domenica 1 maggio 2016

I libri del mese: aprile 2016

Sarebbe il Primo Maggio e dato che io non sono una di quelli costretti a lavorare (e comunque, grazie a chi lavora oggi) potrei starmene fuori a saltare con le farfalle.
Il problema è che piove e le farfalle sono giustamente migrate verso lidi più caldi, perciò ne approfitto per fare il post dei libri del mese.
Questo è stato un mese di trasferte, e tutte a Milano, il che ha significato leggere un sacco in treno e comprare libri in varie località.
Comunque alla fin fine solo tre libri letti e due acquistati, perciò nulla di così straordinario.

LIBRI LETTI


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LIBRI ACQUISTATI

L’America contemporanea è un luogo leggendario per i lettori di tutto il mondo. Giulio D’Antona ha deciso di esplorarla, per raccontare come funziona il più importante mercato editoriale del pianeta, un’industria culturale che ancora influenza in maniera profonda il nostro immaginario. Per farlo è andato a intervistare scrittori celebri e laconici ed esordienti disillusi ma logorroici, agenti ricchissimi e editor scoraggiati dalla crisi, librai che raccontano di epoche d’oro e geniali redattori di riviste universitarie... Da Teju Cole a Jennifer Egan, da Lorin Stein a Jonathan Lethem, dall’università dove insegnava Wallace al bar dove scrive Nathan Englander, D’Antona ci porta sulle strade d’America con lunghi tour a piedi, trasvolate dall’East alla West Coast, i mitici pullman Greyhound, per accompagnarci negli attici di Manhattan e nelle tavole calde del Midwest, compiendo con noi quel pellegrinaggio che ogni fedele di questa Mecca pop della letteratura dovrebbe fare almeno una volta nella vita.

 Guazzo è un pittore di strada, dimenticato da tutti, ma incapace di dimenticare. Basta guardare i suoi graffiti, per capire. Basta lasciarsi guardare da loro, quando prendono vita.
Buio è un’ombra, disegnata da Guazzo nel trompe-l’oeil di una caverna. Vuole seguire il suo creatore, per scoprire. Vuole che lui lo segua, spingendosi oltre ogni limite.
Insieme vedranno il grigiore dell’asfalto sfumare in un guazzabuglio imprevedibile di colori, a partire dal rosso vivo del sangue per arrivare fino al blu profondo degli abissi della memoria.
Perché c’è sempre un prezzo da pagare per l’ispirazione.

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