lunedì 22 agosto 2016

Mi piaceva Batman, poi è arrivato Suicide Squad

Da piccola Batman era il mio supereroe preferito.
Breve premessa: io non ho mai letto i fumetti DC e Marvel (ché mi compravano solo il Topolino e per avere qualcos’altro dovevo leggere di nascosto i Diabolik di mio cugino), perciò tutto quello che so sui supereroi è merito della TV e del cinema. Però, dicevo, Batman era il mio supereroe preferito.
Il Batman migliore di sempre
Mi piaceva il fatto che prendesse a cazzotti i cattivi pur senza avere superpoteri; poi d’accordo, era ricco sfondato e poteva permettersi la supertecnologia, però ammiravo il fatto che uscisse a combattere il crimine per le strade di Gotham City pur senza essere Superman.
Comunque mi piaceva anche Superman, nonostante fosse il tipo da tipiacevincerefacile. Di lui adoravo il fatto che sotto la tutina blu e il ciuffo impomatato ci fosse un ragazzone timido del Kansas che, quando non era in versione super, veniva preso a sberle da sua madre e da Lois Lane.
In passato la DC ha fatto buone cose sullo schermo con i suoi personaggi. Ricordo con nostalgia la bellissima serie animata di Batman, i film spettacolari di Tim Burton, il Batman in technicolor anni ‘60 che guardavo in replica sulle reti minori, e finanche i capezzoli finti di George Clooney.
Il Batman di Nolan era differente, meno gotico e più drammatico, e infatti l’ho amato di meno, pur riconoscendo che “The Dark Knight” era un capolavoro (ancora adesso mi vengono i brividi a guardarlo).
Per quanto riguarda Superman, a parte ovviamente i film con Christopher Reeve, rammento che mi piaceva da impazzire quel telefilm in cui Lois era interpretata da Tery Hatcher (la Susan di Desperate Housewife), in cui Clark era, per l’appunto, un bonaccione con gli occhiali adorabile. Poi sono cresciuta con Smalville, in cui non vedevo l’ora che Clark si mettesse la tuta blu, ma che secondo me aveva il Lex Luthor migliore di sempre.
A che cosa serve tutta questa premessa?
Per dire che, finora, non mi piace la nuova direzione della DC cinematografica.
Sarò nostalgica? Forse mi mancano Danny De Vito nei panni del Pinguino e Michel Pfeiffer in quelli di Catwoman?
Non è solo questo.
In realtà la ragione per cui sto facendo questo post è tecnica (cioè, è per lamentarmi dei soldi che ho buttato via per tre film uno peggio dell’altro, ma vorrei farlo in maniera tecnica).
Il primo, grande problema è stato “Superman. Man of Steel”. Non chiedetemi la trama perché non la ricordo (c’era Zot?). Ricordo solo che nella parte finale Superman distruggeva la città che neanche se i kryptoniani si alleavano con i Klingon e i Transformers.
Qual è qui l’appunto tecnico? È che è assurdo. Persino Goku si teletrasportava in campo aperto quando doveva combattere per non coinvolgere i civili. Perché Superman in questo film non si poneva nemmeno il problema?
Ah, che scema. Perché è più scenografico distruggere una città che un campo di grano del Kansas.
WTF enorme come una casa, avevo archiviato il film nella mia memoria finché non è arrivato “Batman vs. Superman”, in cui gli sceneggiatori, almeno all’inizio, sembrano rinsavire, dato che la molla che spinge Batman a prendere a calci il didietro di marmo del kryptoniano è proprio la sua tendenza a fare più vittime di quante ne farebbero i nemici se lasciati agire.
Poi il film devia e si annoda su se stesso in un grumo di noia e di altri WTF, tra cui l’ultimo: “Ah, anche tua madre si chiama Marta? Scusa, se lo sapevo prima non cercavo di ammazzarti con una lancia di kryptonite. Amici come prima e vieni nella mia megavilla che ti offro un Martini”.
Sorvoliamo sul Batman di Ben Affleck che è più una sorta di gorilla che un pipistrello e arriviamo all’ultimo film DC, “Suicide Squad”.
Lo aspettavo da un anno, da quando sono apparse le prime immagini di Jared Leto nei panni di Joker.
Non lo conoscevo come fumetto (in effetti, trattasi di una serie di albi che non hanno mai avuto gran successo) ma l’idea in sé pareva esplosiva.
E infatti nel film è esplosa, è esplosa in un sacco di bolle di sapone luccicanti.
Trama confusa e superficiale, proiettori puntati solo su due/tre personaggi e gli altri nient’altro che contorno, motivazioni ad agire che… boh?
Ho letto non ricordo più su che blog che la DC ha avuto troppa fretta; fretta di arrivare allo stesso punto in cui è attualmente la Marvel, ma con molti meno film, meno approfondimenti, più superficialità.
“Suicide Squad” è francamente perdibile. Harley Quinn è un bel personaggio (anche se lievemente edulcorata rispetto all’originale, talmente sottomessa da farsi prendere a sberle dal Joker senza battere ciglio). Lo stesso Joker sarebbe stato interessante, ma sta nel film dieci minuti e non si capisce nemmeno bene perché. Will Smith recita il padre amorevole e badass come nella maggior parte dei suoi film, aggiungendo ben poco di interessante all’impianto. I personaggi di Katana, Boomerang e Killer Croc quasi del tutto inutili. El Diablo non si capisce perché faccia la fine che fa, essendo un uomo di fuoco.
Forse l’unica cosa interessante del film è la scena dopo i titoli di coda, che aggiunge un tassello alla creazione prossima ventura della Justice League.
Il prossimo film della DC è Wonder Woman.
Spero che non lo mandino in vacca.

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