lunedì 5 giugno 2017

Segnalazione: Ti faranno del male di Andrea Ferrari

Oggi segnalo il nuovo romanzo di Andrea Ferrari, giovane autore emiliano di cui avevo già segnalato lo scorso anno il romanzo di esordio, “Odio”.

Titolo: Ti faranno del male
Editore: Edizioni Leucotea (Leucotea Project)
Pagine: 106
Prezzo: € 12.90 il cartaceo. € 5.99 l'e-book.
Genere: Narrativa.
Sinossi: Andrea vive in un appartamento protetto del servizio di salute mentale, dentro cui trascorre le proprie giornate quando non lavora come magazziniere o riflette sulla sua condizione vagando per la città. Ormai le donne sono per lui una chimera, non coltiva amicizie e ha una condizione economica precaria. L'uomo è rinchiuso in se stesso e affranto; neanche la pubblicazione del suo primo romanzo gli dona speranza. Dopo essersi ritrovato, suo malgrado, a vivere in tre diversi ospedali psichiatrici, l'arrivo di Carolina cambierà la sua vita. Questa ragazza dalle vedute antisemite e dai comportamenti particolari, lo condurrà verso situazioni difficili da affrontare. Un romanzo che esaspera la naturale condizione dell'uomo: perché se tutto può andare per il verso sbagliato, quasi sicuramente accadrà. L'opera, seppur inventata, tratta in alcuni casi argomenti ed emozioni vissuti in prima persona dall'autore.
Bio autore: Andrea Ferrari nasce a Reggio Emilia, nel 1986. Si diploma Geometra e a vent’anni viaggia per l’Italia per inseguire la sua passione per i concerti. In seguito studierà batteria e chitarra elettrica. Nel 2016 vede pubblicato “Odio”, diventando così un autore esordiente. Nel 2017 firma per Edizioni Leucotea. "Ti faranno del male" è il suo secondo romanzo. Attualmente, lavora come disegnatore in area tecnica. Tra gli scrittori che ama maggiormente, vi sono Charles Bukowski e Irvine Welsh.
Breve estratto: Ero uscito fuori a correre, era il cinque febbraio, sono dovuto rientrare perché l’aria mi perforava i polmoni, il freddo era una specie di morsa. “Meglio”, pensai, così posso tornare nella mia stanza, davanti al computer portatile, a eiaculare in santa pace. In quel periodo la mia mente prediligeva le webcam girls; queste ragazze, per la maggior parte straniere, che esponevano i loro corpi attraverso un monitor. Donne incantevoli dai capelli tinti di vari colori, qualche piercing, a volte ricoperte di tatuaggi e con il basso ventre in perenne esposizione. Ricordo che puntavano la videocamera esattamente sui loro punti forti, per poi rimanere voltate verso lo schermo e gestire la stanza dove si conversava, incitando a fornire loro moneta virtuale e ignorando o escludendo dalla camera chi poneva richieste senza aver pagato. Quella sera, erano le ventuno circa, sono tornato in casa dopo poche decine di metri. Indossavo una maglia elastica e traspirante, adatta alla corsa; il cielo ero nero, illuminato da quei pochi lampioni che si presentavano sotto casa mia, per poi sprofondare nell’oscurità più assoluta la, nei campi. Dannata casa. Mi trovavo ancora in un appartamento protetto, a vivere a contatto con persone a me estranee e sulla cui sanità mentale si potrebbe avere da obiettare.

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