Neuromante



NEUROMANTE, di William Gibson
Contenuto in "Trilogia dello Sprawl"
Mondadori, 797 pagine, € 16,00
Genere: cyberpunk
Voto: 4/5
 
Ragazzi, che fatica.
Ho in un libro l’intera “Trilogia dello Sprawl” di Gibson ma per ora ho letto solo “Neuromante” e ci ho messo ben 21 giorni. Devo staccare un attimo con un altro libro (anche due) prima di riprendere.
Non so. Davvero non so se sia un capolavoro o una cagata pazzesca.
Forse è un capolavoro, tutto sommato, considerando che è stato scritto negli anni ‘80, quando le potenzialità di Internet erano ancora inesplorate.
Innanzi tutto, per chi non lo sapesse, “Neuromante” è il manifesto del cyberpunk, cioè quella branchia della fantascienza che si occupa, per dirlo a grandi linee, della connessione tra uomo e macchina.
Di che cosa parla il romanzo? Tracciare la trama è davvero difficile considerando che dopo la parola fine io non avevo ancora capito perché i cattivi fossero cattivi né che scopo avesse tutta l’operazione. Però in generale si può dire che il protagonista è Case, un cowboy cybernetico, ossia un uomo in grado di viaggiare nella Matrice, cioè un hacker, che viene assunto da un’Intelligenza Artificiale per una delicata missione.
È un romanzo estremamente visionario e secondo me Gibson si era sparato ben più della marijuana quando l’ha scritto, dato che sembra un trip allucinogeno, però senza dubbio è la fonte d’ispirazione per tutte quelle rappresentazioni del cyberspazio a linee blu in campo nero che si vedono nei film degli anni ‘80.
Il problema è che l’autore ha esattamente in testa ciò di cui sta parlando, ma non si cura di spiegarlo ai lettori; è lo “show, don’t tell” portato alla massima potenza.
Così si viene subito catapultati in un mondo fortemente oscuro e “giapponesizzato”, pieno di termini tecnici inventati, per seguire una trama inestricabile che ha in sé molto noir e hard-boiled (inizia e finisce in un bar malfamato, tanto per tirare fuori uno degli elementi da noir).
Mi è piaciuto? Boh, non saprei proprio dirlo, ma facendo una media oggettiva quattro stelline arrivo a dargliele. Di certo è una lettura imprescindibile se si vuole conoscere la fantascienza.

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