giovedì 24 dicembre 2015

La pestilenza dei Cyberman


LA PESTILENZA DEI CYBERMAN, di Justin Richards
Il Castello Asengard, 217 pagine, € 12,50
Genere: fantascienza
Voto: 2/5 

Voilà, siamo arrivati alla viglia di Natale, domani sera c’è lo speciale del Dottore e io mi sono sforzata di finire questo libro. Che non mi è piaciuto affatto, lo dico sin da subito. A Natale dovremmo essere tutti più buoni? Uhm, non in questo caso.
Avevo già notato nel precedente romanzo del Dottore la tendenza di Justin Richards a far correre su e giù i personaggi senza scopo, ma qui la cosa è portata al limite più estremo.
Noioso, noioso, noioso.
È ambientato nel XIX secolo, in un piccolo villaggio credo della Germania.
Quando il Dottore (che questa volta viaggia in solitaria) arriva, trova che le persone muoiono colpite da una strana radiazione. Inoltre, come se non bastasse, misteriosi guerrieri di metallo se ne vanno in giro a strappare pezzi da cadaveri.
Troviamo in questo romanzo alcuni dei più vecchi nemici del Dottore, i cari e famigliari Cyberman.
Companion occasionale diventa la maestra del villaggio, Olga.
Ho già detto che è noioso?
Il Dottore corre, fa battute divertenti (questo bisogna concederglielo), costruisce piani alla come gli vengono, ma tutto qui.
Trama debolissima, anche confusa a tratti, e senza verve.
E poi, Cyberman che prendono d’assedio un castello? Già visto.
Cyberman che escono dalle tombe? Già visto anche questo, sebbene a onor del vero questo romanzo sia uscito prima che si vedesse (ma senza Missy non è la stessa cosa).
Deludente.
Spero che il prossimo (in cui invece ci sono i Dalek) si riprenda.

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