lunedì 7 dicembre 2015

Anna


ANNA, di Cetta De Luca
Watson Edizioni, 137 pagine, € 10,00
Genere: narrativa contemporanea
Voto: 5/5

“Anna”, romanzo dell’autrice Cetta De Luca che viene da un editore del calibro di Giulio Perrone, è un po’ la storia delle nostre nonne, di quelle che hanno vissuto la guerra.
Ambientato in Calabria, a Cirò, narra dell’odissea al femminile di Annina, costretta ad attendere per dieci anni il suo novello sposo, Angelico, perso nelle pieghe della II Guerra Mondiale.
Un romanzo bellissimo e scritto benissimo, su questo non ho bisogno di discutere.
Vorrei soffermarmi, piuttosto, sulla potenza dei personaggi, cominciando dalla forte affermazione femminista di Anna.
La protagonista è Penelope, quel tipo di donna di cui le odissee si dimenticano di raccontare perché, evidentemente, le avventure erotiche degli Odissei in giro per l’Egeo sono più interessanti (ah, Odisseo, eroe marpione!).
Anna è una donna fortissima nella sua affermazione di sé, una donna che non ha timore a rivendicare i suoi diritti nei confronti del marito. “Annina ha fatto la guerra,” gli dice, quando finalmente lui riesce a tornare a casa.
In effetti, mi sono sempre domandata perché anche Penelope non si sia comportata così con quell’idiota maschilista di suo marito – ma magari l’ha fatto, solo che Omero ha ritenuto più prudente non raccontarlo in giro. Del resto c’era già Clitemnestra che aveva assassinato Agamennone nella vasca da bagno…
Tornando ad “Anna”, il contraltare della donna forte è l’uomo fragile e ingenuo, che spera di venir perdonato semplicemente facendo gli occhioni da cucciolo.
L’autrice sostiene che la lettura di questo romanzo possa aiutare gli uomini a comprendere l’universo femminile; nulla di più vero.
La narrazione è resa più ricca dall’ottima ricostruzione dell’ambientazione, soprattutto la cantina della famiglia di Anna che l’autrice ha estratto dai ricordi della sua infanzia.

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