lunedì 11 gennaio 2016

In bilico la Fiera delle Parole

Oggi già sono giù perché è morto David Bowie, poi dovevo anche fare questo post.
Un bruttissimo inizio di settimana.
Comunque, questo post.
Un paio di giorni fa è venuto fuori un articolo sul Mattino di Padova in cui si segnalava che nel documento programmatico del settore Cultura allegato al bilancio del comune di Padova manca la Fiera delle Parole.
La Fiera delle Parole è una settimana di ottobre in cui scrittori, studiosi e artisti si avvicendano in conferenze in vari luoghi della città, da Palazzo della Ragione al Teatro Verdi fino alle piccole librerie.
Nel 2015 l’evento ha attirato 70.000 visitatori (secondo quanto riporta il giornale).
Quest’anno, invece, ancora non è in previsione.
Si vedrà il motivo, si vedrà se davvero la giunta ha deciso di eliminare un’altra manifestazione culturale dopo aver già fatto calare la mannaia sulla SugarCon. Ieri leggevo sul giornale l’ipotesi che quei soldi servirebbero a organizzare mostre d’arte di artisti di grande levatura (uno fra tutti, Andy Wharol), come aveva annunciato il sindaco all’inizio del suo mandato, ma io Andy Wharol a Padova non l’ho ancora visto.
Per ora vedo solo un sindaco che taglia sulla cultura, taglia sull’integrazione (ha chiuso senza motivo l’ufficio che aiutava gli stranieri nelle pratiche burocratiche) e spreca soldi per comprare un migliaio di crocifissi di legno.

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