martedì 18 ottobre 2016

Stranimondi 2016. Resoconto

Scusate se arrivo sempre con due giorni di ritardo (essere sul pezzo non è il mio forte), ma comunque sabato e domenica si è svolta l’avventura di Watson Edizioni a Stranimondi a Milano.
L’evento organizzato dalla Delos ha visto succedersi incontri e presentazioni con autori del fantastico internazionali (Altieri, Sullivan, Reynolds, Campbell…) e altri meno noti (io e Francesca Caldiani, per esempio).
Nella Casa dei Giochi in via Uguzzone è stato allestito uno spazio espositivo per una ventina di editori del fantastico, tra cui anche noi di Watson.
In termini generali, le cifre riportano un grande successo per l’evento: circa mille presenze in due giorni, il doppio dello scorso anno. La maggior parte del pubblico erano appassionati del genere se non proprio addetti ai lavori, maschi, di età dai 30 in su. I nerd puri e duri degli anni ‘80, in buona sostanza.
È normale per una manifestazione che, tutto sommato, punta sopratutto sulla fantascienza (Urania regna sovrana). Che poi, fantascienza deve essere per forza = uomini? È stato l’argomento del panel che ha visto protagoniste tre autrici di fantascienza (Tricia Sullivan, Nicoletta Vallorani, Emanuela Valentini) e la critica Giulia Iannuzzi.
Tricia viene dagli Stati Uniti, terra anglofona dova la fantascienza ha di sicuro più dignità che da noi, eppure in quanto autrice donna si sente sola come la particella di sodio. Questo perché, in un mondo in cui ancora regna l’idea che le donne debbano stare a casa a curare i figli, le scrittrici di fantascienza per adulti non riescono a far decollare la loro carriera; non vengono pubblicate oppure, se riescono a farsi pubblicare, non hanno la giusta spinta dagli editori, oppure hanno l’idea di avere un bambino e dopo due anni di stop sono costrette a ricominciare tutto daccapo.
Sembra di parlare di un posto che conosciamo bene (in Italia vengono snobbati persino gli autori maschi di fantascienza, figurarsi le donne) eppure la realtà all’estero è identica, sintomo di quanto il mondo sia paese in queste cose.
Il secondo incontro a cui ho assistito è stato quello con l’artista Maurizio Manzieri e io e Francesca siamo state un’ora in trance con la bocca aperta mentre scorreva la presentazione delle sue opere.
Tanto non ti fa la copertina per meno di cinquemila dollari, ma sognare non costa nulla.
Venendo al particolare, Watson ha avuto un buon successo di vendita. Io e Francesca abbiamo fatto una presentazione moderate dal buon Antonio Schiena e abbiamo ottenuto ottimi riscontri da tutte le blogger femmina che giravano per l’evento (in una sorta di solidarietà di genere, evidentemente). Ringrazio tutte queste ragazze gentilissime che hanno speso qualche parola per noi sui loro blog.
Grazie all’editore Ivan Alemanno che è venuto da Roma con tutti i libri in spalla dopo che lo abbiamo stressato per tutta la settimana precedente.
Ho rivisto con molto piacere Alfonso Zarbo, venuto per il suo nuovo libro “Schegge”. Ho conosciuto Elena Cabiati (La viaggiatrice di O) e Paolo Forteleoni (La Voce) e spero di rivederli a Chiari (a proposito, tra tre settimane!).
Ho stalkerato un po’ Altieri e gli ho ficcato in mano una copia del mio libro, mentre Francesca stalkerava Manzieri (siamo una coppia spaventosa) e ho incontrato tanta gente che non vedevo da un po’.
Credo che Stranimondi sia l’evento di riferimento per il fantastico italiano. Ho comprato tanti libri nuovi (che mi mancano i libri da leggere…) e in generale sono molto soddisfatta.
Prossima tappa: Rassegna della Microeditoria di Chiari, 5 e 6 novembre!

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