venerdì 1 aprile 2016

I libri del mese: marzo 2016

Avevo detto che questo mese mi sarei rifatta con i libri acquistati e, infatti, sono ben sei, anche se in realtà tre sono regali.
Si tratta delle ultime pubblicazioni riguardanti il Doctor Who: Il miraggio, La cella sanguinaria e Silhouette.
I primi due sono editi sempre da Asengard, il terzo, invece, da Armenia. Mi domandò il perché. Comunque me ne manca ancora uno edito da Asengard che mi devo procurare, e comunque siamo passati finalmente al Dodicesimo Dottore, interpretato in TV da Peter Capaldi (niente più Amy e Rory, grazie al cielo).
Poi mi sono comprata la trilogia di Magdeburg di Altieri, che sono curiosissima di leggere.
Tra i libri letti manca I cavalieri del nord di Matteo Strukul, perché sono a un'ottantina di pagine dalla fine e quindi slitta al mese prossimo.

LIBRI LETTI

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Aggiungo in estemporanea che questo romanzo ha vinto il trofeo Cittadella di quest'anno.








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LIBRI ACQUISTATI 

Uno scavo archeologico riporta in vita i resti di un tempo passato. Di un altro pianeta. In questa stupefacente avventura il Dottore si rende conto di non potersi fidare di nessuno. Proprio nessuno. Perché nessuno è quel che sembra essere...








Un asteroide nei recessi dello spazio più profondo, una prigione di massima sicurezza per i criminali più pericolosi. Il Direttore deve badare ai peggiori assassini, dunque non è sorpreso dall'arrivo dell'uomo ritenuto il criminale più pericoloso dell'intero quadrante: il Dottore, come lui stesso preferisce farsi chiamare. Tuttavia, quando il nuovo prigioniero inizia a tentare di evadere ripetutamente, il Direttore comincia a chiedersi perché. Chi è il Dottore e che cosa ci fa realmente in quel posto? E chi è la giovane donna che viene a fargli visita ogni giorno, solo per essere allontanata dalle guardie? Le risposte che cerca il Direttore cominciano ad arrivare con le prime morti ... 


Marlowe Hapworth viene trovato morto nel suo studio chiuso a chiave, ucciso da un assassino misterioso. È un caso per la grande investigatrice Madame Vastra. La vita di Rick Bellamy, un pugile che combatte a mani nude, viene risucchiata da un individuo vestito da becchino. Ouesto fa infuriare Strax il Sontaran. La Fiera delle Curiosità, una collezione di fenomeni da baraccone e artisti. È lì che Jenny Flint sta cercando le sue risposte. In che modo sono collegate tutte queste cose? E cosa hanno a che fare con il ricco industriale Orestes Milton? Quando anche il Dottore e Clara si uniranno alla caccia, si troveranno proiettati in un mondo in cui niente e nessuno è come sembra. 


Tenebre. Non esiste altro nella Germania dell'anno Domini 1630. Carestia, morte, pestilenza provocate da una guerra che sembra eterna. Ma nemmeno questo bagno di sangue ferma Reinhardt Heinrich von Dekken, Principe di Turingia, uno dei nobili cattolici più potenti e temuti del Sacro Romano Impero della Nazione Germanica. Quello di Reinhardt, uomo nel cui passato grava un incubo che rifiuta di dissiparsi, è un disegno di potere destinato a sconfiggere il tempo. Nel perseguirlo, Reinhardt non ha esitazioni. Eppure, come in una profezia dell'Apocalisse, il suo destino è inesorabilmente legato a quello di un guerriero senza nome, enigmatico e letale: un eretico in nero che di Reinhardt sembra l'antitesi assoluta. Primo dei volumi della trilogia di Magdeburg, questo romanzo è un affresco gotico immerso nell'oscurità della guerra dei Trent'anni, illuminato da bagliori apocalittici e dalla figura del suo protagonista, il "viandante in nero". 

Con il volume centrale della trilogia ambientata nella Guerra dei Trent'anni, la fine di un'epoca diventa un affresco ancora più gotico, ancora più incombente. Tra disperate lotte per la sopravvivenza e scontri tra sanguinari sterminatori, tra rivelazioni della tragedia passata e profezie dell'Armageddon a venire, il fato di Magdeburg, la possente città ribelle sul fiume Elba, viene suggellato da crudeli giochi di potere destinati a divorare ogni cosa. E ogni uomo. 





 Nazione germanica, Anno Domini 1631. L'illusione della pace svanisce con le nevi dell'inverno. Una primavera improvvisa e cruda tramuta la terra tedesca in una desolazione desertica. Venti torridi flagellano vallate e altopiani. Orde di corvi sono in attesa del banchetto a venire. Non dovranno attendere a lungo. La guerra eterna torna a esplodere. Magdeburg, città del destino e della dannazione, è nuovamente sull'orlo dell'abisso. A disperata difesa, le forze luterane sostenute dal Re di Svezia, ma ancora prive dell'appoggio militare dei principi germanici contrari all'assolutismo asburgico. In feroce attacco, l'esercito dell'Impero cattolico, migliaia di uomini allo stremo a causa di stenti, pestilenze, diserzioni. Un esercito ridotto a una macabra torma barbarica. Da ambo le parti, dominano niente altro che desiderio di morte e voglia di strage. Reinhardt von Dekken, un tempo temuto, rispettato principe di Turingia, è ormai un reietto. Il suo declino tra i pari di Germania appare inarrestabile. Il suo disegno di potere assoluto è disgregato. Perfino la sua terra, troppo a lungo risparmiata dalla furia del conflitto, si trova ora sotto una minaccia incombente. Quella di Albrecht von Wallenstein, signore della guerra eterna, teso alla ricerca di una torbida riscossa egemonica. Sordo a ogni appello di ragione, preda di un'ossessione demente, Reinhardt von Dekken compie la scelta estrema. Abbandonare il suo castello, trascinare il suo esercito, e se stesso nell'abisso della guerra eterna.

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