domenica 17 gennaio 2016

La ragazza meccanica


LA RAGAZZA MECCANICA, di Paolo Bacigalupi
Multiplayer.it Edzioni, 405 pagine, €  17,90
Genere: fantascienza
Voto: 4,5/5

“La ragazza meccanica” di Paolo Bacigalupi, giovane autore statunitense vincitore di diversi premi, è una distopia fantascientifica su come potrebbe diventare il mondo qualora l’ingegneria genetica prendesse il sopravvento.
Non si tratta di un libro facile, tutt’altro. L’ho letto molto lentamente perché si parte in medias res, nel senso che l’autore non spreca righe per spiegare il cosa e il come. Tutto ciò che è il background viene semplicemente fatto intuire dalle azioni e dai dialoghi.
La particolarità che salta più all’occhio è quella dell’ambientazione, una Bangkok del futuro prossimo con la sua lingua, le sue usanze, il suo caldo caraibico e le sue divinità.
Servendosi di cinque differenti punti di vista, Bacigalupi racconta di un mondo dove le malattie genetiche nate da errori di laboratorio sono il più grande incubo dell’umanità e dove, di conseguenza, prosperano le compagnie caloriche, multinazionali del cibo non infetto.
Anderson Lake è un occidentale che lavora per la compagnia calorica AgriGen, a Bangkok in incognito per trovare la banca dei semi dell’impero Thai.
Per raggiungere il suo scopo prova a infiltrarsi nella politica locale, fatta di gerarchie militari che hanno bisogno solo di un pretesto per annullarsi tra loro.
Questo pretesto, la variabile impazzita, diventa Emiko. Emiko è una Neo Persona, la Ragazza Meccanica del titolo, un’umana progettata dai giapponesi con l’obbedienza insita nei geni; una sorta di androide geisha, ma capace di ribellarsi nel momento in cui la vita che la costringono a condurre non le va più bene.
Un romanzo distopico con echi di Dick e grandi idee, scritto bene e che spinge a riflettere sul nostro futuro.

Nessun commento:

Posta un commento