venerdì 13 maggio 2016

E venne la bestia


 E VENNE LA BESTIA, di Christian Antonini
Il Ciliegio Edizioni, 367 pagine, € 19,00
Genere: horror
Voto: 5/5

Se ricordo bene, questo romanzo aveva avuto l'approvazione dell'editore Asengard quando ancora Asengard era indipendente, ma non aveva mai visto la pubblicazione perché l'horror era considerato poco commerciale.
Per fortuna alla fine lo ha pubblicato Il Ciliegio, perché sarebbe stato un peccato perderselo.
Anche se il titolo, "E venne la bestia", può richiamare alla mente qualcosa di biblico, in realtà l'argomento è la licantropia; licantropia a Milano per esplorare la bestia che dimora dentro ognuno di noi.
La vita di Chris comincia a cambiare quando la sua fidanzata, Sara, resta coinvolta in un incidente su un taxi. La ragazza sopravvive, ma qualcosa in lei muta. I suoi istinti si affinano, le ferite guariscono innaturalmente in fretta, la fame aumenta. Quando Sara scompare, Chris comincia un indagine che lo porterà sotto la città, nel cuore dell'incubo.
Dico subito che è un libro scritto benissimo. L'autore ha mestiere e sin dall'inizio sa calare il lettore nella suspense dell'horror, presentandoci il protagonista ferito e sotto attacco da parte di qualcosa di misterioso.
Per un momento poteva virare nel buffo e, in effetti, se fosse stato un film americano gli autori non avrebbero esitato a farci sorridere, perché c'è una scena in cui Chris si ritrova a correre assieme a una grossa bestiona goffa e incazzata. Però lo scrittore è bravo a mantenere il tono nel serio, inserendo particolari che esaltano l'aspetto spaventoso più che quello divertente, ricordando al lettore che non c'è proprio niente da ridere.
Protagonista del romanzo è anche Milano, sopratutto la Milano sotterranea, quella della metropolitana e dei capannoni industriali dismessi. Si tratta della città dell'autore e si intuisce dalla precisione delle descrizioni e dei dettagli. Si sente che c'è stata una seria documentazione e magari anche diversi sopralluoghi nelle location del romanzo.
In conclusione, un bellissimo horror da un bravissimo autore italiano che, passatemi la banalità, non ha nulla da invidiare agli scrittori stranieri.

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