martedì 8 novembre 2016

Eternal War. Gli eserciti dei santi


ETERNAL WAR. GLI ESERCITI DEI SANTI, di Livio Gambarini
Acheron Books, 201 pagine, €12,00
Genere: fantasy storico
Voto: 5/5
Consigliato se: v'intriga la Firenze del 1200

Ho letto questo libro con estrema sofferenza perché l’autore ha la mia età ed è, a spanne, almeno tre volte più bravo di me.
Prima di parlare del romanzo, parliamo un po’ dell’editore. Acheron è una realtà abbastanza nuova nel panorama italiano (un paio di anni, forse meno), ma sin da subito ha avuto un’impronta fortissima e una grande personalità. La loro mission è pubblicare letteratura fantastica con un setting rigorosamente italiano da tradurre subito per l’estero, ragion per cui il sito è tutto in inglese e i romanzi escono bilingui.
Gambarini è il loro autore più giovane e ha fatto della scrittura il suo mestiere, dato che insegna scrittura creativa all’Università Cattolica di Milano. Si intuisce che è un professionista da piccoli dettagli, come lo show don’t tell perfetto o il cambio di registro che avviene nei due filoni in cui è suddiviso il romanzo.
Al di là dei tecnicismi, il romanzo è proprio figo.
Si tratta di un fantasy storico ambientato a Firenze nel 1200, e a che cosa si pensa subito? È facile, guelfi e ghibellini e Dolce Stil Novo.
In effetti, il protagonista umano è Guido Cavalcanti, il famoso amico di Dante (che pure fa una capatina nel romanzo).
L’idea del fantastico sta in questo: le azioni degli umani sono guidate da spiriti che agiscono su un diverso piano dell’esistenza e sono in guerra tra loro. Si tratta di numi tutelari, una via di mezzo tra angeli custodi e penati romani. Il protagonista vero del romanzo, quindi, è Kabal, lo spirito guida della famiglia Cavalcanti.
È un bellissimo libro, di più non ho da dire.
Peraltro ho scoperto per caso a Chiari che Gambarini ha esordito con un romanzo storico, quindi c’è già esperienza in questo che si ritrova nella ricostruzione dell’ambientazione.

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