domenica 4 ottobre 2015

Il caso SugarCon e la scarsa attenzione alla cultura

Dopo la SugarCon tenutasi a Padova la settimana scorsa il direttivo dell'Associazione SugarPulp ha deciso di pubblicare una lettera aperta alla Città di Padova in cui si lamenta la mancanza di fondi per un evento di enorme rilevanza culturale, evento a cui comunque l'amministrazione comunale dà il patrocinio.
Il binomio è questo: se tu Comune non ci metti una lira, non puoi poi prenderti il merito dell'evento.
La conclusione è che per il 2016 l'Associazione non chiederà più il patrocinio al Comune di Padova. La lettera, per meglio comprendere, la trovate qui .
Personalmente, l'ho già condivisa su Facebook con questo post: "Si continuano a tagliare i fondi alla cultura e il risultato sono i commenti "illuminatissimi" che potete leggere sul fondo di questa lettera. E comunque secondo me il problema non sono neanche i soldi. Manca proprio l'attenzione alla cultura. E lasciare che il popolo sia ignorante... beh, giudicate voi. L'altra ipotesi è che sia la classe politica in primis a essere ignorante".
Il caso però è esploso con un tam tam su i giornali e Twitter, coinvolgendo l'assessore alla Cultura di Padova e tanti autori che hanno partecipato alla Convention, quindi ho deciso di fare un post per delineare in maniera più approfondita le mie considerazioni sulla faccenda.
Questo perché anche io (e l'Orchestra Brenta al seguito) lavoriamo - ci scontriamo - da tanti anni con le amministrazioni comunali e la scarsissima attenzione alla cultura.
La prima, più banale considerazione che fanno tutti (la trovate anche nei commenti alla lettera ed è la stessa cosa che mi dice mio papà quando mi lamento a casa) è che non ci sono soldi. La spending review e compagnia cantante e la cultura è l'ultimo pensiero perché prima il sociale e le strade.
Posso dire: eccheppalleconquestononcisonosoldi?
E' vero che ci sono meno soldi rispetto al passato, di questo prendo atto. Lavoravo in un comune quando hanno cancellato l'ICI e ho visto la disponibilità dei capitoli andare giù a picco.
E' anche da dire che spesso i soldi vengono sprecati o mangiati dai politici (quanti soldi pubblici se ne vanno in caviale o vacanze di lusso?), ma vabbé. Questa è una considerazione forse banale, seppur attuale.
Quello che manca nelle amministrazioni è l'attenzione alla cultura.
Gli eventi culturali si organizzano con il minimo budget. Prendiamo sempre come esempio la SugarCon, alla quale gli autori partecipano senza richiedere cachet e tutte le persone che lavorano sono volontari.
Se anche i soldi non ci sono, ci si arrangia lo stesso.
Ma tu Assessore alla Cultura invitato all'apertura di un festival letterario internazionale che dà enorme lustro alla città non ci vai? Nemmeno una capatina di cinque minuti giusto per farti vedere?
Questo vuol dire che non te ne frega niente della cultura.
E' questo che io trovo triste, non il fatto che non vengano scuciti soldi (che è vero che ci sono le strade da fare, eh).
Padova, ma in generale un po' tutta l'Italia, sta diventando davvero una città dell'ignoranza becera. Sembra di vivere constantemente alla sagra dei bifolchi. Chiudono teatri, cinema, librerie... l'unica cosa a cui si pensa ultimamente è come tenere fuori i migranti dai propri confini. E sì che persone con un minimo di cultura farebbero in fretta a trovare una soluzione a questo problema.
Ma dato che la cultura viene lasciata morire...

Nessun commento:

Posta un commento