione comunale dà il patrocinio.
Il binomio è questo: se tu Comune non ci metti una lira, non puoi poi prenderti il merito dell'evento.
La conclusione è che per il 2016 l'Associazione non chiederà più il patrocinio al Comune di Padova. La lettera, per meglio comprendere, la trovate qui .
Personalmente, l'ho già condivisa su Facebook con questo post: "Si continuano a tagliare i fondi alla cultura e il risultato sono i commenti "illuminatissimi" che potete leggere sul fondo di questa lettera. E comunque secondo me il problema non sono neanche i soldi. Manca proprio l'attenzione alla cultura. E lasciare che il popolo sia ignorante... beh, giudicate voi. L'altra ipotesi è che sia la classe politica in primis a essere ignorante".
Il caso però è esploso con un tam tam su i giornali e Twitter, coinvolgendo l'assessore alla Cultura di Padova e tanti autori che hanno partecipato alla Convention, quindi ho deciso di fare un post per delineare in maniera più approfondita le mie considerazioni sulla faccenda.
Questo perché anche io (e l'Orchestra Brenta al seguito) lavoriamo - ci scontriamo - da tanti anni con le amministrazioni comunali e la scarsissima attenzione alla cultura.
La prima, più banale considerazione che fanno tutti (la trovate anche nei commenti alla lettera ed è la stessa cosa che mi dice mio papà quando mi lamento a casa) è che non ci sono soldi. La spending review e compagnia cantante e la cultura è l'ultimo pensiero perché prima il sociale e le strade.
Posso dire: eccheppalleconquestononcisonosoldi?
E' vero che ci sono meno soldi rispetto al passato, di questo prendo atto. Lavoravo in un comune quando hanno cancellato l'ICI e ho visto la disponibilità dei capitoli andare giù a picco.
E' anche da dire che spesso i soldi vengono sprecati o mangiati dai politici (quanti soldi pubblici se ne vanno in caviale o vacanze di lusso?), ma vabbé. Questa è una considerazione forse banale, seppur attuale.
Quello che manca nelle amministrazioni è l'attenzione alla cultura.
Gli eventi culturali si organizzano con il minimo budget. Prendiamo sempre come esempio la SugarCon, alla quale gli autori partecipano senza richiedere cachet e tutte le persone che lavorano sono volontari.
Se anche i soldi non ci sono, ci si arrangia lo stesso.
Ma tu Assessore alla Cultura invitato all'apertura di un festival letterario internazionale che dà enorme lustro alla città non ci vai? Nemmeno una capatina di cinque minuti giusto per farti vedere?
Questo vuol dire che non te ne frega niente della cultura.
E' questo che io trovo triste, non il fatto che non vengano scuciti soldi (che è vero che ci sono le strade da fare, eh).
Padova, ma in generale un po' tutta l'Italia, sta diventando davvero una città dell'ignoranza becera. Sembra di vivere constantemente alla sagra dei bifolchi. Chiudono teatri, cinema, librerie... l'unica cosa a cui si pensa ultimamente è come tenere fuori i migranti dai propri confini. E sì che persone con un minimo di cultura farebbero in fretta a trovare una soluzione a questo problema.
Ma dato che la cultura viene lasciata morire...