mercoledì 27 luglio 2016

Il Salone del Libro a Milano?

Pare che tiri aria di cambiamento.
Oggi è uscito un comunicato stampa dell'Associazione Italiana Editori che recita: "Il Consiglio Generale dell’Associazione Italiana Editori (AIE) - espressione di tutte le sue componenti: gruppo di varia, gruppo piccoli editori, gruppo accademico professionale, gruppo educativo -, ha dato mandato al Presidente di procedere alla realizzazione di una joint venture con Fiera Milano per l’implementazione del “Progetto Promozione del Libro”. La nuova società si occuperà di sviluppare attività di promozione del libro a livello nazionale, anche mediante l’organizzazione di eventi fieristici in tutto il territorio nazionale, valorizzando l’intera produzione editoriale.
L’AIE si augura di poter continuare con le Istituzioni piemontesi e la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura una collaborazione tesa all’individuazione e alla realizzazione di eventi per lo sviluppo della lettura
".
Che cosa significa esattamente?
Leggendo tra le righe, s'intuisce che esiste la volontà di spostare il Salone del Libro da Torino a Milano.
Non è un guizzo capriccioso perché Milano è più figa. E' il frutto della cattiva gestione del Salone, culminata negli arresti per tangenti di qualche settimana fa del direttore generale di Lingotto Fiere e di altre persone.
Torino era un'istituzione per la cultura, sebbene avesse grandi problemi (pochissima visbilità per gli indipendenti e una gran parata di stelle), ma se il marcio è arrivato anche qui è bene annullare tutto il baraccone, con buona pace dei nostalgici e degli affezionati.

2 commenti:

  1. Vediamo come andrà... da una parte sono contenta perché Milano è infinitamente più facile da raggiungere, per me, visto che da dove vengo io non ci sono treni diretti per Torino. D'altra parte però sono un po' stufa che tutti gli eventi fighi si tengano a Milano, ahahah.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. in questi giorni tanti editori (indioendenti) si sono dissociati dall'AIE perché ritengono si tratti di una manovra per favorire le grandi case editrici a Milano, e nessuno ha mia fatto cenno all'arresto del direttore del Lingotto.
      Allora, o sono io troppo di belle speranze, oppure tutti si rifiutano di vedere le cose e gridano al complotto.
      Magari abbiamo ragione sia io che loro, o magari hanno ragione loro, però che tolgano il Salone al Lingotto dopo quello che è accaduto a me non fa che piacere. E poi Milano è infinitamente più comoda ^_^

      Elimina