giovedì 6 luglio 2017

I libri del mese: giugno 2017

Ho deciso di cambiare la struttura dei post “I libri del mese” perché comincio a perdermi, sopratutto questo mese che ho comprato – colpevolmente – così tanti libri che il post verrebbe lungo due chilometri.
Questo è stato il mese della morte di Altieri e il mese in cui La Nave di Teseo ha acquisito Baldini&Castoldi, a riprova che il mercato editoriale italiano ama alla follia gli oligopoli.
Nel frattempo, però, gli editori indipendenti si sono difesi rifiutando la proposta di fare di “Bookpride” e “Tempo di Libri” un tutt’uno, con il risultato che a marzo 2018 a Milano ci saranno due fiere a due settimane di distanza l’una dall’altra.
Follia? Beh, considerando che si tratta di due cose diverse magari nemmeno tanto; i piccoli andranno a Bookpride e i grandi a Tempo di Libri, come del resto è già stato quest’anno. Vedremo come si svilupperà la faccenda, che è sempre più surreale.
Per quanto riguarda noi piccolini di Watson, invece, abbiamo in programma sicuramente Stranimondi a ottobre e probabilmente Chiari a novembre, ma ne parleremo più avanti.
Questo mese ho ricevuto un “no” dall’agenzia letteraria di cui stavo aspettando il responso; però non è stata una risposta standard, ma motivata. Questo mi fa ben sperare; almeno si tratta di un romanzo che dà da riflettere alla gente che lo legge. Devo fargli delle modifiche, ma necessito di aiuto, perciò l’ho inviato in visione a un service editoriale. Vedremo che cosa mi diranno.
Venendo finalmente ai libri del mese, per quanto riguarda le letture ho terminato la “Trilogia dei Lungavista”. Il romanzo finale (commento qui) ha tirato su tantissimo il mio giudizio sull’intera trilogia e, come ho già detto, trovo Robin Hobb molto affine a me come autrice. Ha messo mi piace al mio tweet con la recensione, peraltro, che è una cosa inutile ma che fa piacere.
Il secondo libro letto è stato un saggio sulla violenza nel Far West (commento qui) che mi serve per documentazione. A questo proposito, tra i libri acquistati ce ne sono ben tre che hanno a che fare con il Far West. Poi ho comprato:
- un romanzo storico di Jennings ambientato in Cina (un libro vecchissimo trovato su una bancarella);
- un romanzo di Orson Scott Card, per la serie “recuperiamo gli autori cardine”;
- “The danish girl”, perché finalmente hanno fatto la versione tascabile. Non lo leggerò finché non avrò pubblicato il mio nuovo romanzo, però, dato che l’argomento è lo stesso e non voglio essere influenzata;
- il nuovo “Cleopatra” di Christian Jacq, perché adoro Cleopatra;
- la Trilogia dello Sprawl di William Gibson, perché sono entrata in un periodo cyberpunk (e infatti ho finalmente preso in mano “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?”, a cui farò seguire “Il mondo nuovo” di Huxley).
Grazie al cielo poi il mese è finito, perché io sono rimasta di nuovo senza soldi e senza più spazio per i libri.

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